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La tavola delle feste

Con le feste natalizie e gli anniversari si moltiplicano le occasioni per ricevere amici, parenti e conoscenti alla propria tavola. A pranzo o a cena, ecco alcune regole utili. L’armonia tra posate, piatti, bicchieri, tovaglia e tovaglioli è la caratteristica principale che il galateo richiede ad una tavola apparecchiata. Con le nuove tendenze e in ragione di una serata di festa come Natale e Capodanno si può però ricorrere alla fantasia e esagerare con i colori in tema: oro
e argento, rosso, verde e blu che altrimenti la tradizione impone di usare con moderazione. Ogni commensale, si dice, deve disporre di circa quaranta centimetri di spazio.

Le tavole moderne non sempre lo permettono: meglio allora rinunciare ad alcuni elementi facoltativi, come il piattino pane, a vantaggio della comodità dell’ospite. In ordine piramidale piatto piano, il piatto fondo per la minestra o il piatto piccolo per l’antipasto. Le forchette si apparecchiano nell’ordine d’uso, dall’esterno verso l’interno, mai più di tre, dalla parte dalla quale s’impugnano e cioè a sinistra quelle per le pietanze, a destra quella per la minestra asciutta. Con i rebbi verso l’alto, salvo sulle tavole di tradizione francese che hanno rebbi in giù. Questioni di stemma. Il cucchiaio da minestra a destra all’esterno dopo i coltelli. I coltelli alla destra del piatto, nell’ordine d’uso, con la lama rivolta verso il piatto; anche questi mai più di tre. Il tovagliolo alla sinistra del piatto per simmetria. Le posate da frutta e da dessert in alto rispetto al piatto, nell’ordine dal più vicino al piatto: coltello con la lama verso il piatto e impugnatura a destra, forchetta subito dopo con i rebbi verso l’alto e l’impugnatura a sinistra, più esterno il cucchiaio con l’impugnatura a destra.

Il piattino per il pane (facoltivo) a sinistra del piatto in alto. Il piatto per l’insalata viene portato in tavola con il secondo giro della pietanza e appoggiato a sinistra del piatto. I bicchieri, mai più di quattro, a destra del piatto in alto: il più grande per l’acqua a sinistra, quindi quello per il vino rosso, a destra quello per il vino bianco. Oltre, si aggiunge il bicchiere per il vino da dessert: il brindisi di fine pranzo. Oggi, se la cena prevede un grande vino, è ammesso il calice da degustazione. Non più di uno per commensale. Per l’acqua in tal caso è meglio apparecchiare un bicchiere senza stelo alla destra del calice. (tratto da: Corso Rapido di Galateo, De Vecchi Editore, un utile e divertente manuale scritto da Roberta Mascheroni, esperta di comunicazione e appassionata della materia. Foto tratte dal libro Invito a Tavola, DI BAIO EDITORE).

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