| Tratto da: Il ferro battuto n°29 |
Il Ferro Battuto BAROCCO, ROCOCÒ |
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| Di Baio Editore |
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| BAROCCO:
barocco è il termine utilizzato correntemente per indicare la civiltà
letteraria, filosofica, artistica e musicale caratteristica del periodo
che va dalla fine del XVI secolo alla metà del XVIII secolo. Per
estensione, si indica quindi col nome «barocco» il gusto legato
alle manifestazioni artistiche di questo periodo. Sulla derivazione del
termine ci sono due ipotesi: 1) Deriva da un'antica parola portoghese,
barroco (barrueco in spagnolo), usata per definire una perla scaramazza,
ovvero una perla non coltivata, non simmetrica. Proprio per le particolarità
del suo stile l'arte barocca si
ROCOCÒ: con il termine rococò
si intende l’arte che si sviluppa in Europa nella prima metà
del Settecento. Tra barocco e rococò vi sono molti aspetti omogenei,
soprattutto per l’identico atteggiamento di privilegiare una decorazione
eccessiva e ridondante, ma vi sono anche delle notevoli differenze. In
realtà i tempi sono diversi, e il XVIII secolo si presenta con
caratteri molto diversi dal secolo precedente, e ciò non poteva
non produrre modifiche anche nell’arte. Il XVII secolo è
stato, per molti versi, il periodo di incubazione del mondo moderno: Galilei,
Newton, Leibnitz hanno gettato le basi per il moderno pensiero scientifico,
ma ciò avvenne anche con grandi conflitti, perché, come
sempre avviene, ogni rivoluzione incontra sempre una tendenza reazionaria.
In questo caso fu soprattutto la Chiesa cattolica, mai così potente
come ora, a imporre un clima di censura contro le novità di un
progresso non accettato. Tuttavia, i tempi erano decisamente diversi,
e la Chiesa, anche per questa sua incapacità di adattarsi al progresso,
non solo in campo scientifico ma anche sociale ed economico, conobbe un
progressivo declino. E la grande differenza che passa tra XVII e XVIII
secolo è proprio nel diverso peso che ebbe la Chiesa, e la religione
nel suo complesso, sulla vita e sul pensiero del tempo. In pratica il
Settecento è decisamente un secolo più laico rispetto al
precedente. Ed anche l’arte si appresta, in quanto interprete dei
tempi, a divenire più laica. |
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