ARCHITETTURA FARE PENSARE

L’anima dell’antica “Grange”

Progetto di Pierpaolo Court, architetto
Servizio di Luisa Carrara
Foto di Athos Lecce

E’ chiamata "La meridiana" per la sua esposizione a Sud e reca ancora incisa su una trave la data della sua presunta costruzione.
Si tratta di un’ antica baita del 1700 che originariamente costituiva un luogo di passaggio e di pernottamento per la popolazione valdese in fuga dalla Francia.

Genannt "La meridiana" wegen seiner Südlage, trägt es noch immer das vermeintliche Baudatum in einem Balken eingraviert. Es handelt sich um eine Berghütte von 1700, die ursprünglich als ein Durchgangsort und Übernachtungsplatz für die Waldenser Bevölkerung auf der Flucht von Frankreich diente.

Nella ristrutturazione di questa vecchia "grange" ( così sono chiamate le baite nella zona piemontese della Val di Susa) si è cercato di configurare gli spazi, non tanto con una progettazione originata dal rispetto di prescrizioni o esigenze distributive, quanto con una ricerca di elementi costitutivi della costruzione che innescassero un processo attributivo di valore alla casa e ai nuovi spazi interni. C’era la volontà di valorizzare questa architettura, e di avvicinarsi ad essa con grande rispetto. Non era importante aggiungere o togliere qualcosa, quanto saper riconoscere e recuperare la vera anima della costruzione.

Bei der Renovierung dieses alten "grange" (so werden die Berghütten im piemontischen Teil des Val di Susa genannt) hat man versucht, die Räume, nicht so sehr mit einer Planung die von der Berücksichtigung von Vorschriften oder Verteilungsanforderungen stammt, sondern eher mit einer Suche nach Baubestandteilen die zu dem Wert des
Hauses und der neuen Innenräume beiträgt, zu gestalten. Der Wille diese Architektur aufzuwerten und sich ihr mit großem Respekt zu nähern, war da. Es war nicht so wichtig etwas hinzuzufügen oder wegzunehmen, als die wahre Seele des Baus zu erkennen und wieder herstellen zu können.


L’ urlo della vita nuova

"Quando l’impresa di costruzioni se ne andò, la casa sembrava finita.
Tutte le intenzioni, le premesse e le attenzioni erano state sempre e costantemente presenti nella mente dell’architetto e del costruttore. La ristrutturazione era stata buona e magari anche bella. Ma la casa non era ancora rinata. Mancavano persone e cose di uso per generare l’urlo della vita nuova. C’era il muro in pietra nella camera da letto che aspettava l’arrivo di qualcuno a cui raccontare altre mille volte ancora di come è stato costruito a mezzo con il vicino nel milleottocento… E c’erano le porte antiche, che credevano di essere prese a mazzate e poi bruciate e che invece sono tornate , ripulite e sistemate , nella loro casa, con lo stesso telaio che le ha contenute per cento anni e più. E c’è il ritto che regge ancora il vecchio colmo come lo ha sopportato fin dall’inizio (ma chi l’avrà scolpita quella data a punta di coltello). C’è il caminetto, inaspettato in questo sottotetto (un giorno è arrivata una grande pietra che aveva finito la sua carriera al vecchio frantoio di faltucchia, e farne la base di un focolare è sembrato meglio che calpestarla
in giardino. E’ lei che ha generato il caminetto. Lo ha voluto con le spalle in pietra del posto per chiaccherare e con la cappa bianca come ha sentito dire che erano fatti una volta. Ma ecco che arriva la grande tinozza in rame con l’interno stagnato. E poi le tende, i tappeti,le poltrone e i tavoli e le sedie, tutti hanno qualcosa da raccontare.
E’ allora che l’anima della vecchia casa è scesa dal tetto dove l’avevo sentita muoversi. E’ uscita dalla meridiana, dai muri e dalle vecchie tavole del pacchetto rigenerate. Invisibile ha soffiato sulla cucina nuova, nei bagni mai visti, sulle vetrate e sugli abbaini, sulle mensole e sugli armadi a muro, sui soldatini e sul maltese di ceramica.Su tutto quello
che non c’era e adesso c’è. Ho sentito che diceva: "Si"."
Pierpaolo Court

Der schrei des neuen lebens

"Als das Bauunternehmen gegangen war, schien das Haus fertig. Alle Intentionen, Vorstellungen und Überlegungen waren dem Architekten und dem Erbauer stets im Geiste gegenwärtig. Die Renovierung war gut und wahrscheinlich auch schön. Aber das Haus war noch nicht neu geboren. Es fehlten Menschen und Gebrauchsgegenstände um den Schrei des neuen Lebens hervorzubringen. Da war die Steinmauer im Schlafzimmer, die auf die Ankunft von jemandem wartete, dem sie erzählen konnte, wie sie zur Hälfte zusammen mit dem Nachbarn im Jahr eintausendachthundert gebaut wurde … Und da waren die alten Türen, die glaubten, geschlagen und dann verbrannt worden zu sein und die statt dessen zurückgekehrt sind, gesäubert und in ihrem Haus untergebracht, mit dem selben Rahmen der sie hundert Jahre und mehr getragen hat. Und da ist die Stütze, die noch immer den alten First trägt so wie sie ihn von Anfang an getragen hat (aber wer wird dieses Datum mit der Messerspitze eingraviert haben). Da ist der Kamin, unerwartet auf diesem Dachboden (eines Tages kam ein großer Stein der seine Laufbahn in der alten Ölmühle von Faltucchia beendet hatte und ihn zur Basis einer Feuerstelle zu machen schien besser als ihn in den Garten zu tun). Sie ist diejenige die den Kamin geschaffen hat. Sie wollte ihn mit einer Rückseite aus lokalem Stein zum Plaudern und mit einem weißen Rauchfang, so wie sie gehört hatte dass sie früher gemacht waren. Aber da kommt der große innen verzinnte Kupferbottich. Und dann die Vorhänge, die Teppiche, die Sessel und die Tische und Stühle, alle haben etwas zu erzählen. Und damals als die Seele des alten Hauses vom Dach herunter kam, wo ich sie sich bewegen hörte. Sie kam aus der Sonnenuhr, den Mauern und dem Stapel der restaurierten alten Bretter heraus. Sie wehte unsichtbar in die neue Küche, in nie gesehene Badezimmer, auf Glasfenster und Dachfenster, auf Konsolen und Wandschränke, auf junge Soldaten und auf den Malteser aus Keramik. Auf all das was nicht wahr und nun ist. Ich hörte sie sagen: "Ja."
Pierpaolo Court

Nelle foto: Nella cucina, "simbolicamente" separata da una piccola parete in legno con finestrella, acciaio e legno si alternanono in un piacevole contrasto che crea un perfetto equilibrio tra passato e presente, tra modernità e tradizione.
La zona pranzo, aperta sul soggiorno e sulla cucina, è sopraelevata di due gradini rispetto alla zona giorno. E’ arredata con un antico tavolo a libro del Settecento ligure e delle eleganti seggioline rivestite con tessuto damascato.

In der Küche, symbolisch getrennt durch eine kleine Holzwand mit einem falschen Fensterchen, wechseln sich Stahl und Holz in gefälligem Kontrast ab, ein perfektes Gleichgewicht zwischen Vergangenheit und Gegenwart, Modernität und Tradition schaffend. Der Essbereich, offen zum Wohnzimmer und zur Küche hin, ist zwei Stufen höher als der Tagesbereich. Er ist mit einem ligurischen Klapptisch aus dem achtzehnten Jahrhundert und eleganten Sitzgelegenheiten, bezogen mit Damast, eingerichtet.

Presa coscienza dell’importanza storica di questa architettura e dell’unicità delle singole parti che la compongono, gli spazi interni sono stati ridistribuiti e ripensati, attribuendo loro una precisa funzione, ma anche tenendo conto della originaria sistemazione di alcuni elementi quali i muri in pietra a vista ( come quello nella camera da letto ) e le parti
strutturali e decorative ( travi, pavimenti e porte antiche ) in legno, utilizzato nel modo leggero ed ardito che solo la conoscenza e la fiducia nel materiale consente. La zona mansardata, dopo l’intero rifacimento del tetto e la realizzazione di una struttura a capriate con legno di recupero, è diventata palcoscenico di una vita nuova. Sono bastati
pochi elementi, come il grande camino in pietra, le tende sistemate in modo del tutto inconsueto, una tinozza in rame, e le porte antiche per "richiamare" l’anima della vecchia casa.

Sich der geschichtlichen Bedeutung dieser Architektur und der Einzigartigkeit der einzelnen Teile aus denen sie zusammen gesetzt ist, bewußt werdend, wurden die Innenräume neu aufgeteilt und verändert, ihnen eine genaue Funktion beimessend, dabei aber auch die ursprüngliche Anordnung einiger Elemente in Betracht ziehend, wie die sichtbaren Steine (wie jene im Schlafzimmer) und die strukturellen und dekorativen Teile aus Holz (Balken, Fußböden und alte Türen), verwandt in einer leichten und gewagten Weise, wie es nur die Kenntnis und das Vertrauen in das Material zulassen. Der ausgebaute Bereich ist, nach der gesamten Erneuerung des Daches und der erwirklichung
eines Fachwerkes aus saniertem Holz, zur Bühne eines neuen Lebens geworden. Es genügten wenige Elemente, wie der große Kamin aus Stein, die in einer ganz ungewöhnlichen Weise angeordneten Vorhänge, ein Bottich aus Kupfer und die alten Türen um die Seele des alten Hauses "zurückzurufen".

E’ il ritorno ad una architettura partecipata e spontanea di chi ha voluto imprimere sul
territorio l’immagine delle proprie usanze di vita pratica e spirituale

Es ist die Rückkehr zu einer beteiligten und ungezwungenen Architektur, die dem
Territorium das Image ihrer Lebensgebräuche übertragen wollte.

Nella pagina precedente, arredi semplici per la camera da letto padronale che "mette in mostra" i segni di un’ architettura preesistente: una parete ottocentesca in pietra a vista che ci regala un’intimità del tutto particolare.
Unica nota di colore la scelta di un copriletto sui toni accesi del fucsia.
In questa pagina, in un angolo della camera, appoggiata sul pavimento una grande vasca realizzata in rame da un artigiano napoletano.
Nei disimpegni, come pure nel piccolo bagno ,il legno si esprime in tutta la sua matericità: nelle porte antiche che recano ancora incisioni del 1800, nei pavimenti recuperati nei mobili realizzati su misura con legno di recupero.

Auf der vorhergehenden Seite, einfaches Mobiliar für das große Schlafzimmer das die Zeichen einer bereits bestehenden Architektur "zur Schau stellt": eine Wand aus dem neunzehnten Jahrhundert mit sichtbaren Steinen, die uns eine ganz besondere Gemütlichkeit vermittelt. Die einzige Farbnote, die Wahl einer Tagesdecke in leuchtenden Fuchsienfarben.
Auf dieser Seite, in einer Ecke des Raumes, auf dem Boden stehend, eine große Kupferwanne, gemacht von einem neapoletanischen Handwerker.
In den Durchgangsräumen, wie auch im kleinen Badezimmer, drückt sich das Holz in seiner ganzen Materie aus: in den alten Türen, die noch die Gravierungen aus dem Jahr 1800 tragen, in den wieder instand gesetzten Fußböden, in den Möbelstücken.

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