FARE

LA FORMA DELLA TRADIZIONE


Una villa sul mare progettata dall’architetto Luigi Vietti.

Servizio di Vanna Pareschi
Foto di Roberto Benzi

Il segno dell’architetto o meglio dell’intervento architettonico di Luigi Vietti all’esterno, è il monolito di granito, una delle tipiche rocce della Sardegna, che sorregge, in parte, la pensilina realizzata a protezione dell’ingresso. All’interno del grande soggiorno domina il camino con le due belle colonne scolpite che sorreggono il possente architrave che delimita la cappa. I pavimenti sono in cotto dal caldo colore e legano interno ed esterno in quanto sono stati usati anche per la pavimentazione del vialetto di accesso alla costruzione. Altra caratteristica saliente dell’architettura degli interni è il bel patio, un giardino fiorito all’interno della casa, attorno al quale blocchi di arenaria attrezzati con comodi
cuscinoni diventano comodi sedili per un piacevole relax. La costruzione è completata con portici caratterizzati da rustiche murature in pietra che perfettamente si legano con la pavimentazione in cotto usata per tutte le zone di passaggio. È una costruzione che risulta molto aperta sul paesaggio, con grandi finestre che fanno entrare ovunque
la forte luce mediterranea.

I pavimenti sono in cotto e sono stati utilizzati come
traît – d’union tra l’interno e l’esterno della villa.

Il pavimento in ciotoli caratterizza questa camera con
il letto racchiuso da una struttura in muratura.

L’ultimo volume dedicato all’opera architettonica di Luigi Vietti, 100 anni di Luigi Vietti dalla Costa Smeralda a Portofino, da Cortina a Porto S. Rocco, edito dalla Di Baio Editore nel 2002, è stato voluto dalla Porto S. Rocco S.p.A. come omaggio postumo verso l’architetto che ha contribuito, con il suo stile unico, a riportare alla bellezza originaria un angolo di Adriatico (Porto S. Rocco in provincia di Trieste) che meritava di essere valorizzato.

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