ARCHITETTURA FARE

La veranda come spazio abitativo.Il soggiorno

La luce nel quotidiano. Il soggiorno.
Everyday life filled with light. The sitting-room.

…per trasformare ogni ambiente nel fulcro
della vitalità domestica

…and any indoor can become the heart
of your home

La luce nel quotidiano
L’angolo pranzo e la cucina

Nonostante l’incredibile assonanza con il francese “verre” – vetro – il termine veranda ha un’origine piuttosto dubbia, probabilmente attinta dai Portoghesi ai Malesi e indica balconi e terrazze coperte aggiunte alle fabbriche tipiche dell’India e dell’estremo Oriente. L’etimologia quindi richiama immediatamente le esotiche atmosfere in cui i potenti raggi solari vengono franti da canne di bambù fissate su esili strutture in ferro, brise-soleil in legno chiaro, candide zanzariere avvolgenti i freschi salotti ecrù e le bergére fiorite, grandi pale di ventilatori che garantiscono un comfort da sogno in un angolo di paradiso immerso nel verde. Eppure la veranda può assumere un sapore più etnico a seconda del materiale di realizzazione e della tipologia di accessori, per esempio tavoli e sedie in stile decisamente più country unitamente ad una foggia meno arzigogolata della parete vetrata.

The lunch corner and the kitchen

E perché non estendere le piacevoli sensazioni fino al fulcro vitale della casa stessa, la cucina? Ideale per creare
uno spazio non solo bello ma anche pratico ed efficiente per la preparazione dei pasti e di tutte quelle altre attività non legate direttamente alla cucina ma che ivi vengono svolte per quella sensazione di calore che in essa si respira. In zone che richiedono un’elevata privacy, come la camera da letto, un conservatory sarebbe di indubbio effetto suggestivo, ma deve trovarsi in una posizione schermata dove sia possibile mantenere la riservatezza in qualunque condizione, perfino di sera con le luci accese. Veramente interessante è poi la realizzazione di una veranda come spazio accessorio per l’apposita collocazione di un’area fitness corredata di sauna, idromassaggio o dedicata interamente a piscina.

Maybe it was imported by the Portuguese from Malaya, and it refers to covered terraces nearby the typical Indian buildings. Etymology brings to mind exotics atmospheres where sun rays are broken by bamboo sticks fixed on light iron
structures, white mosquito-nets wrapping the bright sofas and flowery bergére, big fan paddles hanging on the ceiling. It could be the sitting room, or even the dining room, and why not the kitchen or the bedroom? It is sure that any of these ambiences has specific requirements in terms of quality-living that must be respected and satisfied, such as for example the need of privacy for the bedroom.

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