Tratto da:
Il camino n°111
Memoria - Amore - Sogno
Un camino scultura
Di Baio Editore

Architetto Francesco Donnaloia

L’architetto Francesco Donnaloia, dello Spacestudio di Firenze, plasma i suoi interni come se modellasse del gesso o della plastilina. Il camino diventa quindi un’occasione per una vera scultura-architettura. Nei suoi archi c’è molta “fiorentinità” e il suo modernismo visionario tende a ricreare le incantate atmosfere della pittura metafisica, come le piazze italiane di De Chirico.
Questo è un modo radicale di intendere e interpretare la modernità.

Il tavolo con gambe in acciaio di Desalto e le sedie in vari colori di Cattelan in uno spazio così fortemente reinventato risultano in qualche modo inadeguati.
La strada progettuale percorsa per il camino è quella più coerente, e forse nulla qui può essere come prima,
nemmeno i prodotti dal design più moderno.
Bisognerebbe tornare al modernismo d’inizio secolo quando tutto era disegnato pezzo per pezzo.