| Tratto da: La Mansarda 22 |
Un rustico del '500 con suggestioni
multiculturali A 16 th century farmhouse with multicultural suggestions |
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Rustico a Zoate, a sud est di Milano A pochi chilometri da Milano c'è un piccolo
agglomerato rurale di origini preromane ma ricostruito Nel '500, abitarvi
è come vivere fuori dal tempo. Un raffinato operatore della comunicazione, settore pubblicità, frequentava un campo di golf vicino a Milano quando all'interno del Club sono state messe in vendita alcune case dell'antico borgo cinquecentesco. Qui la natura è bellissima, ancora intatta, il silenzio assoluto, le persone educate e discrete, la vicinanza al posto di lavoro (Milano) comoda. Come resistere all'idea di farci un buen retiro per i momenti di relax? Così è iniziato il restauro, non una ristrutturazione, perché nulla della costruzione originale doveva andare perduto o travisato. Essendo il nuovo proprietario una persona colta con molti interessi e molte competenze, ha voluto raccogliere qui una summa delle cose che gli piacciono, dall'arte contemporanea a quella antica, dagli idoli africani ai buddha tailandesi, fino ai tappeti belli come quadri.
A refined communication, advertising sector, operator attended a golf course near Milan, when inside the Club some houses of the 16th century ancient village were sold. Here nature is very beautiful and still untouched; the silence is complete, people polite and discreet. The job location (Milan) is near. How can one resist to the idea to make a refuge for the relax moments? So the restoring started, not a real rebuilding, because nothing of the original building had to be lost or changed. As the new owner is a cultivated man with many interests and skills, he collected there most parts of what he likes, from modern art to the ancient one, from African idols to Thailand Buddha up to carpets as beautiful as paintings.
Nelle foto: uno scorcio della parte mansardata che comprende le camere da letto e le stanze di servizio. Il portico esterno, l'arrivo delle due scale nell'atrio d'entrata, e l'ambiente di passaggio per entrare nella camera padronale. Cosa si fa quando in un rustico si vuole mettere una collezione d'arte? Si rinuncia a un po' di rustico e si cerca di creare sfondi neutri per non disturbare le opere amate. Quindi niente soffitto di legno a vista che assorbe la luce anziché rifletterla, ma piccole doghe laccate di bianco che prolungano il candore delle pareti. How can one put an art collection into a farmhouse?
One has to renounce to a few country styles and to search for creating
neutral backgrounds in order to not disturb the loved artworks. Therefore
no wooden ceiling at sight, which absorbs light instead of reflecting
it but small white lacquered staves, which prolong the white of walls.
La struttura visiva dell'intervento è incentrata
sulle grandi travi delle capriate cinquecentesche che con loro possanza
(e i loro anni) nobilitano non poco questa architetturasemplice e rustica.
Del bianco si è già detto, resta da sottolineare la qualità cromatica
del cotto e del legno sia delle scale che del soppalco, su un tono di
rossomolto caldo e ricco di risonanze. La casa, che ha una pianta ad elle,
è tutta soppalcata tranne la sala d'ingresso che è doppia altezza, punto
di arrivo delle due scale simmetriche. La simmetria poteva portare a un'enfasi
rappresentativa spropositata in tale contesto, ma non è così: si tratta
solo di un gioco di percorsi alternativi perfettamente commisurati alle
dimensioni dell'insieme. Per amore della "testimonianza" storica non si
sono volute aprire altre porte o finestre: la luce che filtra solo da
un lato della casa rende ancora più fantasmagorico l'arredamento. Unica
concessione al gusto moderno degli spazi virtuali è il grande specchio
a pannelli accanto a uno dei grandi letti, che potrebbe anche avere una
motivazione di tipo erotico.
Nelle foto: il grande ambiente d'ingresso
con le due scale simmetriche che portano ai due soppalchi. "...in una ristrutturazione che ha valorizzato gli elementi strutturali d'epoca, il piacere di un mix raffinato ed etnico..." Chi ama la pittura sia antica che contemporanea e frequenta antiquari "etnici" ed esperti di tappeti antichi, avendo un innato buon gusto può permettersi di arredare la propria casa semplicemente scegliendo gli oggetti che gli piacciono; ci pensa poi la sua personalità a rendere l'insieme armonico e omogeneo e non un magazzino di bric-à-brac. Ci sono poi dei piccoli trucchi, che s'imparano arredando più di una casa, per rendere più facile amalgamare fra loro oggetti di svariate provenienze: si tratta del controllo dei colori. Tutte gli elementi, dai pavimenti ai muri fino ai mobili e ai tappeti, devono appartenere a una o più gamme cromatiche accuratamente studiate. In questo caso, dove predominano i colori dei legni dall'ocra al rossiccio, i toni puri e squillanti devono essere "per vicinanza" quelli dei rossi (come il tappeto tibetano poggiato su un'alzata nell'entrata) e "per contrasto" quelli dei lilla (come il copriletto e i cuscini della camera qui sopra illustrata.
Nelle foto: i grandi letti che popolano i
due soppalchi, probabilmente usati anche come luoghi di relax. Whoever loves both ancient and modern painting and attends "ethnic" antiquarians and experts in ancient carpets, if he has good taste, he can furnish his home simply choosing the objects he likes; then its personality will make the whole harmonic and homogeneous but not as a bric-à-brac warehouse. There are also small secrets, which one can learn by furnishing more than one house, to make easier grouping objects from different nature: one has to able to control colours. All elements from floors to walls and to carpets must belong to one or more chromatic ranges, which have been carefully studied. In this case, the wood colours from ochre to reddish, pure nuances and bright tones, must be "close" to those of reds (as the Tibetan carpet laying on an entrance rise), and contrast the mauve nuances (as the bedcover and the pillows of the above bedroom).
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