| Tratto da: Il ferro battuto n°26 |
Cronologia del ferro | ||
| Di Baio Editore | |||
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Il ferro nella storia Il ferro sembra apparire per la prima volta sulla terra intorno al IV millennio a.C. sotto forma di meteoriti piovuti dallo spazio. A questi frammenti di stelle l’uomo attribuisce un valore magico-simbolico e con essi realizza oggetti ornamentali e portafortuna. Il ferro sembra apparire
per la prima
volta sulla terra intorno
al IV millennio a.C.
sotto forma di meteoriti
piovuti dallo spazio.
A questi frammenti di
stelle l’uomo attribuisce
un valore magicosimbolico
e con essi
realizza oggetti ornamentali
Questa, ribattuta più
volte, da cui il nome di
ferro battuto, espelleva
ulteriori scorie
non
metalliche divenendo
compatta e malleabile;
inoltre già nell'VIII
secolo a.C., con la scoperta
della tempra,
ovvero il raffreddamento
rapido del
metallo rovente in
acqua, si riuscì a renderlo
ancora più duro
e resistente.
Dopo il lungo e oscuro
periodo seguito alla
caduta dell'Impero
romano, ancora contrassegnato
da un
ampio utilizzo del
bronzo, la siderurgia
riprende vita nel
mondo medievale,
all'interno del quale
conquista uno spazio
sempre più importante,
determinando un
indiscutibile primato
del ferro rispetto agli
altri metalli, destinato
a consolidarsi nell'arco
dei secoli successivi.
Dal XII al XVIII secolo
la produzione artigianale
di oggetti in ferro
costituisce uno dei
riferimenti fondamentali
della cultura materiale
delle civiltà occidentali.
Il rivoluzionario
metallo, dall'utilizzo
prettamente militare
dell'età classica
greco- romana, inizia
ad essere impiegato
anche per usi civili
divenendo in breve
tempo il materiale primario
nella produzione
di utensili domestici,
agricoli ed artigianali.
Questi, dapprima semplici, si perfezionano
col trascorrere
del tempo tanto che
già in età rinascimentale
i fabbri ferrai sono
in grado di realizzare
opere di grande pregio
sia nel campo dell'arredo
urbano, che in
quello domestico.
L'Italia e la Spagna
esercitano, tra il '300 e
il '500, una vera e propria
leadership sul
resto del continente; il
ferro viene tenuto in
grande considerazione
dai signori de tempo
che amano circondarsi
non solo di abili artisti
e artigiani ma anche di
fabbri e armaioli in
grado di dare forma
ad oggetti in ferro di
altissimo livello qualitativo.
Nei secoli successivi,
invece, il primato
nella lavorazione
del ferro spetterà ai
francesi e ai tedeschi
che si cimenteranno
nell'esecuzione di
manufatti estremamente
raffinati. La
Francia, in particolare,
dominerà incontrastata
l'attività siderurgica
nel XVII e XVIII secolo,
sia per quanto
riguarda la produzione
di materia prima,
sia per quella degli
oggetti finiti. Tale
superiorità trova origine
in un passato molto
lontano, che affonda le
radici all'epoca delle
fucine celtiche (attorno
alle quali sono nate
molte città francesi), e
della dominazione
romana, quando la
Gallia era nota in tutto
l'Impero per la lavorazione
del suo ottimo
ferro.
In Francia un impulso
decisivo si ebbe anche
grazie all'intelligente
politica di molti sovrani
che di tanto in tanto
promulgarono ordinanze
di modifica del
regolamento corporativo
dei fabbri; il lavoro
del serrurier acquista
così sempre più
importanza fino al
1650 quando Luigi
XIV proclama ufficialmente
la serrurerie la
quarta arte dopo la
pittura, la scultura e la
musica.Nel corso del
'700 i nuovi progressi
scientifici si applicano
anche al campo dell'estrazione,
produzione
e lavorazione del
ferro; con il contributo
della chimica, poi, si
giunge a comprendere
meglio la struttura del
ferro e delle sue due
principali leghe con il
carbonio: l'acciaio e la
ghisa. In piena
Rivoluzione
Industriale il testimone
passerà
all'Inghilterra dove si
inizia ad introdurre
per la prima volta il
carbon coke, estratto
del carbon fossile,
come combustile in
sostituzione del carbone
di legna (tale scoperta
risolse il problema
molto grave della
scarsità del legname
che già nel corso del
XVII secolo aveva
destato non poche
preoccupazioni). Le
nuove prospettive
offerte dal progresso
tecnologico, dunque,
fornirono le basi per la
nascita di processi
industriali di produzione
del ferro e della
ghisa, contribuendo,
inoltre, ad incrementare
le quantità prodotte
e a prevedere e controllare
le qualità dei
materiali in funzione
delle specifiche esigenze.
Ancora lungo tutto
l'arco dell'Ottocento
molti oggetti d'uso
saranno realizzati artigianalmente
come in
passato, ma l'avvento
dell'era industriale
determinerà un rivolgimento
tale delle
dinamiche produttive
cui neanche l'abile ed
esperto fabbro di periferia
sarà in grado di
sottrarsi. |
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