FARE

La cucina: la regina della casa


L’EVOLUZIONE DELLA CUCINA

L’ambiente cucina costituisce ancora oggi lo spazio più complesso dell’abitazione, proprio per il fatto che esso riassume la maggiore concentrazione di funzioni connesse alla sussistenza dell’uomo ed è anche il punto d’incontro della vita domestica.
Con il progressivo mutamento dei rapporti sociali, cambia anche la configurazione della cucina, protagonista della convivialità

The kitchen is still today the most complex area of the home, precisely because it contains the highest concentration of basic living functions and is a meeting point. The progressive change in social relations
has led to a change in the structure of the kitchen, convivial room par excellence

Servizio di: Maria Galati e Valentina Sartori

E’ stato attorno ad un fuoco che, fin dalla notte dei tempi, l’uomo impara a convivere con i suoi simili. La scoperta del fuoco risale a circa 400.000 anni fa quando, "l’Homo erectus", dopo aver vinto la paura delle fiamme, ha utilizzato il
fuoco, per tenere lontano gli animali, cuocere i cibi e scaldarsi. Durante la Rivoluzione Industriale, il fisico Benjamin Thomson progetta una struttura, realizzata in mattoni, capace di accogliere il fuoco. Nel 800, all’interno degli ospedali e delle caserme, vengono utilizzate le prime macchine per cuocere i cibi e scaldare l’ambiente; questi modelli, ridimensionati per essere adattati alle abitazioni civili, si diffondono nelle case dei borghesi. All’inizo del ‘900, mentre in Italia non esisteva una vera e propria industria, Lillian Gilbreth, con le sue teorie, gettava le basi per le prime cucine componibili. La cucina doveva avere piano unico, o, come lei lo definiva, "continuo"; i mobili erano dotati di rotelle,
per consentire un agevole spostamento; lo spazio occupato dagli arredi era studiato in modo da consentire un agevole movimento della donna in cucina; i pensili dovevano essere regolati in base all’ altezza della persona. Per la prima volta, Lillian Gilbreth sosteneva che la cucina non era una per tutti, ma andava adattata in base alle esigenze di ognuno. In America, nel dopoguerra, vengono pubblicizzate case attrezzate di tutti i comfort per invogliare le donne ad abbandonare le fabbriche e dedicarsi alla famiglia e al lavoro domestico. Intorno agli anni ’50, in Italia, arriva la cucina americana, ma il nostro paese si sta ancora leccando le ferite della Seconda Guerra Mondiale. I fotogrammi degli anni ’40-’50 raccontano di un’Italia povera che mitizza gli USA. Uno dei capolavori della commedia neorealista italiana di Steno, "Un americano a Roma" del 1954, rimarca il mito dell’americomania. Alberto Sordi nelle vesti di Moriconi Nando,
abiura il cibo italiano, “maccaroni e vino”, a favore di latte, yogurt, mostarda. La scena è girata all’interno di un contesto povero, non ancora contagiato dagli elettrodomestici all’americana.

Since the dawn of time, Man learned to live with his fellow man around a fire. The discovery of fire dates to around 400.000 years ago when Homo erectus, after harnessing the power of the flame, used it to keep animals away, to cook food and to keep warm.
During the Industrial Revolution, physicist Benjamin Thomson designed a brick structure that could contain a fire. In the 1800s, hospitals and barracks started using the first machines for cooking foods and heating rooms; they were also used, resized to make them suitable for use in civilian homes, in manor homes.
In the early 1900s, whereas in Italy there was no real industry to speak of, Lillian Gilbreth used her theories to lay the foundations for the first fitted kitchens.
The kitchen had a single surface, ‘continuous’ was the word Gilbreth used; cabinets had wheels making it easy to move them around; furniture was designed to allow maximum freedom of movement for the housewife, and cabinets could be adjusted to the height of the user.
Lillian Gilbreth was the first to recognise that kitchens were not for everyone and inasmuch needed to be adjusted to suit personal requirements. Post-war America advertised houses fitted with all mod cons to encourage women to leave the factories and dedicate themselves to the family and domestic work.
The American kitchen arrived in Italy in around the 1950s, but at that time the country was still licking its war wounds. Photograms of the1940s.The 1990s saw a return to the modular kitchen, with the possibility of incorporating new elements over the years, thus allowing the increasingly nomadic consumer to adapt it to the various living styles of his/her life.

Negli anni ’60-’70, la cucina è ancora vista come locale a sè, staccato dalla zona soggiorno e salotto, che invece diventano un tutt’uno a causa del ridimensionamento degli appartamenti. Per le famiglie italiane, il frigorifero da articolo di prestigio, diventa oggetto d’uso indispensabile, e si diffondono i piccoli elettrodomestici: frullatore, tostapane, spremiagrumi…
Il ragioniere Fantozzi, interpretato da Paolo Villaggio, in " Fantozzi contro tutti", ci fa entrare nella sua cucina, attrezzata di tutta la tecnologia del periodo: lavatrice, lavastoviglie, frigorifero, affettatrice, frullatore… Nella Milano da bere,
degli anni ’80, Renato Pozzetto, in "Ragazzo di campagna", vive in pochi metri quadri; gli arredi sono polifunzionali e il modo di mangiare e di cucinare si adegua al cambiamento di costume del periodo.

Alberto Sordi (Roma,
1920 – 2003) è stato un
popolare attore, regista,
cantante e doppiatore italiano;
fu una delle colonne
portanti della commedia
all’italiana e portavoce
della romanità nel cinema.
Paolo Villaggio (Genova,
1932) è un attore, comico,
regista e scrittore. E’ stato
uno dei primi attori italiani
che, attraverso la satira
e la grottesca ironia è riuscito
a far riflettere sui problemi
della nostra società.
Renato Pozzetto
(Laveno Mombello, 1940)
è un attore, regista, cabarettista,
cantante e sceneggiatore
italiano, uno dei
protagonisti più amati
della comicità italiana
degli ultimi decenni.

Nelle foto, in alto, un’immagine raffigurante due uomini primitivi che utilizzano il fuoco; grazie alla sua scoperta l’uomo fece un salto evolutivo notevole che gli permise, tra le altre cose, di poter cuocere.
Sotto, la copertina di una rivista di cucina del 1956.
In questa pagina, a sinistra, un’immagine tratta dal film “Un americano a Roma” del 1954. Sotto, Renato Pozzetto in una scena del film “Il ragazzo di campagna” del 1984. In basso, Paolo Villaggio in uno spezzone del film “Fantozzi contro tutti” del 1980.

Facing page, top, picture of two primitive men using fire.
With the discovery of fire, Man made a considerable evolutionary step forward which allowed him, among other things, to cook food. Below, cover of a cookery magazine from 1956. On this page, left, photogram from the 1958 film ‘”Un americano a Roma” Below, Renato Pozzetto in the 1984 film ‘Il ragazzo di campagna”. Below, Paolo Villaggio in the 1980 film “Fantozzi contro tutti”.

 

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