| Arch.
Patrizia Capriotti
La parte antica di Matera, quella dei “Sassi”, è stata
costruita dentro a una specie di canyon che degrada in un pendio non troppo
ripido.
È storicamente il frutto di un degrado biologico dovuto all’azione
dell’acqua e del vento nel solco aperto da un torrente che qui forma
una larga ansa.
Gli interni, abitabilissimi, delle case scavate nel tufo hanno anch’essi,
con le loro volte e l’assenza di finestre, un aspetto ombelicale.
Qui il camino, grazie alla sua alta cappa che diventa canna fumaria, si
oppone a queste forme “a chiocciola” con un forte elemento
di verticalità.
È un camino che si può definire manierista, disegnato dall’architetto
Patrizia Capriotti con l’intento di opporsi a una presenza forse
troppo invadente del genius loci.
Viene così riproposta la monumentalità del camino cinquecentesco,
che qui ben si accosta all’ambiente ad ampie volte dei “sassi”
di Matera.
Vivere dentro a un sasso pazientemente scavato, con pochissime finestre
(solo su un lato o al massino due): questa
è la scommessa dei “sassi” di Matera.
È il massimo del senso terrigeno dell’abitare, agli antipodi
dello stile di vita dei grattacieli con pareti di cristallo.
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