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Il credito

Gli impianti natatori rappresentano per l’Istituto per il Credito Sportivo, la banca pubblica specializzata nel credito allo sport, un settore particolarmente interessante, sia in termini di volumi finanziati sia come punto privilegiato d’osservazione delle dinamiche prevalenti in atto nello sport.
Nel corso degli oltre cinquant’anni di attività l’ICS ha dapprima supportato esclusivamente gli Enti Locali nello sviluppo della rete infrastrutturale sportiva italiana, poi nel corso del tempo ha adeguato la sua operatività alle mutate esigenze del mercato, aprendosi al finanziamento delle iniziative imprenditoriali private in campo sportivo, che oggi costituiscono la parte largamente prevalente della propria operatività.
Le piscine esemplificano efficacemente tale processo poiché hanno rappresentato, negli anni in cui gli enti locali non avevano problemi di risorse grazie all’abbondanza dei trasferimenti dallo Stato, il “trofeo” più ambito da portare in dote ai propri elettori dagli amministratori, che spesso hanno basato sulla loro realizzazione i propri successi elettorali locali, incuranti dei bacini d’utenza ottimali per la loro sostenibilità e dei costi ad esse connessi, soprattutto quelli gestionali. Restano a testimonianza molti impianti natatori chiusi o fatiscenti in varie parti d’Italia.
Con i vincoli all’indebitamento di comuni e province derivanti dal Trattato di Maastricht del 1992 e dalle varie restrizioni alla finanza locale, si è fatta strada una gestione più oculata delle limitate risorse disponibili e le piscine sono finite per diventare il luogo ideale di collaborazione tra pubblico e privato.
Ciò ha portato ad un notevole e progressivo incremento di modalità realizzative e gestionali in cui prevale la finanza di progetto o la concessione di costruzione e/o gestione affidata ad imprenditori o associazioni sportive adeguatamente strutturate: le motivazioni sono sicuramente relative agli alti costi di realizzazione e di conduzione, ma anche alla complessità gestionale ed all’innalzamento qualitativo della domanda di sport e dei servizi ad essa connessi.
A queste molteplici esigenze ha cercato di rispondere l’offerta dell’Istituto per il Credito Sportivo che, grazie alla sua esperienza nel settore ed alla lunga e proficua partnership con la Federazione Italiana Nuoto, si è mosso lungo diverse direttrici: una gamma di prodotti specifica, una consulenza mirata a supporto del pubblico e del privato, una banca dati relativa ai costi di costruzione ed alle soluzioni progettuali e gestionali applicate, il supporto alla formazione degli operatori e dei gestori.
A fare da cornice, è preposta la Convenzione tra Credito Sportivo e FIN, che, oltre a mettere a disposizione degli operatori una ricca dotazione di risorse agevolate (100 milioni di euro in un triennio), disciplina le modalità collaborative all’insegna di una sempre maggiore diffusione della pratica di uno degli sport più completi e dai maggiori benefici fisici per chi lo pratica.
I prodotti finanziari, specificamente dedicati al nuoto in tutte le sue diverse articolazioni, prevedono una tipologia di mutuo standard rivolta sia ai soggetti pubblici che a quelli privati, per interventi strutturali finalizzati alla costruzione, acquisto, ammodernamento, ristrutturazione e completamento degli impianti, senza limiti di importo, a tasso fisso o variabile, con durate fino a 20 anni o anche a 25 per gli enti locali, tali da consentire un ammortamento degli investimenti compatibile con una gestione remunerativa e sostenibile dell’impianto e degli oneri concessori.
Col mutuo light (fino a 50.000 euro, per 5 anni) sono finanziabili attrezzature, strumentazioni di supporto, manutenzioni e anche i sistemi di copertura della vasca.
La copertura che viene utilizzata usualmente per le piscine scoperte può portare infatti grossi vantaggi anche alle piscine coperte, basti pensare che in entrambi i casi il 70% del calore disperso dalla piscina se ne va per evaporazione.
Un settore di interesse per l’Istituto è quello degli interventi utili a garantire la sicurezza durante gli allenamenti, le gare e le manifestazioni sportive negli impianti già esistenti che necessitano di adeguamenti a norma, tra i quali gli interventi connessi al Piano di Sicurezza e quelli finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche per garantire alle persone diversamente abili l’accesso agli impianti sportivi, in qualità di fruitori degli stessi e/o come spettatori di eventi. L’ICS si è fatto carico di questa esigenza creando un mutuo specificamente destinato alla messa a norma ed in sicurezza degli impianti sportivi che può contare su un contributo negli interessi più elevato degli altri tipi di mutuo.
Altra tipologia trasversale di mutuo, senza limite d’importo e garantibile anche con i proventi del conto energia del GSE, è quella destinata al miglioramento energetico degli impianti, con particolare attenzione all’utilizzo delle energie rinnovabili, agevolata, a seconda dei tipi d’impianto di produzione energetica, con contributi negli interessi significativi.
Le piscine sono in assoluto gli impianti con il maggior fabbisogno energetico connesso sia ai consumi elettrici che a quelli termici (riscaldamento e raffrescamento dell’acqua e dell’aria) e quindi una corretta progettazione in fase di realizzazione o di ristrutturazione dell’impianto è in grado di generare notevoli risparmi nei costi di approvvigionamento energetico.
Per le piscine va comunque consolidandosi, accanto al fotovoltaico, l’utilizzo senz’altro preferibile, anche in abbinamento ad esso, di pompe di calore ed impianti di cogenerazione, ossia la produzione combinata di energia elettrica e termica, più efficienti di circa il 30-40% rispetto alla produzione separata di tali energie.
L’installazione di un impianto cogenerativo dimensionato correttamente consente importanti risparmi energetici dell’ordine del 25/40%, ed un ritorno dell’investimento intorno ai 36/50 mesi.
La produzione di calore costituisce il vero valore aggiunto della cogenerazione, e l’importanza di un corretto dimensionamento dell’impianto, al fine di sfruttare tutta l’energia prodotta, è l’elemento decisivo ai fini della scelta di tale modalità produttiva: l’installazione di opportuni sistemi può garantire un risparmio variabile tra i 16.000 ed i 100.000 euro/anno.
Un servizio sempre più richiesto all’Istituto, che si è dotato di un’apposita struttura, è costituito dalla consulenza ai soggetti pubblici e privati, soprattutto nelle operazioni di partenariato, sia nella fase preliminare di valutazione della convenienza delle diverse modalità realizzative, sia in quella di predisposizione della proposta e nelle analisi propedeutiche alla redazione del piano economico finanziario dell’investimento nelle operazioni di finanza di progetto.Diamo credito alle tue emozioni
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