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casa tradizionale ben ristrutturata vive attorno alla grande stufa
Progetto: Ugo Kostner,
architetto
Località: Corvara di Val Badia
Art director: Maria Luisa Carrara
Foto: Athos Lecce
La casa tradizionale delle valli alpine, nelle sue varie declinazioni,
è una preziosa testimonianza di una cultura e di una popolazione:
giusto quindi che l’intervento di ristrutturazione ne mantenga lo
spirito più profondo. Non solo quindi l’aspetto esterno,
ma anche quelle particolarità interne salienti, come la stufa:
attorno ad essa, secondo tradizione, si articola l’intero ambiente
di soggiorno, di più, essa è il vero cuore della casa. Qui
la stufa è costruita artigianalmente dai maestri fumisti di Kuntner
di Brunico, col tradizionale volume murario cubico sormontato da una cupola
semisferica e circondato da una panca lignea, su cui ci si scalda piacevolmente
al dolce tepore; sulla superficie candida a intonaco rustico spiccano
le maioliche spiralate e concave.
1. La casa esternamente è stata mantenuta intatta nella sua genuina
architettura spontanea, con le molti parti
lignee a vista, perfettamente ripristinate, e con la profusione di fiori
colorati che ne adornano ogni finestra e ogni balcone: è il benvenuto
che le popolazioni montane danno ai visitatori ed è il ringraziamento
per la natura che è stata con loro prodiga di tesori ambientali.
2. La stufa tradizionale in muratura viene realizzata direttamente in
opera per mano degli abili mastri fumisti che la sviluppano in sintonia
con l’arredamento e con le necessità termiche non solo dell’ambiente
ma talvolta di tutta la casa; la sua superficie non è mai troppo
calda, così che attorno ad essa c’è sempre una panca
su cui godere il benefico calore che emana la stufa anche spenta.
Calda
come il sole
La stufa tradizionale in muratura piena, che vanta una lunga tradizione
storica, è un formidabile mezzo di riscaldamento che ha superato
le prove degli inverni più rigidi delle vallate alpine, con
un consumo di legna molto contenuto (basta una sola carica di legna
una o due volte al giorno). Il segreto è nella sua struttura,
che si sviluppa attorno al suo cuore, la camera di combustione in
refrattario: qui la legna, dopo un avvio a buon regime, brucia molto
lentamente e cede la grandissima parte della sua energia termica al
focolare e ai fumi che si producono. |
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Stufa tradizionale
in muratura con rivestimento in
maiolica realizzata da Sommehuber (Baucenter). |
| Questi fumi caldissimi vengono incanalati
in una serie di condotti sempre di refrattario, i cosiddetti “giri
di fumo”, che si snodano attorno e sopra la camera di combustione
e che “intrappolano” tutto questo calore, con perdite
quasi trascurabili, lasciando ai fumi solo la minima energia termica
necessaria per salire lungo la canna fumaria. A loro volta i condotti
cedono lentamente il calore all’involucro esterno della stufa,
in muratura refrattaria o maiolica, che lo accumula e lo trasmette
lentamente all’ambiente: così la superficie non è
mai molto calda e l’energia termica che trasmette è radiante,
cioè la più simile a quella del sole e la più
benefica per la salute di chi vive accanto e per la casa. |
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