| Tratto da: Il ferro battuto n°26 |
Oggetti da collezione ancora utili | ||||||||||||||||||
| Di Baio Editore | |||||||||||||||||||
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Quando alari, parafuoco, molle e palette provengono da epoche molto lontane Se il camino viene inteso come luogo deputato delle tradizioni familiari, i relativi attrezzi è meglio che siano già usati, tramandati in famiglia o presi dagli antiquari specializzati. I complementi del camino possono essere antichi
quanto la sua storia e risalire fino al
Medio Evo. Ma non sono troppo diversi da
quelli attuali, perché sia le funzioni che i materiali
rimangono sostanzialmente gli stessi. Un
antico esempio è dato dall’alare illustrato qui
sotto: ancora di stile gotico (è inglese dell’inizio
del XVI secolo) la sua semplicità lo rende idoneo
a qualsiasi camino che non abbia troppi
fronzoli, anche se ideale sarebbe la sua collocazione
dentro a un camino gotico in un castello
del periodo Tudor. Se ci si lascia prendere dal
gusto antiquario, si possono trovare oggetti la
cui funzione è parzialmente superata dai tempi,
come il portacandela-portapaglia usato al posto
dei moderni fiammiferi per riaccendere il fuoco
(vedi le immagini qui a destra). Ma c’è un elemento
al servizio del camino, prima fatto in
ferro e poi
Nelle foto: Un oggetto che
sintetizza più funzioni: la
grata di appoggio, gli alari
di contenimento e il frontone
protettivo sul fondo.
Nelle foto: Un alare inglese
del XVI secolo con basi che
riprendono il motivo della
decorazione gotica trilobata.
Nelle foto: Un portagiunco
per accender il camino, in
ferro battuto su una grossa
base di legno.
Nelle foto: Treppiedi poggiapentola utilizzati per tenere in caldo le vivande o intiepidire l’acqua per lavarsi. Quello più in alto è datato 1692, l’altro invece è databile per motivi stilistici al primo quarto del XVII secolo. Da quando non ci si lava più nei catini è caduto in disuso.
Nelle foto: In un camino
rustico di mattoni c’è una
grata inclinata che consente
un buon controllo della
legna da ardere.
Nelle foto: Un’elegante grata di ferro battuto con ripetuto motivo di gigli, di gusto squisitamente gotico, databile al XIV secolo. Il motivo decorativo è semplice ma molto ben cadenzato e l’effetto è indubbio anche se ottenuto col minimo sforzo.
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