Tratto da:
Il rustico N° 27

Suggestioni e ispirazioni del barbecue

Di Baio Editore

Il Rustico sceglie dalle migliori produzioni

Cucinare all’aperto, come gesto di libertà, come momento di socialità. E’così che si apprezza appieno il gusto naturale degli alimenti. E si scopre una dimensione nuova della vita.

Egadi: un nome che richiama soleggiate isole mediterranee, la pace degli ampi spazi che si perdono nell’orizzonte. Una cultura fatta di cose essenziali e buone, autentiche, dove ancora si assapora il gusto della contemplazione. “Egadi” è anche il nome di un barbecue Palazzetti: un mobile da giardino che di per sé “fa” cucina e pranzo - luogo del convivio riposato, in cui la conversazione si dipana toccando i temi più vari, ma pervasa di tranquillità.

Qualcosa che deriva da un appagamento profondo: una condizione, questa, che il barbecue sa dare. Perché è in grado di trasportare in una dimensione nuova chi vi si accosta, chi lo attornia indaffarato alla cottura sulle braci. Dove il clima lo consente, nelle giornate soleggiate o nelle serate dal cielo sereno, il barbecue suggerisce uno stile di vita particolare: per questo è ricercato da molti, e praticato da un numero crescente di persone. Molti utilizzano le leggere strutture che si trasportano sui prati e si riportano a casa la sera - o che si aprono all'occorrenza su balconi e terrazzi.

Qualcuno, che dispone di spazi adatti, può permettersi un barbecue solido, autentico: come “Egadi”, un mobile da giardino organizzato in modo tale da consentire un ampio piano di appoggio per la preparazione degli alimenti, alloggiamenti dove tenere la carbonella o eventualmente la legna da ardere e gli strumenti da lavoro, così che la cucina sia ordinata, pulita, e sicura. Perché è un piacere mangiare: ma anche cucinare ha un gusto estetico non indifferente.