| Tratto da: Il ferro battuto n°27 |
L'arte applicata Sulle scale, ricami di ferro |
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| Di Baio Editore | |||||||
Fin da tempi lontani, il ferro battuto è servito nello stesso tempo a delimitare le scale e a proteggere dalle eventuali cadute, ma nello stesso tempo ha costituito un indubbio arricchimento decorativo con i suoi preziosi ricami, leggeri e leggiadri nella forma pur nella robustezza e solidità della materia Già ai tempi degli antichi Romani, il ferro battuto
era impiegato per realizzare le protezioni
delle balaustre e delle ringhiere in alternativa
al più economico legno, materiale più
abbondante e più facile da lavorare (ma se doveva
Nelle foto: Delicati ornamenti
di ferro con dolci
modulazioni curve per una
ringhiera e una balaustra. Fu soprattutto nell’Ottocento e nel primo
Novecento che il ferro trovò il suo periodo di
splendore, grazie all’invenzione della ghisa (la
fusione di ferro con determinate percentuali di
carbone e altri minerali che ne migliorano la duttilità):
La sua successiva
evoluzione, l’Art Déco, portò ancora più avanti
la trasformazione della forma naturale nello stilema
astratto, aggiungendo nuove grazie alle
possibilità ornamentali.
Non bisogna dimenticare, oltre le bellezze dello
stile, le necessità pratiche: infatti la ringhiera
della scala o la balaustra devono avere un’altezza
di 110 cm dal piano del pavimento, per scongiurare
cadute accidentali, e le colonnine non
devono distare più di 10 cm una dall’altra, per
evitare problemi ai bambini. |
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