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Sempre più di moda la tendenza di
abitare in un loft, grande spazio ad
uso artigianale o industriale, dopo
averlo ristrutturato, sull’orma degli
artisti e dei creativi. Una valida risposta
alle nuove esigenze di vita.
Hanno iniziato gli artisti di New York a trasformare i
grandi loft dell’East Side, sulle rive dello Hudson,
che un tempo erano magazzini e laboratori, destinandoli
dapprima a loro studi e poi abbinando la funzione lavorativa
con quella abitativa. La tendenza è poi dilagata non
solo in tutti gli Stati Uniti ma anche in Europa e in Italia.
Non è solo una questione di moda, di seguire i creativi copiandone
modi e stili di vita: è soprattutto una necessità di
vivere in spazi ampi e modulabili diversamente a seconda
delle circostanze, magari ampliando la zona studio per
una riunione di lavoro e subito dopo trasformando il soggiorno
in un grande spazio per accogliere tanti amici attorno
al tavolo da pranzo o a un’improvvisata sala giochi
o da ballo.
Nelle foto: Il camino scultura Stellafocus prodotto da Focus e distribuito
da Celsius Italia ha la facciata curva in acciaio brunito cerato
con saldature a vista. Il focolare è inseribile nello spazio (con condotto
visibile) o a parete. Quando il focolare non viene integrato
nel muro, la facciata nasconde posteriormente un grande spazio
per la sistemazione della legna.
Saphir Tunnel di Rüegg, marchio distribuito da Celsius Italia,
offre stupendi panorami di calore e fiamme. E’ monoblocco da incasso
bifacciale con sistema di apertura verticale a scomparsa.
Non solo, anche il continuo aumento dei prezzi degli immobili
ha spinto molti a scegliere di trasformare un vecchio
magazzino in una bella e confortevole abitazione,
usufruendo di ampi spazi a un costo molto più contenuto
rispetto a un normale appartamento nella stessa zona (non
parliamo poi delle zone centrali ma delle periferie e delle
antiche zone industriali). Unica cosa a cui fare attenzione è la destinazione d’uso: se è ancora quella produttiva, non
sempre è possibile chiedere il cambio ad abitazione e, se
lo è, può richiedere il pagamento di oneri d’urbanizzazione,
di cui bisogna tener conto. Nei grandi spazi del loft il
camino ha un compito importante: deve costituire il baricentro
delle funzioni abitative e il fulcro delle visuali prospettiche,
deve raccordare le diverse zone unendole quando
occorra ma anche separandole ove necessario: ideale
un grande camino centrale, con apertura bifacciale o meglio
su tutti i lati dell’ambiente. (R. Summer)
Steatite
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La Steatite è il nome geologico della pietra ollare, un minerale di origine
vulcanica, nato circa 2,8 miliardi di anni fa in seguito a grosse
pressioni e alle alte temperature presenti al di sotto della crosta terrestre.
La steatite è estratta direttamente nelle cave Tulikivi in blocchi
da 3 metri cubi, dopodiché si procede alla riduzione in massi da
10 tonnellate, che vengono avviati alle linee di produzione per procedere
alla realizzazione di lastre o pietre per le stufe. Tutti i passaggi
sono automatizzati ed avvengono senza l’utilizzo di materiali
chimici. L’elevato peso specifico, la capacità di accumulo del calore
e la resistenza al fuoco sono le caratteristiche che da secoli la rendono
un materiale ideale per costruire le stufe. La steatite emana un
tipo di calore detto radiante che è in tutto simile al naturale principio
di riscaldamento delle radiazioni solari, di importanza fondamentale
per la funzionalità del nostro corpo. |
Ogni modello Tulikivi può essere
personalizzato ed adattato
alle esigenze del cliente |
Zinnia Base A4
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MODELLO: Zinnia Base/A4
REALIZZATO DA: Tulikivi
DISTRIBUITO DA: Eurotrias, Bolzano
CARATTERISTICHE: per soddisfare le esigenze di riscaldamento di ambienti
particolarmente ampi Tulikivi, il noto marchio finlandese distribuito
in Italia da Eurotrias, propone Zinnia di Base/A4. Il modello, caratterizzato
da un doppio ampliamento laterale con moduli montati a destra e a sinistra
del corpo stufa, è dotato di un particolare rialzo che permette l’attacco
centrale in alto (sia verticale, sia posteriore) in modo da poter montare
la stufa nei locali in cui la canna fumaria non arriva fino al pavimento. |
| La collezione Tulikivi offre calore radiante uniforme da 12 a 24 ore con solo
1-3 ore di riscaldamento a tecnologia ecologica. I moduli della serie
Zinnia permettono di personalizzare al massimo la stufa, che così può essere
sviluppata e migliorata a seconda delle esigenze specifiche. |
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Il camino integrato nello spazio
sottostante il soppalco è
una brillante
soluzione architettonica
che permette di
sfruttare totalmente il calore
prodotto dalla combustione,
infatti, i fumi in uscita dalla
canna fumaria, trasmettono
il loro calore nell’ambiente al
secondo livello. |
Caldo in pillole: i pellet
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Da qualche tempo è disponibile un combustibile dotato di alto
potere calorifico, di grande praticità d’uso ma soprattutto di elevato
valore ecologico: il pellet. Si presenta sotto forma di piccoli
cilindretti di dimensioni variabili tra i 5 e i 15 mm di diametro
(solitamente tra i 6 e gli 8) e i 5 e i 30 mm di lunghezza; è ottenuto
dalla pressatura, senza aggiunta di alcun collante o di altri
elementi estranei, di segatura o di scarti di segheria o della lavorazione
industriale del legno o delle operazioni agricole (potatura,
selezione arborea, etc) ma comunque
sempre di legno non trattato e non
contaminato con elementi chimici; ha un
basso contenuto di umidità (inferiore al
12%) e una grande densità; è facilmente
immagazzinabile, in quanto fornito in
sacchi di comode dimensioni e di facile
manovrabilità. Versandolo molto semplicemente
nei serbatoi delle stufe appositamente
progettate per questo combustibile
altamente ecologico, alimenta una
combustione molto efficace, pulita e soprattutto
automatizzata e programmata:
così si ha un calore più sano, economico
ed ecologico ma comodo come quello di
una caldaia domestica a gas. (R.S.) |
L’elegante design
della stufa a pellet Solida
prodotta da Calimax
unisce alle prestazioni,
una vasta disponibilità
cromatica
nella scelta della ceramica
del rivestimento. |
Riscaldamento comunitario
La disponibilità di pellet ha suggerito, soprattutto nelle zone
con forte disponibilità di legno in natura e con alta densità di
segherie e impianti industriali di trasformazione del legno, come
possono essere alcune località montane o distretti industriali
del mobile, la creazione di impianti di riscaldamento a
pellet non solo per uso familiare o individuale, ma per utilizzo
condominiale, pubblico e addirittura per il teleriscaldamento di
intere comunità. I presupposti tecnici ed economici fanno sì
che tali impianti siano ormai competitivi con quelli tradizionali
a combustibile fossile o gassoso e, in questi particolari casi geografici,
siano fortemente avvantaggiati dal punto di vista economico
e logistico: il materiale è disponibile nelle immediate
vicinanze, quindi si abbattono i costi di trasporto e quelli di
stoccaggio si riducono; i nuovi impianti di grandi dimensioni
sono automatizzati e quindi richiedono un ridottissimo impegno
di lavoro, ancor minore di quelli a gasolio o a gas, la resa
termica è elevata e inoltre si bruciano gli scarti di lavorazione.
Il processo di automatizzazione va dall’alimentazione della legna
alla sua accensione, dalla pulizia dello scambiatore sino alla
sonda regolata da microprocessore per la programmazione
dei cicli termici. Un nastro trasportatore porta i minuzzoli di legna
al pozzo di caduta, da cui una coclea lo introduce nella camera
di combustione, a cui affluiscono aria primaria e aria secondaria
per la postcombustione. (R.S.) |
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