| Tratto da: Il camino n°100 Memoria - Amore - Sogno |
Le sentinelle del fuoco | ||
| Di Baio Editore | |||
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Per gli antichi romani erano dèi, forse i più cari: quelli che
proteggevano il focolare, quindi la casa e la famiglia. I “lari”,
Nelle foto: Gli alari proposti da Andrea Iosi, titolare insieme a Grazia Gado di Domus Aurea, sono autentici oggetti d'antiquariato dei quali si apprezzano le innumerevoli varietà di forma e lavorazione. Da Domus Aurea la scelta di cornici antiche e attrezzi per il fuoco è ampia e spazia in diverse epoche storiche. Ma gli alari ci sono sempre stati, e continuano
ad esserci.
Due: come sentinelle sempre attente, che vegliano sull’incolumità
della fiamma. Di tutti gli strumenti del camino (le molle,
le pinze, le barriere per contenere la cenere, i coperchi per
conservare le braci, le grate, gli spiedi, le placche dorsali,
ecc.) che costituiscono il corredo con cui
si addomestica il fuoco, gli alari sono i
più caratteristici, spesso fonte di ispirazione
creativa.
I loro manici fanno ala al fuoco, e permettono
anche si spostarlo, mentre cadono
i lapilli. In fondo è la loro foggia che
individua più di qualunque altro elemento
il luogo preciso da cui sgorga la
fiamma. Sono la portantina del ceppo fumante.
Attorno al legno che vi riposa sopra,
il fumo scorre abbracciandone la
rotondità, come una fugace carezza, e
scappa verso l’alto raccogliendosi in
un fiotto ascendente. Sono i draghi delle
fiamme, i cui lunghi colli
si ergono impassibili al calore
e lanciano ombre che
ondeggiano all'intorno, secondo
il muoversi della
fiamma.
Così è come se prendessero
vita questi draghi
che non sputano
fuoco, ma lo raccolgono; che non aggrediscono, ma trattengono
in un ordinato svolgersi lo scoppiettio della fiamma. |
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