| Stufe
e camini per chi ama la bellezza patinata dal tempo
La storia dell’arredamento è
la storia dell’uomo, del suo mondo, delle sue idee e dei suoi sentimenti:
e così, come c’è chi è romantico e ancorato
ai valori di un tempo, c’è anche chi preferisce circondarsi
di mobili e di oggetti che provengono da un passato più o meno
lontano ma che parlano il linguaggio senza tempo della bellezza
Progetto: arch. Ballestrero e Franzoni
Foto: Athos Lecce
Ogni ambiente deve rispecchiare, se vuole essere vissuto con naturalezza
e con armonia, la personalità, i gusti, le preferenze, i sentimenti
di chi lo abita: e, infatti, la storia dell’arredamento, dai popoli
più antichi ad oggi, dagli antichi Egizi ai Fenici, dalla civiltà
mesopotamica a quella greca, dagli Etruschi ai Romani, dal Medioevo al
Romanico
e al Gotico, dal Rinascimento al Barocco, dal Rococò al Neoclassico,
dal Bierdermeier al Liberty, dal Déco al Razionalismo fino ad arrivare
al Postmoderno, è un percorso parallelo alla storia dell’uomo
globalmente intesa: così ogni epoca rispecchia le sue passioni
e i suoi gusti nell’arredamento, che a sua volta è lo specchio
di quei tempi. E naturalmente anche la storia delle stufe e dei camini
segue questo percorso, dai semplici bracieri dei popoli primitivi alle
raffinate tecnologie (per quell’epoca) di riscaldamento degli antichi
Romani, dalle stufe medievali di essenziale semplicità a quelle
ricche di decori dipinti a mano sulla maiolica del Settecento, dai camini
Luigi XIII a quelli di stile Impero, dalle stufe di ghisa traforata alle
cornici da camino in legno scolpito: tutto ci parla di epoche più
o meno lontane nel tempo ma di sentimenti sempre attuali.
Accanto: questa elegante stufa di maiolica, come tutte le
realizzazioni di Carlo Cloblisch, è un pezzo unico che fonde in
sé esperienza artigianale, continua ricerca tecnica e design innovativo.
Sopra: il caminetto Cassado di Glen Dimplex, dalla struttura classica,
di marmo chiaro, è alimentato elettricamente
e ha una simulazione perfetta dell’andamento della combustione.
Così, c’è chi preferisce circondarsi di mobili e
di oggetti che hanno la patina del tempo, che sono carichi di valori espressivi
e qualitativi, che ci portano l’eco dellepersone che vi hanno vissuto
accanto, che, in una sola espressione, parlano il linguaggio senza tempo
della bellezza.
In questa rivista, vogliamo suggerire ai nostri lettori l’ideale
collocazione, in ogni contesto di arredamento, del camino o della stufa
che meglio si sintonizzano con l’ambiente, che meglio lo arricchiscono
di valori formali e sostanziali, che meglio soddisfano le esigenze di
un confortevole riscaldamento: non dimentichiamo che oggi, in tempi di
crisi energetica, di costante aumento dei prezzi dei combustibili fossili
e di effetto serra, scaldarsi con la legna è una scelta economica
ed ecologica, che fa bene al portafoglio e all’aria che respiriamo.
Soluzioni inusuali per vivere bene
Spesso la fantasia ci può guidare su strade che non avremmo mai
pensato di percorrere e ci fa trovare la soluzione giusta ai nostri problemi,
una soluzione che proprio non era nella nostra mente. È quello
che è capitato ai proprietari della casa raffigurata in questa
pagina: era un vecchio casello ferroviario della fine dell’Ottocento
a Monterosso, il grazioso paesino delle Cinque Terre. Quando la riorganizzazione
delle ferrovie ha reso necessario l’abbandono
del vecchio casello (ormai i sistemi elettronici hanno reso inutile la
presenza diretta dell’uomo), la fantasia degli attuali proprietari
ha visto in esso una ideale dimora per le vacanze. Quindi, è partita
la ristrutturazione, che comunque aveva un buon punto di partenza nella
situazione dell’immobile, ancora in buone condizioni statiche e
circondato da
un bel giardino di rose e di ulivi. Sono stati mantenuti gli originali
soffitti con travi di legno (che al tempo venivano portati in zona solamente
con le navi) e sono stati rimessi in luce gli archi di mattoni che sovrastavano
le porte e le finestre, sono state recuperate le vecchie persiane e tinte
di verde, come da tradizione ligure, gli spessi muri interamente di pietra
sono stati intonacati di un caldo color ocra chiaro, è stato posato
un pavimento di cotto come
quelli che si usavano un tempo, sono state ripulite e rimesse in luce
le coperture e le scale di ardesia, sono stati ripristinati gli impianti.
Per il riscaldamento, data anche la stagionalità in cui si soggiorna
nella casa, la scelta è caduta sui camini: mentre per un ambiente
c’era la disponibilità di una canna fumaria, e quindi si
è deciso di installare un camino chiuso con sistema di ventilazione,
in modo da portare rapidamente in temperatura tutto l’ambiente in
cui si trova (ideale per le mezze stagioni, in cui si arriva solo per
il week end e occorre scaldare rapidamente la casa), negli altri non c’era
tale possibilità.
Invece di ricorrere al consueto riscaldamento a termosifoni alimentati
dalla caldaia a gas, cosa che si sarebbe potuto benissimo fare ma che,
a parte i costi, presentava una certa rigidità di funzionamento
(oltre che rappresentare una sovrapposizione con il camino a legna, scalda
le camere anche durante il giorno, quando non sono utilizzate), si è
preferito adottare i comodi camini alimentati a gas, che ricreano perfettamente
la fiamma della legna e nello stesso tempo scaldano perfettamente. Vanno
installati su una parete esterna, in modo da usufruire dell’aria
per la combustione senza consumare quella dell’ambiente interno.
Nelle foto: British Fires
Progetto arch. Gian Paolo Bartolozzi e arch. Mario Semino - Foto Fabrizio
Gini
|
In questo ambiente
dove la struttura classica è ulteriormente valorizzata dal
trompe l’oeil che
ipotizza colonne e cornici di marmo, trova degnamente posto un camino
a gas di linea altrettanto classica come
quello raffigurato nella pagina accanto, prodotto da British Fires.
Progetto arch. Simonis Foto Athos Lecce. |
Casa di pescatori a Santa Margherita Ligure
Anche al mare, anche nelle case che solitamente si usano
solo per le vacanze estive e per qualche week end nelle altre stagioni
(ma spesso si usano anche durante le festività natalizie, pasquali
etc), possono essere utili una stufa o un camino: ovviamente non nella
bella stagione, ma in tutti gli altri periodi dell’anno. Infatti,
il riscaldamento a legna
può apportare quel tanto di calore sufficiente a scaldare tutta
la casa con un minimo consumo ma con il massimo comfort, soprattutto nelle
mezze stagioni; se poi si soggiorna anche durante l’inverno, una
stufa di maiolica come quella qui raffigurata, con una sola carica di
legna al giorno, può scaldare efficacemente tutta la casa.
Diffondere il calore nell' ambiente con la giusta gradualità,
così che questo ne sia raggiunto in modo omogeneo, senza fastidiose
correnti provocate da movimenti d’aria e senza punti eccessivamente
caldi.
È il calore amico, perfetto per il benessere della persona. Tutto
questo si ottiene con facilità grazie alle stufe in refrattario
Stephan Keramik.
Seguendo la tradizione delle kachelöfen alpine, la stufa ha una
superficie in ceramica lavorata e decorata in vari disegni. Le maioliche
sono frutto di una lavorazione artigianale di alto livello che permette
di personalizzare la stufa,
che viene prefabbricata e quindi montata in loco. Il calore è diffuso
in modo sano per irraggiamento.
Progetto arch. Marina Montolivo Poletti - Foto Athos Lecce
Potrebbe dimostrarlo l’esempio di questa casa a
Santa Margherita Ligure, affacciata sul porto, che un tempo era dimora
di pescatori: ristrutturata con il pieno rispetto della struttura (le
ripide scalette, i grossi muri, le nicchie, le travi) e rifinita e arredata
con freschezza e fantasia, sulle sue pareti dipinte a straccio sui toni
luminosi e delicati dell’ocra pallido e sapientemente decorate,
potrebbe perfettamente stare la stufa di maioliche in bassorilievo sugli
stessi toni; collocata nel soggiorno, che è in comunicazione con
la camera da letto, trasmetterebbe il suo calore ovunque.
Anche in un ambiente cittadino, elegante e raffinato come questo, in
cui pezzi d’antiquariato si armonizzano a oggetti di design moderno,
trova degnamente posto una stufa di maiolica di linea classicamente senza
tempo, come quella di Zardini raffigurata nella pagina accanto: la collocazione
in posizione centrale tra l’angolo conversazione e il tavolo ma
più accostata a parete sarà l’ideale per distribuire
uniformemente il suo dolce calore in tutto il locale e per valorizzare
l’arredo nel miglior modo.
Progetto arch. Marta Espanet e Gian Piero Siemek - Foto Athos Lecce
LA STUFA DI MAIOLICA
Ha attualmente riacquistato il proprio valore, poiché da secoli
la stufa in maiolica ha rappresentato la più importante sorgente
di calore nell'ambito alpino ed era collocata al centro della casa. Grazie
ad un più elevato livello di vita ed a nuovi valori la stufa in
ceramica è di nuovo al centro della casa.
La stufa in ceramica è composta, nel proprio nucleo, da una camera
di combustione composta da mattoni refrattari, alla quale sono collegati
i giri di fumo. Il blocco di refrattario viene riscaldato dalla combustione
del legno grazie al fatto che i gas caldi scorrono attraverso i condotti
fumari ed il calore viene ceduto al materiale refrattario; questo accumula
il calore e lo irradia nell'ambiente circostante.
Con una combustione, che dura circa 45 minuti, e grazie alla sigillatura
ermetica della camera di combustione, nella quale si conservano le braci,
la stufa in ceramica può riscaldare un locale per oltre 20 ore.
|