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grandi classici alla cucina creativa, ricette sfiziose per portare in
tavola tanto sapore e un pizzico di fantasia. Ecco alcune delle proposte
di Weber, azienda che produce barbecue.
Novantacinque ricette per celebrare i sapori
e gli ingredienti della cucina tradizionale alla brace, sono raccolte
e presentate nel volume “Weber®: la cucina al barbecue”
(MQ publications Ltd. London, edizione italiana Magi& Co.
Soc. coop. Casalecchio di Reno, Bologna) di Matthew Drennan, arricchito
da invitanti fotografie di Chris Alack. Tanti i suggerimenti, provenienti
da tutto il mondo per preparare un sontuoso banchetto completo, una cena
intima o un pranzo veloce in famiglia. Un’occasione conviviale per
divertirsi a cucinare in compagnia.
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Ostriche
Grigliate IN SALSA BARBECUE AL BURRO
Ingredienti: 12 ostriche fresche. Per la salsa: 1 cucchiaio di
burro non salato, 1 cucchiaino di aglio sminuzzato, 2 cucchiai di
succo di limone appena spremuto, 2 cucchiai di salsa chili dolce.
Cottura: 5 minuti.
Tempo di preparazione: 10 minuti.
Procedimento: per preparare la salsa barbecue, fate imbiondire il
burro con l’aglio in una casseruola a fuoco medio, mescolando
ogni tanto, fin quando l’aglio sprigiona il suo aroma e il
burro inizia a scurirsi, circa 2-3 minuti.
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Togliere il burro all’aglio dal
fuoco e aggiungete il succo di limone e la salsa di chili. Mescolate
per amalgamare bene.
Per aprire le ostriche: usando un canovaccio da cucina piegato afferrate
ogni ostrica con il lato piatto rivolto verso l’alto.
Cercate una piccola apertura tra le valve vicino al cardine e fate
leva con un coltello da ostriche. Cercate di mantenere il succo nella
conchiglia. staccate l’ostrica dalla conchiglia facendo scorrere
delicatamente il coltello sotto l’ostrica. Eliminate la valva
piatta in alto, sistemando l’ostrica nella conchiglia più
concava. Versate 1/2 cucchiaino di salsa barbecue su ogni ostrica.
Cuocete le ostriche sul barbecue con cottura diretta a calore alto,
fino a quando la salsa arriva a bollore nella conchiglia, dopo 2-3
minuti, quindi proseguite la cottura delle ostriche sul barbecue ancora
per
1-2 minuti. Servire calde. |
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Il segreto della cucina con il barbecue
a carbone di Weber è nell’uso appropriato del coperchio
e del sistema di aerazione. L’aria fredda accede attraverso le prese
d’aria in basso per fornire l’ossigeno necessario per mantenere
i carboni ardenti. L’aria si riscalda, sale, viene trattenuta dal
coperchio e circola intorno al cibo che così si cuoce per poi uscire
infine dalle prese d’aria in alto. In questo modo un barbecue a
carbone cuoce come un forno a convezione, ed è ideale anche per
arrosti e pollame, oltre che per le più comuni bistecche e salsicce.
E’ bene ricordare che la temperatura è sempre molto alta
all’inizio della cottura e cala gradualmente man mano che i carboni
bruciano.
Affumicare
CON IL BARBECUE A CARBONE
Si può dare un sapore più caratteristico agli alimenti
arrostiti col barbecue a carbone, aggiungendo aromi naturali o artificiali
ai carboni ardenti prima della cottura.
Per creare un aroma di fumo tenete a bagno gli elementi che utilizzerete
per affumicare.
Ci sono molti trucioli di legno aromatici disponibili sul mercato
come melo, ciliegio, noce americano, acero, quercia e noce di pecan.
Questi andrebbero immersi in acqua fredda per circa 30 minuti prima
di essere aggiunti ai carboni. Gli aromi naturali comprendono i gambi
legnosi delle erbe come rosmarino, alloro o timo e persino la vite.
Basta semplicemente appoggiare i gambi umidi sui carboni prima di
cominciare a cucinare. Si possono usare anche i gusci di noce e nocciola
che dovrebbero essere messi a bagno per circa 30 minuti prima dell’uso. |
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Sulle colline della Lucchesia sorge
questo tipico esempio
di casa colonica toscana del XVII secolo. L’edificio in pietra
a forma rettangolare è caratterizzato da una
distribuzione planimetrica classica per l’esercizio della
attività agricola, ora ripresa dagli attuali proprietari
americani che producono ottimo olio e vino. L’aspetto
attuale è il frutto di un paziente restauro che ha
mantenuto la preesistente struttura architettonica, con
il tradizionale forno per cucinare all’aperto.
Progetto di: Stefano Lazzarini e Ornella Crisalli.
Foto di: A. Lecce |
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