PENSARE

La tradizione toscana.

La tradizione toscana

Nella Toscana rinascimentale era fiorente la costruzione delle stufe in maiolica, che abili e sapienti artigiani realizzavano con grande maestria ispirandosi ai capolavori dell’arte, presenti in copiosa profusione nelle chiese, nei palazzi nobiliari e nelle case borghesi. Oggi questa tradizione rivive con le stufe delle Ceramiche Pugi, che si richiamano a quell’età felice e ne ripropongono i modelli e le decorazioni, mantenendo ancora la lavorazione artigianale con tutta la cura che comporta: ogni esemplare è calcato sugli antichi manufatti con un’operazione manuale e viene poi dipinto a mano con smalti dalle tonalità antiche e con i decori ispirati a quelli rinascimentali.

Ma in questo involucro prezioso e tradizionale batte un cuore moderno e tecnologicamente funzionale, una caldaia in
ghisa ad alto rendimento termico, che può funzionare a legna, carbone o a pellet: con un consumo di soli due chili
all’ora di legna, riesce a scaldare un ampio locale di 50 metri quadri.

Mattonelle grandi per le stufe moderne

La famiglia Sommerhuber già nel ‘400 costruiva stufe e ha continuato a farlo, rinnovandosi, fino ai giorni nostri. In qualità di fornitori ufficiali degli Asburgo erano presenti con i loro prodotti nei palazzi imperiali viennesi, un’esperienza
che li ha fatti diventare maestri nella costruzione di grandi stufe barocche. Oggi la ditta Sommerhuber, sempre proprietà della famiglia, offre una grande varietà di stili e di modelli, dal barocco al minimale.

Come ultimo frutto di un’esperienza che dura da 500 anni, Sommerhuber ha creato una linea di piastrelle particolarmente grandi (fino a m.1.20) in grado di creare effetti di inedita modernità. L’azienda di Steyr ha uno spazio espositivo in Italia, all’interno della nuovissima sede di Baucenter a Bolzano.

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