PENSARE

LAGI 2019 Abu Dhabi

LAGI (Land Art Generator) 2019

“RETURN to the SOURCE”.

Lo studio milanese Urban Office Architecture, fondato e diretto dall’Architetto Massimo Edolo Marinelli è stato selezionato tra i finalisti del concorso internazionale LAGI (Land Art Generator) 2019, “RETURN to the SOURCE”.

L’edizione speciale di LAGI 2019, quest’anno è organizzato in parnership con il Congresso Mondiale dell’Energia, il più grande ed influente evento globale sull’energia e forum internazionale di dialogo ed innovazione nell’ambito dell’energia da 95anni.

Il progetto made in Italy The LIT (LIGHT INFINITE TRANSFORMATION) verrà presentato in occasione del 24th World Energy Congress che si svolgerà presso l’ Abu Dhabi National Exhibitions Center tra il 9 ed il 12 Settembre 2019.

Di seguito viene proposta la traduzione della relazione di progetto.

LIT / LIGHT INFINITE TRANSFORMATION

 

LAGI 2019 Abu Dhabi: DISEGNARE CON L’ENERGIA

 

L’intervento denominato THE LIT è concepito come “URBAN AND ARCHITECTURAL SYSTEM” resiliente e poetico rigenerativo.

Accoglie con un approccio inclusivo ed antifragile l’ambiente e ne codifica le regole gentili e patriarcali.

 

Il risultato è una proposta di valorizzazione ed educazione ambientale che esalta la natura e la meravigliosa violenza emotiva che essa rappresenta nel tentativo di generare un senso diffuso di ottimismo e di bellezza del sistema

“natura + infrastruttura delle energie rinnovabili”.

La matrice iconica del nastro di Moebius rimbalza tra suolo, sottosuolo e cielo, modellando il LIT, un sistema scultoreo urbano di generazione di energia. L’idea progettuale defossilizza l’approccio tecnico e scientifico tradizionale e propone una mappa progettuale differente alla luce di quattro proprietà e momenti ciclici che si pongono in un medesimo “continuum” tecnico e geometrico.

  1. SOURCE/ Risorsa
  2. CAPTURE/ Cattura
  3. ENJOY & GROW / Godi e Cresci
  4. CONSERVE & REORGANIZE/ Conserva e riorganizza

Il LIT considera l’energia come componente integrante: il sole, la sabbia, il cielo ed il sottosuolo vengono proposti come parti integranti del tessuto urbano di connessione esistente e futuro.

 

L’intervento disegna una cerniera verde tridimensionale con una altimetria volutamente dinamica tra i due poli della città progettata: quello residenziale e quello della ricerca, ma anche tra i due fronti del deserto.

Il polmone verde progettato offre ai ricercatori ed ai residenti uno spazio naturale sintesi del rapporto tra natura ed artificio dove le luci e le ombre si rincorrono e disegnano il terreno ed il contesto.

Il polmone verde progettato offre ai ricercatori ed ai residenti uno spazio naturale sintesi del rapporto tra natura ed artificio dove le luci e le ombre si rincorrono e disegnano il terreno ed il contesto.

 

 

LAGI 2019 Abu Dhabi: AMA IL VENTO

Il landmark del LIT narra una “sezione quasi geologica” che scava il corpo cavernoso del sottosuolo e lo mette in connessione con il limite antico degli oceani: la luce torna ad accarezzare le antiche grotte! L’escamotage sezionale genera un arcipelago di microclimi naturali che permettono di vivere lo spazio aperto in una condizione di benessere ambientale e percettivo.

Il visitatore potrà attraversare il giardino percorrendo all’aperto un vero e proprio canyon fisico ed emozionale, fatto di colori, ombre e luci, vegetazione e roccia.

The LIT misura questa “sezione” energetica e si articolo come un edificio/scultura capace di offrire una esperienza edonistica all’abitante di Masdar.

La parallasse “sabbiosa” proposta dal LIT segna una connessione fisica e rappresentativa longitudinalmente tra i due orizzonti del deserto (a nord ed a sud), esaltandone il valore e la bellezza con view points “ancestrali” – l’antico livello degli oceani-: il visitatore potrà “galleggiare” e ammirare l’ambiente circostante e la città di Abu Dabi da una altezza di circa 30 metri.

 

LAGI 2019 Abu Dhabi: LIMPHA

Nel sottosuolo disvelato, il progetto prevede la proposizione di una serie di “bacini d’acqua” con funzione ricreativa ed ambientale rivolta agli abitanti di Madar e propone una evocativa relazione urbana con l’acqua, simbolo di vita e di prosperità.

Il LIT è di fatto un sistema estetico e linfatico di produzione di energia ed esperienza edonistica della vita nel deserto.

Quasi come un corallo rinvenuto nel deserto, THE LIT si protende verso la luce, la cattura e la trasforma in colore ed energia. La sua natura geometrica è cavernosa e linfatica, necessariamente non euclidea.

Nato dal deserto e dai suoi venti, il LIT si trasforma e si muove. La sua base nasce dal sottosuolo e viene ridisegnata dalle sabbie portate dal vento. THE LIT ama il vento.La sua pelle viva e squamosa è fatta di pannelli capaci di catturare e trasformare l’energia del sole, del vento e dell’umidità ambientale.

 

 

LAGI 2019 Abu Dhabi: MICROCLIMI

Il LIT genera vapore grazie a una rete metallica a maglia sottile in grado di catturare l’umidità dell’aria sia durante il giorno che durante la notte.L’umidità così catturata viene convogliata in apposite vasche basculanti che, al raggiungimento di un certo livello, si ribaltano per generare cascate scenografiche.Queste, unitamente ad un sistema diffuso di nebulizzazione, garantiscono la creazione di micro-ambienti al suolo dove sono collocati alcuni bacini di raccolta e di recupero dell’acqua.L’effetto oasi viene infine esaltato da alcune pareti eteree di acqua nebulizzata ad arte in grado di rifrangere la luce del deserto e di creare miraggi/ologrammici colorati. Simbolo di vita per eccellenza, l’oasi rappresenta il “la vita” nel deserto, il rifugio e l’accoglienza: nell’oasi il deserto concentra le risorse necessarie alla vita.

 

LAGI 2019 Abu Dhabi: UN SISTEMA IBRIDO

 

Il LIT è immaginato come un componente (PARCEL A)all’interno di un sistema più ampio urbano e paesaggistico (PARCEL B). La forma del SITE è la sintesi scultorea al suo funzionamento (la gravità per far generare le cascate) ed alla sua forte presenza sul sito. E’ sintesi di energie naturali (luce, vento, sabbia,acqua) fortemente frattali e tessuto urbano pianificato.

THE SITE incorpora il deserto come luogo di scoperta del sè primitivo, fatto di energia pura.Da un punto di vista architettonico/distributivo, il SITE è la sintesi di un doppio nastro di Moebius organico, caratterizzato da una nodo di accesso alle funzioni:

Il LIT integra il deserto come luogo di scoperta del sè primitivo, fatto di energia pura.Il progetto vede il sito antropizzato di Masdar come un corpo da analizzare, partendo da una autovalutazione ambientale corporea in cui l’abitante di nucleo urbano viene invitato a fare il punto sulla propria sfera fisica ed emotiva per la definizione di un quadro esigenziale definito, al fine di trasformare la macchina urbana in un palcoscenico di esperienze edonistiche e vocazioni disvelate.

Il progetto guida l’abitante di Masdar alla scoperta del corpo di questa parte bella di città e delle sue funzioni, dandogli tutti gli strumenti per potenziarlo. In un rapporto quasi amoroso, Masdar offre ai suoi abitanti un’oasi piena di vita in cui la bellezza dei colori e degli orizzonti del deserto sono esaltati in un percorso di piacere per lo spirito e per il corpo.

Masdar insegna a tornare in contatto con le proprie origini, ascoltando le proprie esigenze e gli equilibri naturali.

 

LAGI 2019 Abu Dhabi: LO SCHEMA URBANO/il sito

 Il sito è accessibile da una viabilità principale che conferisce al LIT la valenza di vero e proprio GATE. Il LIT si proietta tra le due aree del sito con l’intento di segnalate alla città la sua presenza. Presente ma non arrogante. Visibile e diverso nelle sue forme, utile e funzionale.La porzione più a sud del sito resta volutamente poco disegnata, quasi a voler accogliere il deserto in questo north finger, conscio di non potersi e di non volersi opporre alla forza dei venti del deserto e delle sue dune. Qui il deserto continuerà a disegnare il territorio. Una vegetazione fitta e “disordinata” sarà il vero monumento naturale di questa parte del sito di progetto. Il LIT ospita una parte importante del giardino su di esso, a quasi 15 metri di altezza, conscio di un destino segnato in virtù del quale il deserto potrà crescere e riaffermare la propria invisibilità. Questo effetto “PINCHING/SEWING” produce una serie di spazi pubblici e semipubblici urbani tra le due cortine di edifici adiacenti.

 

 2019 Abu Dhabi: SPAZI DINAMICI / l’edificio SIT

Da un punto di vista architettonico/distributivo, il SITE building è la sintesi di un doppio nastro di Moebius organico ed  è disegnato in maniera di organizzare gli spazi lungo un flusso continuo, in un percorso quasi/museale che permette al visitatore di vivere l’intero ciclo di produzione energetica.Una lobby a doppia altezza rappresenta il nodo di accesso alle funzioni ed accoglie i visitatori alla quota stradale ed al piano inferiore

  • ai piani aerei:
  • hydroponic pools/PISCINE IDROPONICHE
  • SALE DI STUDIO
  • ATELIERS
  • UFFICI

al piano stradale:

  • centro ricerche/eventi
  • BAR
  • MULTIMEDIA

ai piani inferiori:

  • centro benessere
  • centrale di stoccaggio e di distribuzione energia prodotta
  • HUMUS FARM, il vero tesoro della struttura!

 

 

LAGI 2019 Abu Dhabi: LA MACCHINA DELLE OMBRE

I volumi aerei del SITE caratterizzano fortemente l’intervento.

Disegnati e dimensionati per contenere il programma principale dell’intervento (vasche idroponiche, pannelli solari, griglie di cattura dell’umidità ambientale, sistemi di climatizzazione ambientale), sono stati progettati per funzionare come SHADOW DEVICE.

Da un punto di vista geometrico e scultoreo, l’andamento organico/curvilineo del LIT è controllato da un algoritmo che reagisce al movimento della sfera solare garantendo una geometria di ombra principale proiettata al suolo durante tutte le ore più calde della giornata, con sviluppo longitudinale rispetto al lotto di progetto, oltre ad una maglia di ombre trasversali  tra la zona residenziale e quella dedicata ai ricercatori.

Integrato da una serie di bacini d’acqua e di cascate, il progetto esplora una idea di spazio pubblico sostenibile anche a queste latitudini, senza per questo abdicare alla sua funzione iconica ed ambientale.

 

 

LAGI 2019 Abu Dhabi: DESTINAZIONI LUMINOSE

 

In omaggio ad una consuetudine locale, con l’arrivo dell’oscurità, la strana creatura del deserto chiamata LIT si accende di mille fuochi tecnologici e diviene ancora più attrattiva. Aereo e ridefinito dall’oscurità, il LIT si erge in tutto il suo fascino cangiante nei mille colori per divenire una nuova destinazione amica per gli abitanti ed i visitatori che potranno godere di una notte illuminata. La pelle della scultura è rivestita di led ed i suoi pannelli orientabili e sensibili sono in grado di offrire un glowing effect sempre differente.

 

 

LAGI 2019 Abu Dhabi: SOSTENIBILITA’

Il LIT si staglia nel cielo azzurrissimo di Masdar. Il LIT è coperto da una particolare facciata strutturale a doppia pelle, composta da oltre 26.000 pannelli a nido d’ape alternati a pannelli solari di ultima generazione, frutto del lavoro di ottimizzazione del modello complesso 3D dell’intervento. Il risultato è una struttura che, sebbene complessa nella sua geometria, è facile da assemblare. Strutturalmente Il LIT è progettato per essere autoportante e per essere infine assemblato e rimosso, secondo le tendenze più recenti nel campo della bioedilizia.

Il LIT vuole presentarsi come un esempio di architettura intelligente, in grado di adattarsi alle condizioni climatiche del luogo. La facciata è informatizzata e, grazie a un sistema di sensori ambientali puntiformi che rispondono agli stimoli naturali, è in grado di riconfigurarsi in tempo reale tramite un modello dinamico di movimento e rototraslazione dei pannelli in funzione del movimento del sole. Il LIT offre un design altamente riconoscibile, una tecnologia reattiva e proattiva, senza trascurare i riferimenti alla tradizione araba. Ispirata alle torri con aria condizionata del mondo arabo, la tecnologia a doppia pelle progettata per la facciata consente di ridurre la temperatura interna del 50%, senza perdere la preziosa fonte di energia del sole.

 

 

LAGI 2019 Abu Dhabi: L I T, PRODUZIONE TOTALE DI ENERGIA

Il LIT si pone come obiettivo una forte diminuzione dei consumi e dei costi operativi del sistema LIT stesso che, con una produzione capace fino a 18 MWH/GIORNO potrà garantire ai residenti stessi circa 1,5 MEGAWATTS DI ENERGIA PULITA AL GIORNO.

   5,400 MWH/YEAR

   40,000 Gallons water per day

L’approccio scultoreo dell’intervento e le soluzioni tecnologiche adottate intendono rispettare il patrimonio architettonico della città esistente “per differenze”, proponendo una struttura dichiaratamente dissonante.

 

Anche la struttura alveare della facciata è un’interpretazione deliberatamente “twelve-tone interpretation” della tradizionale “mashrabiya”, cioè delle strutture reticolari in legno tipiche dell’architettura islamica utilizzate per la privacy e per proteggere la casa dai raggi del sole.

 

URBAN OFFICE ARCHITECTURE

TEAM PROJECT

TATIANA MARDARE

UOA, SOCIAL AND CULTURAL STRATEGY MANAGER

 MASSIMO EDOLO MARINELLI architect

UOA, ARCHITECT,FOUNDING PRINCIPAL URBAN OFFICE ARCHITECTURE

DANIELA LAURA BURIANA NEGOITA, engineer

UOA, ARCHITECT,FOUNDING PRINCIPAL URBAN OFFICE ARCHITECTURE

CONTACT

URBAN OFFICE ARCHITECTURE  – MI/NY

www.urbanofficearchitecture.com

 

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