| Tratto da: La Mansarda 22 |
Casa studio in un sottotetto di Stresa
Studio-flat in a Stresa mansard |
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Casa studio a Stresa. Il sottotetto di una villa d'inizio secolo
con vista sul Lago Maggiore è stato trasformato da un'accurata ristrutturazione
in una casa studio di 60 mq. Un ambiente molto articolato Bisognava far coesistere nello stesso spazio, tutt'altro che abbondante, le funzioni quotidiane dell'abitare e quelle dell'attività professionale, cioè il relax privato (anche scamiciato) e la concentrazione rigorosa davanti a un computer. Naturalmente era meglio creare una barriera ottica tra pubblico e privato ed è stato ottenuto con elementi preesistenti (vedi il camino centrale a doppio affaccio), ma anche con pareti semitrasparenti in vetro bianco latte o altri elementi funzionali come le librerie. La separazione tra casa e studio è affidata essenzialmente a una parete in legno a L che prende vita dall'episodio centrale del camino. Ne risulta uno spazio complesso, disegnato da linee pure e da singoli elementi caratterizzati da un sottile rigore geometrico. Materiali naturali, semplici e grezzi ma caldi come il legno, vengono accostati a elementi più freddi come il vetro o più tecnologici come il complesso professionale dei computers. L'altezza centrale del soffitto ha inoltre permesso di creare un'area intermedia soppalcata che offre uno spazio in più per l'archivio, il relax e la meditazione progettuale. A very articulated environment One must combine in the same space, which is rather small, daily functions of living and job, that is private relax (even in short-sleeves) and the rigorous concentration in front of the computer. Obviously it was better to create a visual barrier between public and private and reached thanks to pre-existent elements (see central fireplace with double-sight), but also by semitransparent partitions in milk-white glass or by bookshelves. The separation between house and studio is due to L wooden partition that originates from the central fireplace. The space, designed by pure lines and single elements, is featured by geometric severity. Natural materials, simple and raw but warm as wood, are combined with colder elements like glass or more technological ones like computers. The central height of the ceiling allowed creating a mezzanine, which offers further space for files, relax and design meditation. "...nella piccola e accogliente mansarda
ogni oggetto è un parallelepipedo di colore sempre diverso, come le pareti..."
Sotto le capriate rustiche del tetto vi è un parziale soppalco
bianco che sdrammatizza e rende l'ambiente sottostante più luminoso. I
singoli blocchi molto colorati (ma solo nei colori primari) si accostano
e si intersecano in un gioco che ricorda molto il neoplasticismo olandese.
E non c'è gerarchia tra la parte pubblica (i tavoli, le scrivanie, i computers)
e quella privata (dal letto al grande divano angolare, ma tutto si fonde
in unica esperienza omogenea anche se separate otticamente tra loro. Molto
disinvolto il piano cottura posizionato dietro il grande divano blu, dove
chi attende seduto la preparazione del pranzo certo non vede, ma può partecipare
annusando.
Nelle foto , il rosso vivo del cubo contenente il camino
spicca sul grigio pacato del mobile contenitore con libreria. Under the roof trusses there is a partial white mezzanine,
which minimizes and makes the room below it brighter. The individual blocks
are very coloured (but only with primary colours) and combine and cross
in a play that recalls Dutch Neoplasticism. And there is not any hierarchy
between the public part (tables, desks and computers) and the private
one (from the bed to the large angular sofa, but all merges into a unique
homogeneous experience, even though they are separated. Cooking top is
very easy, placed behind the large blue sofa, where who is waiting the
preparation of the meal cannot see it but can participate by smelling
it. |
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