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Il rustico N° 28

Col porfido per costruire i luoghi della vita

Di Baio Editore

Strade, piazze marciapiedi: ma anche piscine, coperture, rivestimenti. Il porfido è materiale perenne,
ricco di diverse cromie. Con le più avanzate lavorazioni diventa utile per ogni luogo. Spazzolato, diventa piacevole e vellutato, adatto agli interni. Lo offre in tutte le sue varianti Unionporfidi Srl.

Resistente al gelo; resistente agli acidi, dotato di un elevato peso specifico, resistente alla compressione,
alla flessione e agli urti. Il porfido è materiale che rimanda alle origini geologiche della terra. Il fatto che sia usato
da secoli per pavimentare le strade - famosi sono i cubetti chiamati “sampietrini” - lo rende familiare a chiunque.
Ma il porfido è ben più di quello.
Le intrinseche qualità antiscivolo della sua superficie, la sua lunga durata nel tempo, la sua insensibilità agli sbalzi
termici e la sua altissima resistenza all’usura, ne fanno un materiale da costruzione dalle caratteristiche del
tutto particolari. E a queste unisce il pregio estetico, dato dalla varietà di tessitura cromatica delle sue superfici.
Non solo le piazze e le strade cittadine più belle possono vantare pavimentazioni in porfido: in Italia e in Europa si
possono ammirare numerose opere realizzate con differenti tipologie di porfido, abbinate a pietre locali.

Piazze e viali sono forse i campi di applicazione più usuali del porfido. Ma la sua superficie vagamente irregolare, antiscivolo e tuttavia non irta di rilievi, lo rende applicabile anche agli interni rustici. Questo materiale che ha decine di
milioni di anni sulle spalle offre un panorama che in ogni caso è di grande efficacia estetica. Può essere tagliato in spessori diversi: normale, sottile, gigante e “magnifico” a seconda delle destinazioni. E Unionporfidi Srl offre col porfido le più diverse soluzioni.

Oggi infatti, ai classici sistemi di lavorazione basati sullo spacco delle lastre, sono state affiancate metodologie utilizzate per marmi e graniti: come il taglio, la fimmatura, ecc. L’eccezionale possibilità di varianti, dal modulo minimo del cubetto di 4 centimetri di lato agli elementi alti più di un metro, consente un’ampia possibilità di utilizzo: dal
piccolo elemento di dettaglio alle grandi opere monumentali. Marciapiedi, vialetti, portici, archi, coperture, rivestimenti,
cortili, piscine... Le possibilità di usare il porfido sono infinite. In ogni caso le molte variabili dei suoi colori
pastello lo rendono adattabile alle destinazioni più diverse. Anche le moltissime possibilità di taglio (regolare o
irregolare) danno la possibilità di cambiare e di offrire soluzioni diverse. E la sua superficie è scabra, ma non ruvida:
non presenta quelle irregolarità eccessive che rendono aspri altri materiali.