ARCHITETTURA FARE

L’Open Space


Tratto da:
99 Idee Casa N°65
Progetti: l’openspace
progetto architetto Andrea Lupacchini
GENIALITA’ RAZIONALIZZATA
Uno spazio polifunzionale che copre le differenti esigenze nell’arco della giornata.

Non è detto che un appartamento di dimensioni medio piccole (65 mq), non possa offrire lo spunto per ipotizzare degli spazi flessibili ma correlati razionalmente fra loro, attraverso una chiave che è quella dell’open space. Spesso infatti si immagina che l’open space sia una caratteristica peculiare di spazi o molto grandi, o molto piccoli, e che mal si adatti a soluzioni intermedie. Un giovane professionista che nell’arco della giornata vive principalmente la zona giorno della sua casa, aveva l’esigenza di avere uno spazio polifunzionale, che coprisse le differenti esigenze quotidiane nell’arco della giornata, e senza grossi spostamenti o mutamenti, uno spazio che si prestasse ad ospitare amici, clienti o situazioni differenti. L’idea è stata quella di immaginare una zona giorno aperta in un unico grande vano, articolato spazialmente intervenendo sui quei rapporti volumetrici e proporzioni e disegno degli spazi, mirati ad una sinergia continua volta a coprire ed ottimizzare tutte le esigenze. Rialzando la pavimentazione della zona studio di circa 45 cm e collocandola in modo tale da permettere, stando seduti a lavorare, di sfruttare un ampia finestratura come affaccio verso l’esterno e come illuminazione ideale per contrapporre per esempio lo schermo di un computer. Tale soppalco è stato concepito per offrire varie funzioni: vano tecnico nella parte inferiore, che permette di collocare oggetti per la cucina o per la casa in generale, all’interno ad esempio di un carrellone basso estraibile dagli spotelli collocati sulla paretina rivolta verso l’angolo cottura. Lo stesso soppalco per la sua altezza è forma è stato attrezzato con dei cuscini su due lati che lo rendono utilizzabile come panca, sia normalmente per chi siede al tavolo da pranzo, sia per chi si trova nell’angolo cottura sia per altre situazioni appresso descritte. L’articolazione spaziale risulta di grande effetto, perché con una apparentemente semplice operazione di articolazione dei piani nello spazio, si evidenziano le differenti funzioni, senza nulla togliere alla globalità dello spazio che offre da qualunque angolo una serie di scorci differenti ed intriganti. Tutto è immaginato come un gioco ad incastro ma con delle possibiltà di interpretazione lasciate a chi vive quotidianamente o occasionalmente questi spazi.

Tavolo con piano in cristallo acidato. La struttura è in acciaio con finitura alluminio. Former. Mobilform propone le finiture più attuali; nella foto un capiente armadio laccato bianco e ciliegio. Mobilform. Struttura tavolo e cassettiera per ufficio semplice e raffinata. Ceccotti Collezioni.
Questa sedia è interamente realizzata in massello di ciliegio, seduta in multistrati curvo imbottita. Ceccotti Collezioni. Qualsiasi colore prende posto in questa libreria con cubi laccati antracite metallizzata. I cubi in vetro sabbiato hanno il telaio verniciato argento metallizzato. Lago.

Entrando ci troviamo di fronte ad un piano che filtra la zona angolo cottura da quella ingresso, pensato per essere un bancone a penisola da usarsi per consumare la prima colazione, o per sorseggiare un aperitivo in compagnia o anche solo per mangiare velocemente; a tal fine sono stati collocati due sgabelli alti che eliminano definitivamente ogni lontana sensazione di ingresso o disimpegno . La zona soggiorno-studio-pranzo-angolo cottura può prestarsi a differenti utilizzi:
1. LO STUDIO-SOGGIORNO: La parte soppalcata così com’è, può accogliere due persone che lavorino assieme su un piano continuo angolare con un ottima superficie d’appoggio molto adatta ad una postazione computer; il tavolo con l’illuminazione regolabile in altezza diventa un piano di appoggio di lavoro, un piano per riunione, un piano per ospitare clienti, o una postazione lavoro per computer portatile. Delle tende a pacchetto poste sull’angolo cottura possono essere chiuse a schermare i pensili della cucina collocati in modo che sulla parete di fondo siano posti i pensili espressamente dedicati alla cottura, lasciando in vista il piano di appoggio con il frigo ed il lavabo che si prestano a formare un coffe-break;
2. IL SOGGIORNO-PRANZO: In questo caso il soppalco diviene una pancache può ospitare tre persone a sedere. Di queste due possono essere poste ad esempio a capo del tavolo da pranzo che può ospitare dalle sei alle dieci persone (appoggiando una prolunga sul lato opposto alla panca, normalmente collocata assieme alle sedie richiudibili all’interno della cabina armadioletto). Il tutto è adiacente alla zona cottura, che con le tende a pacchetto alzate, fa parte dello spazio soggiorno e permette di passare direttamente dalla cottura al tavolo pranzo senza aggiungere ulteriori piani di appoggio per collocare le vivande;
3. IL PARTY O GLI OSPITI: Il party richiede degli spazi liberi per poter allestire una situazione tipo buffet o cena in piedi. Il tavolo può essere spostato verso la finestra (spostando a sua volta il carrello porta tv) ed attrezzato a buffet per i cibi; tutto il resto composto dal divano angolare, la panca-divano, il bancone bar ed eventuali cuscini o puff, offrono uno spazio estremamente accogliente ed ospitale. Potrebbe accadere anche che in qualche occasione, il soppalco si possa trasformare in un vero e proprio “palco” e tutto il resto in una “platea”, per un temporaneo teatro amichevolmente improvvisato.
4. LA ZONA NOTTE: Il giovane proprietario dovendo accogliere spesso degli amici che si fermano a riposare anche per la notte, è stato dotato di un semplice materasso matrimoniale, che normalmente è collocato nella cabina armadio, e che all’occorrenza viene srotolato sul soppalco che essendo rivestito in legno, si presta automaticamente a diventare un grande letto, che grazie a delle tende a pacchetto montate a soffitto può addirittura essere chiuso parzialmente per avere anche un minimo di privacy. La zona letto fissa, è stata articolata in due camere. Una è la camera da letto doppia che potrebbe non contenere in una prima fase l’armadiatura sul fondo, in quanto, l’altra stanza singola, è stata concepita come cabina armadio attrezzata con un letto soppalcato per un ospite, un piano di lavoro sfruttabile come scrivania, dotato di tutti gli attacchi necessari per istallare una postazione computer. Inutile sottolineare la realizzazione degli utilissimi soppalchi ispezionabili, che realizzati in muratura accolgono l’illuminazione incassata, e permettono di stipare tutti quegli oggetti che non si sa mai dove mettere in una qualsiasi casa. Interessante è l’idea di sfruttare l’intercapedine dei muri esterni per realizzare delle nicchie orizzontali e verticali, che opportunamente illuminate possono ospitare ed esaltare oggetti particolari, che rendono eleganza e ricercatezza a tutti gli ambienti.

Il soggiorno-pranzo
lo spazio per le riunioni
Questo letto imbottito in tessuto piuma panna è molto invitante; il giro angolo in noce è arricchito con l’originale settimanale. Lago Poltroncina in curvato disponibile in "noce canellata" oppure in ciliegio nei colori della collezione, e la finitura della struttura in metallo "nickel opaco". Porada
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