FARE

Kazak


In cucina, come in tinello tappeti caucasici molto colorati

In un tinello di stile tirolese (vedi foto in questa pagina) un tappeto moderno dai colori antichi interrompe la monocromia del legno e dei cuscini gialli.
Il tappeto ha un unico medaglione ad esagono allungato, con un fondo rosso-violetto su cui si staglia una miriade di piccoli disegni della tradizione caucasica: una volta erano organizzati dentro forme più grandi e complesse, mentre oggi si tira a semplificare.
In Europa, non essendoci una tradizione di tappeti rustici per la montagna, si ricorre spesso al tappeto caucasico che, essendo anch’esso di montagna, sembra soddisfare le esigenze di semplicità degli alpigiani.
Di solito il caucasico, non si sa per quale oscuro sortilegio, lega bene con le pareti e i mobili rustici in legno.
Qui, per meglio inserirlo, lo si completa con un copritavolo, dagli stessi colori e con disegni simili, che fa da opportuno richiamo. ¦ In cucina, invece, la tavolozza cromatica è già bell’e fatta: i contenitori della cucina già formano una forte fascia rosso-violetta che percorre tutte le pareti: non resta che adeguarsi! Con un tappeto stretto e lungo, sempre caucasico, che ha la fortuna di possedere al suo interno due cornici e due medaglioni dello stesso colore dei contenitori.
Geometria della cucina e geometria del tappeto si sposano bene, come anche il loro acceso cromatismo (in questo tappeto vi sono anche due medaglioni e due cornici color blu elettrico, che interrompono con fermezza il dominio del
rosso); è molto più insolito in un contesto modernissimo come nel caso di questa cucina.

Vecchio tappeto Kazak a tre medaglioni e tre cornici.
Questa casa si caratterizza per l’uso diffuso della boiserie nello stile alpino: un rivestimento eseguito in legno anticato,
piallato a mano e cerato, così che le sue superfici restituiscono morbidi riflessi che scorrono interrotti qui e là da modanature, figurazioni cromatiche e intarsi, si sposa con il tappeto, che è Caucasico moderno.
Progetto arch. Claudio Verri.
Tratto da CASE DI MONTAGNA n. 73

Qui, avendo il tappeto un disegno forte e fortemente colorato, riesce ad essere il protagonista, il centro ottico di tutto l’ambiente, e la cucina, per quanto imponente sia, sembra una semplice continuazione del tappeto.
Questo accorgimento progettuale coglie due obiettivi simultaneamente: impreziosisce e umanizza una cucina che rischiava di essere troppo semplice e high-tech, e nello stesso tempo alleggerisce i tanti contenitori (certamente
funzionali e necessari) che rischiavano di soffocare questo spazio fin troppo chiuso.

 

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