ARCHITETTURA FARE PENSARE

Imparare dal passato

Learning from the past

Architettura e contesto paesagggistico. È questo un binomio inscindibile, se si desidera rispettare le caratteristiche geografiche e climatiche di un luogo, e diventa un imperativo se si desidere soddisfare le moderne esigenze, sia estetiche che funzionali, senza dimenticare le tradizioni e la cultura locale.

Architecture and landscape is the indivisible couple to respect the geographic and climatic features of a place, and it becomes vital to meet both aesthetical and functional modern needs, without forgetting traditions and local culture.

Materiale tratto dalla pubblicazione COSTRUIRE NEL PAESAGGIO RURALE Esempi di masi ed altre tipologie architettoniche in Alto Adige edito dalla Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige Ripartizione natura e paesaggio.


Un pittoresco intersecarsi di linee e volumi caratterizza i paesaggi dell’Alto Adige
A picturesque crossing of lines and volumes features Alto Adige landscapes.

Il garage per mezzi agricoli, in gran parte interrato, realizzato a Morter (Val Venosta) dall’architetto W. Tscholl é un esempio di come anche le tipologie non tradizionali siano assolutamente compatibili con il paesaggio. La curva del percorso d’accesso si ripete nell’unica facciata fuori terra della costruzione e si integra di conseguenza perfettamente nel paesaggio. L’utilizzo intelligente dei materiali la pietra per le murature a vista e il metallo per il portone lascia solo presagire lo spazio interno e non si impone in alcun modo. L’avanzamento della facciata nasconde alla vista i due ingressi pedonali al garage. La costruzione richiama il rudere retrostante, ma anche in assenza di questo si integrerebbe perfettamente nel paesaggio senza apparire dominante.

The garage for agricultural vehicles that is for the most underground was made in Morter (Venosta Valley) by the architect W. Tscholl and it is an example of how even non-traditional buildings can be compatible wih the landscape. The entrance path curve is repeated only in the front over the ground and therefore is perfectly integrated with the landscape. The clever use of materials – stones for masonries on sight and metal for doors – allows guessing the internal space and is not towering. The advancement of the front hides two pedestrian entrances. The building reminds the ruins in the rear of the garage but even without that it would be perfectly inegrated with the landscape.

I vecchi masi si adattano alla conformazione geomorfologica del terreno e propongono un’immagine di metodica nella costruzione del paesaggio agrario tradizionale. Ogni sede di maso era caratterizzato da un “proprio” albero, a volte un tiglio, in altre un ippocastano, un noce, un kaki o un fico. Non si trattava solamente di elementi emergenti nel paesaggio, erano soprattutto simboli della presenza umana nella natura. Oggi questi elementi sono in gran parte scomparsi. La disponibilità di approvvigionamento idrico è l’esigenza primaria di ogni insediamento agricolo. Si tratti di rigagnoli, ruscelli o fiumi, l’acqua è un elemento di importanza vitale per uomini e animali. Anche un semplice osservatore può cogliere inconsciamente il rapporto tra l’acqua e l’insediamento e percepire in modo intuitivo come “naturali” le scelte localizzative di un maso con i suoi edifici; si tratta quindi, a mio parere, di un elemento codificato nel paesaggio. Lo stesso vale per la disposizione delle sedi delle aziende agricole rispetto alla morfologia del terreno. Quello che ci appare “naturale” è consapevolmente meditato e deciso, e per questo bello. La bellezza di un paesaggio è conseguenza anche della sua immediata leggibilità. Questa leggibilità mostra con chiarezza soluzioni logiche e semplici in risposta alle esigenze richieste. Le soluzioni sono logiche in quanto hanno saputo ricavare il miglior rendimento e la massima economicità senza modificare i luoghi con grandi interventi di trasformazione. arch. Bernhard Lösch

Old farmsteads are in accordance with the geomorphologic configuration of the terrain and propose building methods within a traditional agricultural landscape. An “own” three, sometimes a lime or a horse chestnut, a walnut tree, a kaki or a fig tree marked each farmsteadd location. They were not only emerging from landscape but above all symbols of the human presence inside the nature. Today most of these lements have disappeared. The availability of water supply is the primary need of each agricultural settlement. Water in runnels or rivers is a vital element for human being and animals. We can easy understand the relation between water and settlement and perceive intuitively as “natural” the coices of location for a farmstead with its buildings. Therefore, in my opinion, it becomes a landscape codified element. The same we can say for the disposition of agricultural farm headquarters in the respect of the morphology of the terrain. What appears as “natural” is knowingly thought and decided, that is why it is beautiful. The beauty of landscape is a consequence of its immediate appreciation that clearly shows logic and easy solutions as a response to the requests of returns and economic results. Trees and fences are the sign of the path leading to farmsteads.
arch. Bernhard Lösch

Ogni luogo é un mondo a parte soprattutto per quanta riguarda le valli alpine che, in passato, spesso rimanevano isolate per tutto il periodo invernale. Tra le diverse vallate dell’Alto Adige-Sudtirolo, ad esempio, esistono peculiari differenze nei motodi colturali e nell’architettura, ma ogni paesaggio modellato dal lavoro del contadino parla un linguaggio comune.

Each place is a world a part above all as far as regards alpine valleys that in the past were often isolated during winter. Among the various Alto Adige – South Tyrol valleys, for example, there are peculiar differences in cultural methods and architectural styles but each landscape, inspired to farmer’s work, speaks a common language.

 

Tra gli elementi che caratterizzano queste architetture vanno ricordati l’orientamento del colmo dei tetti, gli accessi su diversi livelli e i materiali usati per la loro costruzione. Un esempio di come un tempo si costruiva in montagna è il maso Baher in Val Pusteria. Il suo posizionamento è conseguente alla conformazione geomorfologica del luogo che viene scelto, sempre in prossimità di un buon approvvigionamento idrico. Questo maso si dispone verso il sole; nella parte anteriore vi sono i locali di abitazione, a monte i vani funzionali all’attività agricola. Verso valle la parte residenziale presenta un volume seminterrato che determina la base dell’edificio. La costruzione è in muratura, realizzata con pietre legate a malta, fino al primo piano. Si può supporre che l’edificio originario fosse costruito in legno fino alla cantina, come in altre zone del territorio provinciale. I piani superiori sono in legno, realizzati rispettivamente con il classico sistema dell’intelaiatura a castello (Blockbau) e con il sistema a ritti e panconi (Ständerbau) nel sottotetto. In questo modo il piano terra trova una maggiore superficie su cui crescere. Il tetto in scandole realizzato con tavole segate lungo i bordi e scandole a spacco nel centro, in passato così diffuso, è divenuto ormai raro. Tipico degli edifici della Val Pusteria è il timpano rivestito da un tavolato che scende oltre il bordo esterno del solaio, sicuramente concepito anche per proteggere le parti strutturali ed il sottostante balcone dalla pioggia.

Among the elements that feature these architectural styles we would underline the direction of ridges, the entrances made on different floors and the materials used for their building. The Baher farmstead in the Pusteral Valley is an example of how buildings were built on the mountain in the past. Its location is the consequence of the geomorphologic conformation of the chosen location, which is always in the next of a good water supply. These farmstead is looking towards the sun; in the front there are living rooms and up hill the rooms destined to agricultural activity. Downhill the residential side has a basement that demarcates the building base. The building is of masonry made of mortar stones starting from the first floor. We can suppose that the original building was made of wood including cellars as in other places within the district territory. The upper floors are of wood, respectively made through the classical procedure of castle framework (Blockbau) and with bucks and deal boards (Ständerbau) for the attic. In this manner the ground floor can be developed on a largest area. The shingle roof made of planks with sawed sides and cenral break shingles was often used in the past and by now is very uncommon. The tympanum covered by a planking that sticks out of the external board of the attic is typical of the Pusterla Valley and was conceived also to protect the structural parts and the balcony below from rainfall. Gli alberi e gli steccati rappresentano degli indicatori di percorso verso i masi. Trees and fences are the signals of the path to farmsteads.

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Redazione
30/11/2005
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