| Lungo
i viali di Milano
Elementi di arredo e tracce di vita quotidiana:
quando queste due presenze coincidono si realizza l’armonia della
casa.
Arch. Giovanna Pace
Servizio di: M. Daniela Sironi
Foto di: Athos Lecce
Testo di: L. Servadio
A volte negli ambienti domestici prevale il disegno architettonico:
un concetto dell’abitare ben studiato, proiezione di attenta ricerca,
un prodotto intellettuale. A volte vi si legge invece la personalità
di chi vi abita: ordinata o confusionaria,
irruente o pacata... In alcuni casi i due aspetti, quello dell’interior
design e quello della vita quotidiana, riescono a unirsi e coincidere
perfettamente. Questo è uno di quei casi.
Si considerino le due lampade a piantana che sembrano incorniciare, come
fossero sentinelle di guardia ritte sull’attenti, il tavolino col
televisore e gli altri corredi audiovisivi.
Con la loro strategica collocazione le due piantane, che si pongono quasi
come contraltare dei morbidi pouf appoggiati al suolo poco più
avanti di loro, conferiscono un carattere a tutto l’ambiente.
Nel loro rigonfiamento centrale riprendono il morbido adagiarsi dei pouf,
ma nella corolla elevata, quasi un collare aperto verso l’alto,
esprimono una tensione verticalizzante e allo stesso tempo costituiscono
un punto fermo.
Poche cose ma sempre e solo di buon design
La scala (a sinistra) è una presenza trasparente, segnata dalle
piante, emblema di vita in ogni angolo della casa dove
l’attenzione al dettaglio e la libertà di movimento vanno
di pari passo.
Così nello spazio si instaura un dialogo. Allo stesso modo, il
tavolo col televisore è una presenza che dà volume e profondità
alla porzione mediana dell’ambiente, caratterizzato peraltro dal
tavolino con libri e riviste e dal quadro al
muro. Così si nota una somma di progressioni, un gioco di rimandi
tra gli elementi che stanno nel soggiorno, e in questa pacata dinamica,
piante (come quelle sulla scala) e libri sono tracce della viva presenza
di chi vi abita.
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