ARCHITETTURA FARE PENSARE

Isola del Gran SassoNel segno della luce

Isola del Gran Sasso

Andres Serrano, Ascensione, 1983, cibachrome, cm 101×152 Beverly Pepper, Sudden Presence, 2001, marmo di Carrara, cm 286x316x87,5 Robert Morris, Ambone per il Duomo di Prato (modello), 2001, bronzo, cm 144x84x67

Cultura e fede, arte e Chiesa a confronto. Storici e critici d’arte, teologi e filosofi dialogano sul tema della luce nel contesto della X Biennale d’arte sacra contemporanea Staurós.

Luciano Caramel e Carlo Chenis sono i curatori della X Biennale d’Arte Sacra Contemporanea della Fondazione Staurós Italiana Onlus. Con loro collaborano Giuseppe Billi e Cecilia De Carli. Critici d’arte, filosofi e teologi cristiani hanno così modo di confrontarsi sul rapporto tra arte e fede con i protagonisti dell’arte contemporanea.Tema prescelto è la luce, quale segno di trascendenza. È così nata l’edizione ventennale della Biennale d’Arte Sacra Contemporanea a San Gabriele – Isola del Gran Sasso (Teramo), nel popolare santuario che sorge a quota 400 metri nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso. All’interno del Museo Staurós d’Arte Sacra Contemporanea e negli ampi spazi circostanti il Santuario di San Gabriele, dal 20 luglio al 29 settembre 2002, si concentreranno oltre cento opere, in gran parte installazioni, molte create per l’occasione.
Attraverso di esse alcuni fra i maggiori ar tisti contemporanei si sono misurati con il suggestivo tema proposto al fine di entrare in dialogo con la Chiesa e donare ai visitatori suggerimenti spirituali. Molti sono gli artisti coinvolti, soprattutto italiani, ma anche di altri paesi, spesso di gran fama, scelti tra quanti sono attivamente partecipi nel dibattito contemporaneo.Tra questi gli statunitensi Dan Flavin, di cui verrà documentata l’installazione per Santa Maria in Chiesa Rossa di Milano, Robert Morris, che realizzerà un altare e una vetrata, Andres Serrano, Beverly Pepper. O, tra gli architetti autori di progetti di chiese nelle quali il ruolo della luce è primario, il giapponese Tadao Ando, il portoghese Alvaro Siza, l’americano Richard Meier.
Tra gli italiani, Enrico Cattaneo, Angelo Mangiarotti, Bruno Morassutti e Richino Castiglioni, ancora nel campo dell’architettura, con pittori scultori e videoartisti quali Margherita Abbozzo, Bizhan Bassiri, Joseph Beuys, Mariella Bettineschi, Franco Bianchetti, Mario Bottinelli Montandon, Antonino Bove, Umberto Buscioni, Claudio Carli, Tommaso Cascella, Angelo Casciello, Pino Castagna, Bruno Ceccobelli, Giuseppe Chiari, Marco Cingolani, Piergiorgio Colombara, Fabrizio Corneli, Lamberto Correggiari, Ugolino Da Belluno, Gino De Dominicis, Maria Novella Del Signore, Enzo Esposito, Paolo Fabiani, Stefania Fabrizi, Laura Facchini, Gigino Falconi, Ricky Ferrero, Gabriella Furlani, Omar Galliani, Giuliano Giuliani, Giuliano Giuman, Franco Ionda, Yves Klein, Jannis Kounellis, Joseph Kosuth, Francesco Landucci, Sol Lewit, Massimo Lippi, Carlo Lorenzetti, Nino Luca, Lorenzo Mangili, Armando Marrocco, Sandro Martini, Eliseo Mattiacci, Maurizio Mochetti, Mauro Molinari,Vik Muniz, Mimmo Paladino, Nello Palloni, Gina Pane, Amalia Panigati, Franco Patruno, Fabrizio Plessi, Piero Pompili, Bruno Querci, Oliviero Rainaldi, Ascanio Renda, Fiorella Rizzo, Costantino Ruggeri, Mark Ivan Rupnik, Sebastião Salgado, Enrico Savelli, Ettore Spalletti, Guido Strazza, Primo Tamagnini, Renzo Tieri, Tito, Barbara Tutino, Valentino Vago, Laura Viliani, Wolf Vostell, Gilberto Zorio.

Alcuni di questi artisti hanno accettato di portare alla Biennale progetti, bozzetti, realizzazioni di nuove vetrate, che saranno accostate ad esempi celebri di vetrate di maestri del passato: Jean Bazaine, Alfred Manessier, Marc Chagall, Henri Matisse (con gli arredi creati per la Cappella di Vence), Mario Radice, Mauro Reggiani, Bruno Saetti, Pierre Soulages, Luigi Veronesi, Léon Zack. Il visitatore sarà coinvolto in un succedersi di eventi e proposte in cui l’arte contemporanea, protagonista della manifestazione, richiamerà dapprima l’attenzione sulla creazione, inserendosi nello splendido paesaggio della catena del Gran Sasso, e successivamente sulla redenzione, usufruendo degli spazi santuariali. Non perciò l’arte come illustrazione e narrazione, ma come momento flagrante di un rapporto esistenziale e spirituale nel segno della luce. La Biennale è scandita da sette percorsi, così da offrire al fruitore un’ascesi trascendentale e trascendente, cioè verso il proprio intimo e verso il numinoso. L’itinerario generale è siglato dall’installazione continuativa di Fiorella Rizzo che ritma il passaggio dagli albori dell ’“io” alla luce della gloria. Nel complesso non si tratta di una collettiva tematica, bensì di un itinerario spirituale scandito dialetticamente. I sette percorsi sono: I. Icone del numinoso: dai bagliori dell’essere alla luce della rivelazione. II. Manifesto di redenzione: dai chiarori sapienziali alla luce delle beatitudini. III. Adesione al religioso: dalle luci delle forme allo stupore del sacro. IV. Sacramento di salvezza: dai fulgori di Cristo al bagliore della Chiesa. V. Laboratorio di immortalità: dalle luminescenze del tempo alla luce dell’eternità. VI. Opere di misericordia: dai lumi contemplativi all’irradiazione esistenziale. VII. Architetture del sacro: dagli splendori dello spazio alla luce dei credenti. La Biennale sarà accompagnata da un catalogo pubblicato dalle Edizioni Staurós di San Gabriele, a cura di Luciano Caramel e Carlo Chenis, con saggi di vari autori, tra i quali Giuseppe Billi, Bruno Corà, Cecilia De Carli, Andrea Dall’Asta, Stefania Gori, Francesca Minnini, Carmela Perucchetti, Giandomenico Semeraro. Le opere saranno corredate dalla testimonianza di ciascun artista e dalla scheda di un critico. Il rincorrersi delle installazioni tematizza l’irrompere della luce divina sulla faccia della terra per illuminare gli “uomini di buona volontà”. La fruizione complessiva risulta dall’impianto tematico e dal comples-so santuariale. Non si riduce allo sguardo emozionale di un’opera accattivata dalla critica. Si espande in uno sguardo che va oltre,poiché nel contesto di San Gabriele l’ar tista ha assunto il ministero di indicare la bellezza divina.

 

condividi :
Cucine per ambienti DOC
28/12/2006
Per la qualità degli edifici
14/02/2008