| Tratto da: La stufa N° 24 |
In Val Badia la forza della tradizione | ||
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Luisa Carrara Nella Val Badia, dove si parla ladino e le tradizioni sono mantenute intatte e tramandate di padre in figlio, generazione dopo generazione, anche le case costruite di recente conservano architettura esterna e arredamento interno improntati alla storia e ai costumi locali. Questa villa, progettata dall’architetto Hugo Kostner, segue questa impostazione e quindi gli ambienti interni hanno quel tocco di calore e di intima familiarità tipico della valle, con largo uso del legno di conifera, abbondamentemente presente nei boschi valligiani, a rivestire pavimenti, pareti e soffitti. Naturalmente non poteva mancare in un angolo del soggiorno, in posizione tale da diffondere il suo calore non solo nel locale ma anche in quelli adiacenti, una bella stufa in candida muratura realizzata dalla Kuntner di Brunico.
La sua forma è approssimativamente cubica con un
volume aggettante in forma arcuata- stondata che contiene al suo interno
il portello per la carica della legna e al di sotto un comodo vano per
la stessa, che in tal modo avrà modo di perdere l’umidità
residua e bruciare perfettamente. Il cubo è sormontato da una semisfera
(sempre in muratura con “cipolla” finale in maiolica) con
il compito di aumentare il giro dei fumi e nello stesso tempo di diffondere
il calore nell’ambiente. Nelle pareti della stufa sono incassate
alcune maioliche incavate a spirale con la specifica funzione di aumentare
lo scambio termico dalla stufa all’ambiente, grazie alla loro superficie
più estesa e appositamente formata per irradiare calore. Come tutte
le stufe di questo tipo, anche questa è circondata da una comoda
panca su cui ci si siede a conversare, dolcemente cullati dal tepore che
emanano le pareti della stufa. |
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