| Nello
scenario marino di Varazze
Un poco anche terrazzo con vista sul mare, l'ambiente è predisposto
per accogliere la vita del giorno in casa, a fronte del magnifico scenario
che le grandi finestre proiettano all’interno.
Arch. Sergio Ratto
Foto di: Athos Lecce
Testo di: L. Servadio
Less is more: la famosa affermazione di Mies van der Rohe
campeggia sulla parete a riaffermare non solo una filosofia di progetto,
ma un modo di vivere. Questo soggiorno a Varazze, con vista sul mare,
sembra raccogliere appieno il messaggio di Mies: non c’è
rinuncia al godimento estetico, inteso propriamente come soddisfazione
dei sensi; c’è però l’essenzialità della
elaborazione spaziale, il procedere per accenni di chiara espressività.
Evidente elemento principe dell’ambientazione sono le finestre:
cristalli incorniciati che aprono al terrazzo e, più oltre, allo
scenario marino. Le loro dimensioni consentono di apprezzare la vista
dell’orizzonte pur comodamente seduti sul
divano, pur nei mesi invernali quando soffia il vento e infuriano i frangenti
accavallandosi mentre si scagliano contro la costa. Il mare si fa spettacolo
entro un soggiorno predisposto per il pasto, al tavolo, sotto il quadro
che rievoca il
pensiero del grande architetto tedesco, campione del razionalismo, e concede
il riposo accanto al camino, sul divano.
Il camino protagonista trait d’union
con la natura
Il tavolo bianco con inserti neri riassume il senso di una interconnessione:
come un soggiorno che ospita molte funzioni
per vivere in pienezza la giornata. Dalla tavola al relax, due elementi
di riferimento: la vista del mare e il camino.
Il tavolo del soggiorno è stato realizzato su disegno dell’architetto.
I divani sono del modello “Raffles” e le poltrone del modello
“Flower”, entrambi firmati da Vico Magistretti per De Padova.
Il camino a sua volta è il secondo protagonista
dello spazio. Una parete arrotondata lo sormonta e col suo tono ocra sembra
raccogliere il calore della fiamma. D’altro canto una superficie
color azzurro chiaro si protende dalla parete di
fondo in avanti, come a riprendere il colore del mare e riversarlo tra
le quattro mura. E’ un po’ come una rievocazione
del mitico scontro tra acqua e fuoco: ma i colori pastello lo placano.
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