Tratto da:
Il rustico N° 27

Decorazione sobria e intima di abitazioni restaurate

Di Baio Editore

Rinnovare con rispetto

Alcuni esempi di come talvolta le necessità di un recupero abitativo si saldano armoniosamente
con quelle del rispetto dell'architettura tradizionale

Un'azienda agricola olandese del 17° secolo, una casa di vacanza sul mare del Nord, una vecchia orangerie belga: cos'hanno in comune? Forse il fatto di essere state recuperate nel rispetto dei loro innegabili pregi, con i comfort essenziali cui tutti siamo abituati. Il doppio fine, cioè, di creare uno spazio ben vivibile oggi entro uno spazio vissuto ieri.

Nella foto: L’esterno della facciata principale dell'edificio ristrutturato: i profili bianchi a raggiera dei serramenti esaltano
l'andamento delle arcate mentre i mattoni a vista spiccano sulla vegetazione circostante.

Ristrutturate con interventi qualitativamente significativi, che sono nel contempo in sintonia col rispetto totale delle parti della costruzione individuate come caratteristiche, trasudano tutte della passione per la perfezione, malgrado
le diversità. Una costruzione elegante dallo charme atemporale: è così che si presenta questa orangerie immersa nelle verdi campagne del Belgio. Rivestita con materiale laterizio locale dall'ottima fattura che varia di tono secondo il tempo
atmosferico, si caratterizza per il gioco di ombre e di luci che si viene a creare grazie alla copertura movimentata dai volumi degli abbaini. Il locale principale consisteva di un vasto ambiente unico e interamente aperto, suddiviso in campate da grandi archi. Il recupero ha previsto la chiusura delle aperture con ampi serramenti vetrati così da aprire passaggi di luce e di spazio in una sorta di continuità tra interno ed esterno. Il ricorso sistematico a materiali antichi - pavimenti ristrutturati con vecchie e ruvide assi di legno con chiodi e fori, pietra blu di origine locale erosa dal tempo dalle incredibili sfumature, mattonelle in terra cotta dal colore e spessore irregolari per le scale, pesanti travi lignee
interamente recuperate per i soffitti - conferiscono agli interni un aspetto vissuto e materico.


Nelle foto: Cchiudendo le aperture con grandi serramenti si è aumentata la diffusione della luce naturale
A fianco il camino dalla rigida cornice in marmo poggia su un pavimento di vecchie assi di legno inchiodato.
Interessante il gioco di contrasti materici che ne deriva.

Il tutto in armonia con l'essenzialità degli elementi d'arredo e la generale sobrietà cromatica. La qualità architetturale dell'esterno dell'edificioè servita, invece, da punto di partenza per il progetto ed il rinnovo di un'antica azienda agricola olandese risalente al 17° secolo, ristrutturata ed ingrandita. Nella casa un equilibrio perfetto è stato ottenuto tra la purezza della natura delle linee all'esterno e la naturalezza dei materiali e degli oggetti all'interno. Priva di “sofisticazioni formali”, ma proprio per questo affascinante, è progettata nel rispetto della tradizione. La scenografia, invece, è moderna ed attuale, arricchita dalle “abbondanti” tende, da un incavo nella parete che funge da camino o da un insolito tronco scavato che era precedentemente occupato da un alveare. Fra le tinte neutre dei muri, dei tessuti e del pavimento in quercia sbiancata fa capolino una raffinata introduzione di limpide note di colore, come le poltrone violette e il pouf lilla su disegno dell'architetto.

La posa del pavimento in legno

La posa inchiodata
Il listone massiccio di spessore 10, 14, 17, 22 mm, larghezza da 6 a 14 cm, lunghezza da 40 a 200 cm, è caratterizzato da una lavorazione a maschio e femmina. Gli elementi vengono incastrati tra loro e poi inchiodati. Non può essere posato su un pavimento preesistente e deve essere inchiodato su magatelli di legno immersi in un sottofondo di cemento.

La posa galleggiante o flottante
I vari elementi di legno vengono posati su di un piano livellato e su un sottile strato di materiale isolante acustico, incollando gli incastri perimetrali con colla vinilica. Il materiale fonoassorbente crea un contatto uniforme tra parquet galleggiante e piano di posa ed impedisce la formazione di zone a diversa sonorità. Questo tipo di posa è usato di solito per il listone prefinito.

La posa incollata
Per il listoncino o listello, il lamparquet, il mosaico, il listone prefinito, si usa la posa incollata. Il lamparquet è in legno massiccio ed è spesso 10 mm circa, largo 4-6 cm e lungo 20-30 cm. Dopo la posa deve essere levigato, stuccato e verniciato come il listello, che misura 10, 14, 17 mm di spessore, è largo circa 6-10 cm e lungo 30-60 cm.

La posa a tolda di nave
Viene definita anche a cassero irregolare a correre. Si compone di elementi che sono sfalsati l'uno rispetto all'altro. Vengono usati legni di lunghezze diverse. Il disegno che ne risulta non è ripetitivo e si adatta ad ambienti moderni. Per ridurre la vista dei giunti, gli elementi devono essere disposti in posizione trasversale rispetto alla fonte di luce, partendo dalla porta.

La posa a mosaico
Il mosaico è una geometria premontata a quadrotti di 24x24 cm o 30x30 cm, ottenuti accostando 5-6 lamelle in verticale e 5-6 lamelle in orizzontale. La lamella è il formato più piccolo e nel mosaico viene fatta con scarti di legno povero, posati a incollaggio. È usata soprattutto per i pavimenti delle camere da letto. Un disegno simile al mosaico può essere ottenuto con una geometria di posa con elementi a forma di quadro.

La finitura a fascia e bindello
È realizzata partendo dal centro e creando una specie di tappeto, cioè un campo squadrato con geometria a piacere. Si posa una cornice lungo il muro fatta di elementi paralleli l'uno all'altro, cioè il bindello, e una fascia lungo il perimetro della zona centrale. È usata in stanze con pareti irregolari.

La posa a cassero regolare e a spina di pesce
Hanno elementi sfalsati l'uno rispetto all'altro, ma in posizione regolare. Sono adatte a case d'epoca con locali irregolari: la posa a spina di pesce tende a restringere visivamente i locali.

Il camino monumentale

Nelle foto: Tra le due ali dell’orangerie si è creato un raccolto angolo pranzo all’aperto posto su una piattaforma di poco elevata rispetto al vialetto pavimentato di pietra.
Il monumentale camino ha un’alta cornice di marmo decorato a bassorilievo, come le colonne scolpite: per “staccarlo” si è creata una fascia di piastrelle scure.

Come vengono trattati gli antichi pavimenti in legno

Per i pavimenti antichi vengono solitamente utilizzati pannelli e tavole recuperati e restaurati attraverso vari processi atti a mantenere sulla superficie le loro particolari proprietà (chiodi e fori degli stessi, abrasioni, tracce di calpestio e di uso) in pratica il loro stesso trascorso attraverso gli anni. Sia i pannelli che le tavole vengono sottoposti ad un processo di lavorazione così contraddistinto:

TAVOLE:
Il materiale di recupero, dopo un’attenta analisi e selezione, viene refilato e calibrato agendo sulla parte inferiore (non a vista) per garantire stabilità ed omogeneità per i successivi interventi e quindi ripulite sulla parte superiore (a vista) mediante specifico lavaggio che viene effettuato dopo il trattamento antitarlo.

PANNELLI:
Anche in questo caso la pavimentazione recuperata viene analizzata e selezionata, smontata in ogni sua parte (dai 22 agli 88 pezzi per pannello in base alla tipologia ed al formato dello stesso), e, come per le tavole, i componenti vengono calibrati, lavati e restaurati. Dopo circa 20 giorni, i vari componenti vengono di nuovo assemblati seguendo antiche tradizioni e mantenendo il loro aspetto e pregio che li contraddistingue.

Pareti e pavimenti neutri e tocchi di colore

Nelle foto: Nell’ambiente di colore neutro si staccano la
poltrona viola e il pouff lilla; il camino è un vano
nella parete; il “vaso” è un tronco scavato.
Un vecchio tavolo da lavoro è la scrivania
dell’angolo studio, su cui spicca la bella lampada.
Sopra è dai particolari, come questa maniglia,
che splende l’insieme.

Sotto il soppalco, il camino

Singolare è, poi, l'abilità nel gestire la disposizione nei vari ambienti di oggetti e mobili di famiglia, come una collezione di reperti della dinastia Han in bella mostra su un moderno tavolino rotondo. Su di un'altra ala dell'abitazione l'altezza dei locali ha permesso di formare un soppalco abitabile che si affaccia sul grande soggiorno. Vi si accede tramite una leggera scaletta interamente di legno chiaro. Anche per la casa di vacanza esposta ai venti del mare del Nord tutti i materiali sono di recupero, nel rispetto della tradizione.

La pavimentazione in pietra

In una classificazione merceologica generica le pietre naturali si possono distinguere in tre categorie principali: marmo, granito e pietra
I MARMI, a seconda della loro natura, si suddividono in:
a) Marmi calcarei cristallini tra cui: i saccaroidi con cristalli piccoli e bianchi, come i marmi di Carrara, o colorati: bardigli, cipollini, ecc.; gli spatici con cristalli grandi, come il marmo di Candoglia, di Valle Strona; gli alabastri di origine stalattitica; il travertino di colore biancastro, giallognolo o anche rosso chiarissimo, di origine chimica formatasi in ambiente continentale per evaporazione di acque di sorgente o fluviali calcaree.
b) Marmi calcarei criptocristallini: in essi è meno facile notare la struttura cristallina; possono contenere anche fossili ed assumono varie colorazioni; i più noti sono i marmi di Verona (rossi e gialli), di Trento (giallo), il botticino e le pietre del Carso.
c) Marmi clastici: sono agglomerati (cioè miscugli) di frammenti di rocce e fossili cementati con materiali calcarei o silicei; sono tali i marmi brecciati di Serravezza, ecc.
d) Marmi serpentinosi: sono di colore verde, costituiti da serpentino (una pietra silicea) misto a calcare.

I GRANITI sono rocce silicee con cristalli ben visibili di natura differente. Per questo motivo hanno un aspetto tipico “puntinato” con un colore di base il più delle volte chiaro. Tutti i graniti sono rocce ignee e resistono all'attacco acido. Il granito è un materiale poco poroso e poco assorbente, ma può essere macchiato da sostanze che penetrano fra granulo e granulo.
Nella grande categoria delle PIETRE vengono compresi tutti i materiali naturali non lucidabili. Le pietre carbonatiche non resistono all'attacco acido e sono poco resistenti all'abrasione e al calpestio. Le pietre silicee, invece, per la maggior parte arenarie e quarziti, sono resistenti all'attacco acido e all'abrasione (il quarzo è un minerale molto duro) e resistono bene anche in esterni. Tra le arenarie: la quarzite è formata da
granuli finissimi e cemento siliceo; la pietra serena è di colore grigio azzurro; il peperino è un'arenaria di origine vulcanica di colore grigio verdastro; i tufi sono di natura calcarea o vulcanica; non si prestano all'intaglio e sono lavorabili quando sono freschi di cava, in quanto in seguito induriscono; costituiscono un
buon materiale per muratura. Infine è da ricordare l'ardesia, una roccia metamorfica a grana minutissima, di
colore grigio o nero, facilmente divisibile in lastre sottili, resistente agli agenti atmosferici. È usata soprattutto per ricoprire tetti e per lavagne.
I pavimenti in GRANIGLIE DI MARMO, nascono alla fine dell'Ottocento, dalla secolare tecnica dei pavimenti alla VENEZIANA (calce e pezzi di marmo), che ebbero molto risalto nelle case patrizie Veneziane sin dal Medioevo. Dagli anni '30 fino agli anni ‘50/60, la speculazione ha però compromesso il tradizionale aspetto estetico e tecnicoqualitativo di tale tipo di pavimento.


Il rivestimento esterno in pietra è particolarmente adatto per le sue calde e variegate tonalità di colore, mentre l'area a terrazzo è evidenziata da una pavimentazione in ardesia posta in linee diritte.
All'interno, la camera matrimoniale insieme al legno delle travi di quercia e al pavimento in pietra conserva il carattere rustico della struttura originaria ed un arredo volutamente essenziale, con mobili ed oggetti dalla forma semplice ed autentica. Per le piastrelle si è utilizzato un vecchio pavimento in pietra da taglio blu ottenuto consolidando e restaurando l'antica pavimentazione mediante integrazioni e rifacimento di parti mancanti, pulitura, carteggiatura e nuovo trattamento.

Portare il sole in una stanza

Ogni stanza dovrebbe basare la sua illuminazione fondamentalmente sulla luce del giorno e dovrebbe essere adattata in modo da far sempre meno affidamento sull'illuminazione artificiale. L'illuminazione dall'alto è molto più efficace se avviene attraverso un lucernario, perchè questo permette alla luce di raggiungere ogni angolo della stanza. Il passaggio da una copertura opaca ad una copertura trasparente cambia completamente l’illuminazione interna. Sorprendendo con un’inaspettata luce zenitale, si riesce a modificare l’atmosfera e le sensazioni degli utenti. Un'attenzione particolare va posta, però, all'orientamento perchè influisce sulla quantità di luce che penetra e soprattutto sul riverbero.

Per evitare il riverbero proveniente da lucernari e finestre bisogna infatti diminuire il contrasto tra la luce esterna e l'illuminazione interna della stanza.Se si illumina la stanza da due o più fonti, quasi sicuramente si ridurrà il riverbero; lo stesso risultato si ottiene rendendo più luminosi i muri accanto alle aperture e aumentando la quantità di luce riflessa con l'utilizzo di decorazioni, tappeti e mobili di tonalità chiara. Altrettanto utile è la riduzione della quantità di luce, attraverso l'impiego di misure protettive all'esterno e mazzette strombate oppure tende a rete all'interno.

Anche nelle grandi architetture sono numerosi gli esempi di illuminazione tramite lucernari e pozzi di luce: dal museo Guggenheim di New York di Wright, nella foto, al Museum of Modern Art di San Francisco di Botta, fino alla stazione Canary Wharf della Jubilee line della metropolitana di Londra progettata da Foster.
Nei primi due esempi è il contrasto tra il volume massiccio, quasi senza finestre, visibile esternamente e la luminosità dei monumentali atri interni a creare sorpresa. Nel terzo esempio l’oscurità del tunnel della metropolitana viene improvvisamente interrotta dal pozzo di luce che denota l’uscita.


Ancora più particolare è l'altra camera matrimoniale che ha mantenuto all'interno la forma originalissima data dalla sagoma a capanna del sottotetto. Sono evidenti i “segni” connotativi della struttura antica, come il particolare della capriata in legno. Un'apertura ad arco ribassato permette l'accesso alla cabina armadio illuminata da un oblò lucernario. Per finire, un grande camino di epoca rinascimentale costituisce il punto di riferimento visivo intorno al quale è organizzato lo spazio soggiorno. È ornato di marmo nero di Mazy antico e prezioso e di marmo bianco di Bourgogne dalla patina eccezionale. Le lastre nere della pavimentazione ritagliano lo spazio evidenziando la differenza delle quote collegate da tre gradini e limitano l'area destinata al fuoco. (Fonte: 'Restaurer & rénover'. Edizioni Betaplus 2005).