ARCHITETTURA

L’ESPERTO RISPONDE: Andrea Livio Volpato

Avrei bisogno di un consiglio per una pavimentazione esterna della mia casa. Premetto che i muri di rivestimento sono in pietra di Langa. Mi piacerebbe usare ancora pietra e cotto, non escludo anche il ciottolato. Carla M.
Per la scelta vanno valutati sicuramente la funzionalità e il costo, senza prescindere dall’estetica: effetto cromatico e materico. Partiamo da questi ultimi. Sarebbe fondamentale conoscere il taglio e la posa della pietra esistente, così da poter ragionare anche su quello. Non conoscendolo, ci basiamo solo sul colore, grigio-beige con punte rossastre. Legherebbe un pavimento in piastrelle finta pietra, disponibile in vari colori, vari tagli e dimensioni, con la caratteristica positiva di non essere assorbente. O ancora la finta pietra “stampata” in cemento: con appositi stampi in silicone si realizza un selciato estremamente verosimile, con diverse valenze cromatiche e dimensionali.
Altrimenti in pietra naturale si adattano bene sia l’acciottolato sia il cubetto di porfido (vari tipi di posa): belli, tradizionali, duraturi, ma di difficile posa. Personalmente sconsiglierei il cotto: caldo, antico, affascinante, ma oneroso come manutenzione. A Lei la scelta!

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Milanese, classe 1968, si laurea architetto presso il Politecnico.
Dal 1995 si occupa di progetti di nuove edificazioni, ristrutturazioni e interni in ambito residenziale, commerciale e ricettivo, industriale e terziario. Non mancano esperienze nel campo dell’allestimento, del design, dei concorsi, dell’illustrazione, grafica ed editoria. Attività correlate: il modellismo architettonico e la fotografia.
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