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L’arte apre il dialogo

L’arte apre il dialogo

Dr.Vittorio Sozzi
Responsabile, Servizio Nazionale per il Progetto Culturale

Ripensare il Vaticano II a quarant’anni dal Concilio: questo il tema della riflessione promossa dal Servizio nazionale per il progetto culturale della Conferenza Episcopale Italiana, che avrà il 3 e 4 dicembre 2004 un momento rilevante nel
VI Forum a Roma.

All’epoca del Concilio vi era un’opposizione ideologicamente strutturata alla Chiesa. Oggi non più…
In questi anni – siamo alla sesta edizione – abbiamo dato vita a un confronto tra esperti in diverse discipline, tutti provenienti dal mondo cattolico. E’ stato ed è un dialogo produttivo, che permette maggiore chiarezza nel confronto pubblico. E’ vero che oggi si riscontra più indifferenza che opposizione ideologica. Spetta ai credenti non nascondere la propria fede nel relativismo, che è diventato una delle caratteristiche salienti del momento attuale. Oggi e in futuro cruciale è la testimonianza: perché la Parola si inveri nella storia dei nostri giorni.
Da parte del cosiddetto mondo laico si riscontra una disponibilità al dialogo?
Si nota una certa attenzione. Il credente è visto come persona che sa esprimersi sulle questioni importanti. E’ bene sottolineare che questo avviene nel nostro paese perché qui è chiaro ed esplicito il riferimento alla cultura cristiana e al suo manifestarsi nella storia.
Al proposito è rilevante il ruolo delle parrocchie…

In Italia la comunità cristiana ha ancora un preciso riferimento nel territorio: anche dove non è più possibile avere la presenza a tempo pieno del sacerdote, si individuano forme con cui mantenere la comunità cristiana.
Che ruolo rivestono le arti nel dialogo culturale?

L’impegno culturale della Chiesa porta a riscoprire le arti, in particolare quelle figurative, come un ambito prezioso per individuare nuove vie di evangelizzazione. Quello dell’arte è un percorso che permette anche a chi proviene da esperienze diverse di incontrarsi per un confronto. Quando la Chiesa non può affidarsi solo a una prassi consolidata, ma deve inventare nuove forme di annuncio, l’ambito artistico costituisce un ausilio prezioso.

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