FARE

L’appartamento in città


In un coloratissimo appartamento situato in una mansarda dove la zona notte e il pranzo si trovano nello stesso spazio, una giovane coppia riceve gli amici tra grintosi pezzi di design italiano.

Progetto di Paolo Capriglione, architetto
Testo di Walter Pagliero
Foto di Athos Lecce

E’ un open space portato all’estremo. Di separabile dal grande spazio comune ci son solo i due locali di ricevimento: la sala da pranzo e il salotto. Il resto (che comprende il bagno, la camera da letto, il guardaroba e la cucina) convive rimescolato in una mansarda con effetto quasi surreale.
Non vuole essere una casa “normale”, qui tutto è portato all’esasperazione, al suo aspetto più teatrale e provocatorio, come la grande vasca con idromassaggio posizionata in testa al letto, molto voyeuristica, dove le due funzioni, il dormire e il lavarsi, sono separate soltanto da un grande cristallo.

Tavolo modello “Lim”, MDF; sedie modello “Giorgina”, Kristalia.
Chaise longue di Kito realizzata da Cassina. Letto in rovere su disegno del progettista.

La committente non fa un lavoro qualsiasi, possiede e dirige una ditta di servizi e il suo temperamento è quello, volitivo, di un’imprenditrice. Il carattere profondo di questo interno, la sua aggressività concettuale e cromatica, sono dovuti più alla personalità della padrona di casa che all’architetto, il quale ha tradotto in forme architettoniche
uno stile di vita. I materiali variano dal caldo “giallo impero” degli intonaci al blu compassato delle piastrelline in mosaico, passando per un neutro pavimento in rovere fiammato. Il risultato è rutilante e fastoso, ma anche caldo e avvolgente; trendy in modo non superficiale perché legato alla personalità della committente.

L’idea centrale del progetto: la tipologia degli spazi, con un grande open
space che comprende il grande letto, il bagno, la cucina e il guardaroba.
Innovazione: la commistione delle funzioni, come la vasca da bagno alla
testa del letto e la cucina accanto alla zona notte. Sono rapporti nuovi ed
estremamente liberi.
Uso dei materiali: legno di rovere fiammato trattato ad olio per il pavimento, colorazioni a base di calce per le pareti, mosaico su rete per la zona bagno, un tessuto tigrato black and white nella zona notte, molto cristallo nella zona bagno e doccia.
Nuove tecnologie: l’elettrificazione dei dispositivi per le tende scorrevoli
della zona giorno e delle tende esterne che danno sui terrazzi.

Vasca ”206”, Teuco. Lampada a più bracci , Catellani & Smith, come le due lampade sul letto; box doccia e piano lavabo, “I cristalli d’arredamento di Niccolai”; mosaico, Bisazza
Blocco cucina, Modulnova; lampada di Catellani & Smith.

PAOLO CAPRIGLIONE, architetto

Nasce a Piacenza nel 1968 e si laurea alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano nel 1995. La sua attività professionale è rivolta alla progettazione ed alla direzione dei lavori nei campi dell’edilizia privata, residenziale, commerciale, del terziario, del restauro e risanamento conservativo. Tra gli ultimi suoi progetti citiamo la ristrutturazione della Società Canottieri “Vittorino da Feltre” di Piacenza. Numerosi i suoi lavori pubblicati da riviste del settore e le partecipazioni a concorsi e mostre. Oltre alla passione per l’Architettura ha sviluppato nel corso degli anni uno spiccato interesse per la musica, la narrativa contemporanea e il montaggio cinematografico. Centrale nella sua ricerca artistico-architettonica è il tema del viaggio.

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