| Antiche case, spesso frutto di architettura
spontanea, oggi sono ricercatissime in abitazioni
per il week end e tempo libero.
Così strutture rurali, costruite per utenti tanto diversi,
tornano a vivere, non solo chi sceglie queste
case, rinnova l’amore per la natura toscana, e
il luogo che l’accoglie e innesca un nuovo rapporto
culturale instaurato
nel rispetto
della tradizione. Sapienti
interventi progettuali,
ne mantengono
intatto il carattere
tipologico pur
dotando le abitazioni
dei migliori comfort.
Tra i caratteri ricorrenti la grande cucina, vero fulcro
della casa di campagna, dominata dal focolare
basso con l’ampia cappa attrezzata per cucinare,
focolare in mattoni e travi in legno.
Nel periodo estivo la casa raddoppia la propria volumetria
utilizzando le aree all’aperto, così i portici diventano
accoglienti aree pranzo e relax con camini
esterni attrezzati per cucinare in compagnia. (Immagine
tratta da G.M. JONGHI LAVARINI E F. MAGNANI,
LA CASCINA TOSCANA, DI BAIO EDITORE) |
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A Carmignano, vicino a Firenze
il progetto di ristrutturazione
dell’ing. Giancarlo
Bartoli, ha adeguato alle
esigenze moderne un’antica
cucina medicea ma, al
tempo stesso, ha mantenuto
l’antica atmosfera.
Protagonista è il focolare,
appoggiato al piano di lavoro
e sovrastato dalla
cappa che occupa, quasi
completamente, la parete
cui è addossato. Pentole di
ogni misura, paioli ed accessori
in rame sono appesi
alle pareti ed alla mensola
in legno che delimita la
cappa.
Foto: A. Lecce. |
La cucina ha un importante
significato di centro aggregativo
dello spazio domestico,
nella villa sulle colline
Versigliesi. La zona operativa,
rivestita da piastrelle decorate
a mano, è organizzata
in linea. La bocca del
focolare si apre lateralmente
sfruttando come base il
piano di lavoro: questa soluzione
non solo ne facilita
l’utilizzo, ma permette la vista
del fuoco anche ai
commensali seduti a tavola.
Foto: A. Lecce. |
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