| Tratto da: Il ferro battuto n°29 |
Dalla meticolosa progettazione, la raffinatezza delle opere | |||
| Di Baio Editore |
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| “Una questione di stile” Se c’è un’arte che ha teso a mantenersi,
non immutata, ma certamente vicina alle proprie origini, questa è
l’arte fabbrile. Le innovazioni tecnologiche non mancano: nei macchinari
per esempio e nelle tecniche di lavorazione. Vi sono stati cambiamenti
di sensibilità nella forma, per cui oggi troviamo soluzioni estetiche
che si riferiscono ai moduli espressivi
Nelle foto: opera d’arte o oggetto d’arredamento? Un candeliere è occasione non solo per far luce, ma anche per trasmettere un’emozione. E una porta rifinita con un’inferriata assume un pregio unico. Lo stile della sua lavorazione ripropone in maniera esclusiva
e particolare quello classico, di ispirazione ottocentesca che, nel tempo,
ha dato lustro al ferro battuto rendendolo prezioso. Altra particolarità
delle lavorazioni di Lea Arte Fabbrile è l’amalgama di vari
metalli, usata nella realizzazione di sculture d’arredo o tematiche.
In seno all’azienda vi è uno studio di progettazione e disegno
dove vengono poste in vita, con raffinatezza, le idee della clientela.
Tutte le opere realizzate sono frutto di meticolosa progettazione e, quindi,
esclusive. Il dialogo tra committente e artefice è di fondamentale
importanza. L’arte fabbrile, sia quando si traduce in oggetti d’uso,
sia quando crea opere d’arte, deve saper incontrare i desideri e
il gusto del cliente: perché gli oggetti che produce sono sempre
destinati a occupare un posto di importanza. |
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