ARCHITETTURA FARE PENSARE

Lanati: sculture e camini per il fuoco

Corre un fil rouge fra Alassio e Milano così come fra la scultrice Susanna Lanati ed il padre Carlo, uniti da una vera passione per le linee curve ed i camini.

Servizio di Tiziana M. Zanchi Foto di Athos Lecce
Ritratto artista di Marco Maria Pasqalini

V’è un detto che recita: “le colpe dei padri ricadono sui figli”, se è vero, in questo caso non sono colpe ma passioni, attitudini, propensioni o più semplicemente talento. È nello studio del padre Carlo che Susanna apprende i primi rudimenti di architettura ed esercita la mano al disegno. Sono linee morbide, sinuose e avvolgenti quelle che lui usa per schizzare i suoi progetti e curvilinee sono anche le sculture della Lanati. La perfezione del tondo affascina entrambi. L’idea del cerchio accompagna la storia degli uomini dai monoliti di Stonehenge alla cupola romana, fino all’ossesione rinascimentale per gli ambienti a pianta centrale. Freud ne dà una interpretazione, il cerchio è la madre perfetta, la genitrice dal seno senza spigoli che tutti desideriamo.

Ad Alassio nell’ampio e signorile soggiorno della villa del conte Federico Genova, l’architetto Carlo Lanati ha progettato e costruito un camino che riproduce lo stile della casa edificata negli anni ’30. Una forma cilindrica costituita da due volumi di diametro diverso sovrapposti ed intersecati da un elemento separatore in legno che si sviluppa come mensola. Nel cilindro superiore interviene con un inciso che, sottolineando la linea tondeggiante alleggerisce la struttura della cappa.

V’è un altro elemento che atavicamente l’uomo desidera: il fuoco, temuto o adorato comunque sempre oggetto di culto e venerazione. Ed è proprio giostrando su queste due componenti primordiali e bramate,il cerchio ed il fuoco, che Carlo Lanati crea i suoi camini. Sia nella fase progettuale che costruttiva raggiunge l’apoteosi del curvilineo palesemente riscontrabile nel camino e nell’ambiente circostante. Piccoli o monumentali, i camini sono i veri protagonisti della casa, la dominano, la caratterizzano a tal punto da imporre il proprio stile. Anzi, posso affermare tuot court che Carlo Lanati progetta il confort e la vivibilità di una casa partendo dal camino. Ma pensa ad allogare bene anche il fuoco che, posto in situazione compiacente e protettiva, sicuramente è allettato ad ardere meglio.

L’ARTISTA. Carlo Lanati vive in Liguria, ad Alassio, città d’origine della sua famiglia paterna, la madre è parigina
e lui nasce sì i Francia, ma a Nizza, cittadina al confine con l’Italia,ed è il 1939. Personaggio poliedrico spazia dall’architettura alla pittura, dalla musica al raffinato collezionismo, pratica la pesca d’altura con un Motor Yacht in legno degli anni sessanta. A Parigi studia alla Sorbonne iscritto alla facoltà di architettura, per la R.C.A. scrive
canzoni di successo per Dalidà, Iva Zanicchi, Rita Pavone, come pittore esordisce a Torino nel 1964 espone a Parigi, Budapest, Monaco di Baviera oltre che in Italia. C’è però una costante nella sua vita: da sempre ama i camini, li disegna e, appena possibile ne costruisce di veri o di finti, un po’ per gioco ma con tanta passione. A
tal punto è preso da questa dolce ossessione che abbandona la musica e la pittura per dedicarvisi seriamente. Affronta i suoi camini con grinta e con amore giocando forme, linee e volumi, li pensa e li realizza come
sculture tanto che personalmente li plasma e li modella. Condivide il suo focolare con la moglie Ida,
adorabile signora ungherese e con i figli Ivan e Susanna.

Casa d’artista
Susanna Lanati scultrice vive e lavore a Milano in zona Ticinese

Che questo spazio sia stato progettato da Carlo Lanati e le sculture siano di sua figlia Susanna, balza all’occhio. La simbiosi elettiva e selettiva del concetto volume-linea-forma è riscontrabile nel grande camino e nelle ‘sculture arredo’ che lo circondano. Susanna Lanati si diploma all’Accademia delle Belle Arti di Carrara. A Milano apre uno studio dove elabora elementi naturali (ferro e legno) e industriali (collanti e vernici a smalto). Coniuga l’accademismo plastico all’utilizzo pratico del quotidiano e crea le ‘sculture arredo’. Nell’agire dei due artisti esiste una sorta di soluzione di continuità che trasforma gli elementi architettonici come il camino, in sculture. Nelle sue sculture sviluppa l’antropomorfismo con maestria e l’eros con signorile sobrietà. La monumentale sedia (h 200 cm) davanti al camino, il grande tavolo ovale, così come la consolle ritraggono corpi che suggeriscono atteggiamenti erotici ma non volgari. Ed anche i bassorilievi più recenti sviluppati con colori tenui sabbie ed ocre dorate, più che eros sprizzano seduzione
ed un sano sex-appeal che trovano conforto e conferma nel troneggiante camino dalle forme sinuose e coinvolgenti
che, complice la fiamma, ammiccano maliziosamente.

Istantanee della casa di Susanna Lanati, uno spazio unico libero da frammentazioni, disposto su due livelli che fondono con grande armonia l’abitazione e l’atelier. Per l’artista il luogo della meditazione, l’angolo della creatività non è lo studio dove personalmente realizza le sculture ma qui di fronte al grande camino che domina tutto l’ambientefino ad invadere con la sua cappa il secondo piano in cui si sviluppa la camera da letto. Il fuoco che libero e incontrollato crea timore e genera panico, dolcemente accerchiato dona calore, irradia benessere e stimola la creatività.

PER SAPERNE DI PIÙ
sull’artista e le sue opere la rivista CASA 99 IDEE n. 86, DI BAIO EDITORE le ha dedicato un ampio servizio dal titolo “La doppia anima di una scultrice”.

Camino con legnaia

Leca di Albenga, Liguria.

In località Leca di Alberga per la casa di Francesca e Nunzio
Viaggio, Carlo Lanati, ha portato all’interno la volumetria dei vecchi
camini liguri in cui si cuoceva il pane. Anticamente tutta la
struttura del camino sia il piano del fuoco, la cappa e relativa
canna fumaria erano ancorati all’esterno della casa, mentre all’interno si presentava solo la bocca del fuoco. Volendo rispettare
fino in fondo le tradizioni crea a lato il vano porta legna che riprende
la sagoma tondeggiante del camino.

Collezioni da camino

Alassio, Liguria

Dal tempo dei tempi la parola focolare è sinonimo di casa, perciò per la propria Carlo Lanati ha scelto uno stile rustico per creare attorno al camino il centro vitale della famiglia e della convivialità. La mensola superiore del camino è costituita da una grossa trave di legno mentre il piano del fuoco e il vano a lato sono in ardesia. Tutto il complesso occupa un’intera parete
dove ha trovato giusto posto la ricca collezione di rami peltri e ceramiche raccolti con la moglie Ida nei numerosi viaggi.

Cornice Antica

Entroterra ligure

In un antico borgo situato sulle colline liguri da cui si domina il mare Angela ed Ezio Maurizio hanno affidato all’architetto Lanati ‘il ripristino dell’anima della casa’ che risale al 1700. L’edificio si sviluppa su diversi piani e gli ambienti, spesso collegati da scale, corrono su livelli differenti seguendo l’andamento del terreno. Nel massimo rispetto della conservazione ha restaurato l’acciottolato dell’ingresso e recuperato il pozzo interno alimentandolo
come allora con l’acqua piovana canalizzata dai tetti con coppi rovesciati. Per il camino ha utilizzato una cornice in pietra serena trovata in luogo ed ha ricostruito le spallette mancanti in cemento trattato ad effetto ardesia. La cappa si innalza al solaio con linee sobrie, morbidamente austere. Coerentemente all’anima della casa non usa un prefabbricato per l’interno del camino ma lo costruisce attenendosi alle norme dei Maitres fumiers compendiate da M.E. Pelouse in un’edizione del 1830 e, vi garantisco, anche questo riscalda ed ha un tiraggio perfetto.

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