FARE PENSARE

IntroduzioneUna finestra sulla Diocesi

Arch. Roberto Sacchi

 

 

L’arch. Roberto Sacchi, di Bergamo, ha collaborato alla stesura di questo numero di CHIESA OGGI architettura e comunicazione. Laureato in Architettura al Politecnico di Milano nel 1984, dal 1987 svolge attività professionale e si interessa attivamente di arte e di architettura sacra. Dal 1986 collabora con la sezione di Bergamo dell’Unione Cattolica degli Artisti Italiani, di cui da tre anni è presidente in carica. Ha organizzato numerose iniziative culturali, tra le quali nel 1999 la “Rassegna e Concorso di arredi liturgici per il terzo millennio dell’era cristiana”. Membro della Commissione diocesana di Arte Sacra dal 1994 al 1997, opera nel campo dell’architettura, dell’urbanistica, del design e della bioecologia. E’ consigliere in carica dell’Ordine degli Architetti di Bergamo, in seno al quale nel 1998 ha fondato la Commissione per l’edilizia sperimentale e innovativa. Dal 1994 è docente della Scuola di ecologia dell’architettura dell’Istituto Uomo e Ambiente presso la Società Umanitaria di Milano e dal 1999 è nel Comitato scientifico di questa rivista. Ha fatto parte della giuria per il concorso della C.E.I. per la Chiesa parrocchiale della B.V. Maria di Loreto in Bergamo. Autore di articoli e pubblicazioni di arte , di architettura sacra e di bioecologia . Arch. Roberto Sacchi

Un vero e proprio resoconto sintetico della diocesi di Bergamo che abbracci l’intero arco storico e che descriva, attraverso le testimonianze delle persone e dei principali edifici realizzati, la presenza della Chiesa a livello locale partendo dal Concilio Vaticano II ad oggi, penso sia la prima volta che viene fatto. Questa considerazione è necessaria per capire che non poche sono state le difficoltà affrontate nell’impostazione e nella stesura di questo lavoro, che ha comportato ricerche storiche e documentarie di ampio respiro particolarmente sulla diocesi e il Seminario vescovile, alcune interviste su temi che hanno toccato la realizzazione delle chiese oggi e il rapporto tra il mondo laico e l’istituzione ecclesiastica, oltre ad una attenta selezione su alcuni tra i più rappresentativi esempi di chiese realizzate dal post Concilio ai nostri giorni. Su quest’ultimo punto, in particolare, la scelta di dieci tra le diverse chiese presenti nel territorio diocesano di Bergamo è stata attuata in relazione al carattere del manufatto, al rapporto con il contesto e, nei casi di edifici meno recenti , al valore che il manufatto ha rivestito nel tempo. Sono state prese in considerazione quindi alcune chiese recenti, alcuni adeguamenti liturgici, insieme ad edifici datati che però ancor oggi, per il forte carattere o per la singolarità tengono vivo il dibattito che riveste l’edificio chiesa nella realtà odierna. Si rapportano così, in alcuni esempi, modi diversi di progettare ed intendere la chiesa che ancora fanno discutere e riflettere: alla chiesa monumentale si contrappone la chiesa minimalista che si confonde con gli edifici attorno, mentre alla chiesa “garage” si affianca la chiesa che ricerca un dialogo con la natura e il contesto cercando un’integrazione con esso , all’essenzialità degli interni troviamo invece, all’opposto, la ricerca di un dialogo con gli artisti e l’apparato iconografico, in sintonia con le recenti indicazioni della CEI. Di un certo interesse è stata poi, per ogni chiesa esaminata, la schedatura della disposizione di poli liturgici e della superficie dell’aula, insieme alla descrizione schematica delle caratteristiche principali, elementi questi utilizzabili sia per il loro valore statistico, sia come elemento di confronto documentario. Ritengo che questo lavoro sia un’opportunità per poter entrare più a fondo nel dibattito in atto sul significato e l’espressione che riveste oggi la chiesa, inteso come fulcro della celebrazione del sacramento eucaristico e , attraverso gli esempi trattati, per poter riflettere sui risultati delle esperienze acquisite.
Lungo il cammino che mi ha portato al completamento di questo lavoro sento il dovere di ringraziare per i consigli, l’aiuto e la collaborazione prestata, oltre alle figure citate negli articoli e nelle interviste, l’Ufficio diocesano dei Beni Culturali rappresentato dal delegato vescovile mons. Arrigo Arrigoni, l’ufficio pastorale per l’Annuncio della Parola e la Liturgia rappresentato dal delegato mons. Maurizio Gervasoni, mons. Luigi Pagnoni, don Alessandro Locatelli (segretario vescovile), don Massimo Maffioletti (consulente ecclesiastico dell’UCAI di Bergamo), don Evasio Alberti, i parroci delle parrocchie delle 10 chiese esaminate, la Sig.ra Laura Salvi, il Sig. Angelo Pesenti. Roberto Sacchi

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