|
Il camino nel settecento
Il Settecento è un secolo complesso. A grandi
linee possiamo dividere la produzione artistica
in due parti: la prima caratterizzata dalle
forme sinuose, capricciose e fantasiose del Rococò
che man mano cedono il posto, nella seconda
metà del secolo, alle linee più razionali
del Neoclassicismo. A un’indagine più approfondita
scopriamo che nel Settecento troviamo
vari stili che si susseguono a seconda
delle regioni, tuttavia, il camino caratterizzato,
da forme minute e aggraziate, rimane il punto
focale dell’ambiente. Scrive, nel 1756, Isaac
Ware in A complete Body of Architecture “il camino
e la decorazione sovrastante sono le prime
cose progettate, è il punto fisso da cui l’architetto
deve dirigere la sua opera nel resto della stanza”.
In Piemonte prevale lo stile rocaille, tendenza
artistica nata in Francia intorno al 1730, basata
su volute armoniose e virtuosistiche utilizzate
per decorare le grotte e le fontane dei giardini,
in Lombardia lo stile è più solenne e monumentale,
nel napoletano si hanno influenze
spagnole, a Venezia prevale il rococò. Anche
gli accessori come il soffietto, la paletta, le molle,
il telaio parafiamma, l'attizzatoio incominciano
ad avere una loro importanza nell'arredo
dell'ambiente e si arricchiscono con le forme
più svariate, in legno o ferro battuto. Dalla rivoluzione
industriale, dai profondi mutamenti
sociali e dalle esigenze della nuova borghesia
nasce una nuova idea di spazio, meno grandiosa
ma più raffinata e confortevole. “La grandeur
barocca cede il campo alla più cordiale
stagione del Rococò”.
|
1691 |
|
Incisione di Pierre Le Pautre. Si tratta probabilmente della prima illutrazione pubblicata della nuova forma
di camino con una lastra di specchio inserita sulla cappa. Si notino il basso zoccolo della parete e le
placche di ghisa a protezione del fondo del camino. |
Verba docent
exemplatrahunt.
Le parole insegnano, gli esempi trascinano
Appuntamento con la storia
| 1701 |
1710 |
Parigi. Lepautre, interior
design, incisore e decoratore,
inizia la sua attività a
Versailles, collaborando
all’allestimento del Salone
d’Ercole e della Cappella
Reale svolge un importante
ruolo per l’affermazione del
nuovo stile che dal 1730 sarà
definito come ‘rocaille’.
|
Pechino. È costruito il Palazzo d’Estate massima
realizzazione della famiglia Ch’ing che costituisce il
modello delle residenze di piacere con padiglioni, giardini
e laghi. Le manifatture imperiali di ceramica sviluppano
tecniche di raffinatezza senza precedenti che danno vita
a una pregiata produzione rivolta non solo al pubblico
cinese ma anche agli stranieri. La scoperta di nuovi
pigmenti consente di ottenere le ceramiche ‘rosa’ e ‘verdi’. |
Ogni ambiente è dotato di un piccolo camino e l’apertura del fuoco subisce un sostanziale ridimensionamento per adattarsi meglio alle nuove tipologie abitative della borghesia, non più maestosi palazzi e sontuose residenze, ma ambienti più piccoli ed accoglienti. Nascono i camini per ambienti raccolti, dall’Olanda arriva l’uso di rivestirli in maiolica piastrelle bianche e blu di Delft. che oltre a dare una nota di colore al camino migliorano il rendimento termico. Nel pieno Settecento il camino rinuncia quasi sempre alla cappa sporgente, cui si sostituiscono le specchiere e la pietra impiegata viene eclissata da marmi vivacemente policromi. In Francia, dove il progetto del camino era sempre pensato nell’intera parete, si eliminano le composizioni ornamentali sovrastanti la mensola e vengono sostituite da vaste specchiere che per sagoma e cornice si inseriscono nella decorazione parietale unificata dell’ambiente. In Inghilterra, dove il rococò non ebbe molto seguito, il camino è progettato singolarmente, con motivi decorativi di tipo architettonico e richiami al gusto classico con cappe molto ornamentali in cui era collocato un dipinto o un rilievo scolpito.
|
1716 - 1720-30 |
Jan Joseph Horemans nel Salotto Borghese ad Anversa,1716, Kunsthandel
Schlichte Bergen ad Amsterdam. Dalla fine del Seicento, il camino
assume nuove forme, caratterizzate dall’inserimento di piccoli pannelli rettangolari di specchio sulla cappa, al di sopra dell’apertura che diventa sempre più bassa e piccola. Sopra la lastra di specchio, era mantenuto uno
spazio, per quadri o decorazioni scultoree. In seguito, i pannelli specchiati,
crebbero di dimensioni fino ad arrivare al soffitto, mentre la forma delle cornici e delle bocche dei camini assunsero un profilo più fantasioso, disegnato da linee curve e aggetti, come si vede nel dipinto di P. L. Dumesnil il Giovane Una serata tra amici, 1720/30,
Metropolitan Museum of Art, New York.
(TRATTI DA: P. THORNTON, IL GUSTO DELLA CASA, ARNOLDO MONDADORI EDITORE). |
| |
|
|
1742 |
|
|
Francoise Boucher, La toilette, Parigi,
1742. Madrid. Il dipinto raffigura un
angolo della camera da letto, con gli
attrezzi per il camino, ben visibili, in primo
piano. Il parascintille a cavalletto, è
dotato di una mensola mobile e bracci
reggicandela. |
Verso la fine del Settecento la
tendenza era di eliminare gli elementi architettonici
dagli interni, i camini erano semplici privi
di decorazioni, con una cornice ridotta al
minimo e con i condotti per il fumo incassati
profondamente nel muro così da eliminare la
cappa aggettante. Tra gli accessori acquista
sempre una maggiore importanza la grata per
bruciare il carbone che stava diventando un
oggetto decorativo in Inghilterra, dove l’uso di
questo combustibile era in ampia crescita.
Sempre in Inghilterra, verso la metà del secolo
fu introdotto un nuovo accessorio: il parascintille
in metallo forato che impediva alla brace
di andare sul pavimento in legno o tappeti.
Mentre continua l’uso dei paracamino per
chiudere la bocca del focolare durante il periodo
estivo, quando non veniva usato.
Contemporaneamente la stufa rivestita in terracotta
invetriata o da placche di ferro battuto
era un oggetto già da tempo accettato anche
negli ambienti più eleganti dell’Europa centrale
e Scandinavia, mentre la stufa in ferro fu introdotta
con successo, in America.
|
1740 |
|
Lambert, 1740, Musée de Picardie,
Amiens. Interno poco lussuoso della
metà del ‘700. Il camino è arricchito da
una specchiera con cornice di legno
dorato. Il camino è in pietra e sulla
mensola trovano spazio oggetti d’uso
quotidiano come caffettiera, tazza e
zuccheriera. |
|
|
1739 |
|
|
Franchois Boucher, Le Déjeuner,
1739, Parigi Louvre. È un ambiente
intimo e raccolto in cui una famiglia
borghese parigina prende il caffè vicino
al camino, in una stanza in stile Luigi
XV. Lo spazio si amplia con effetto
prospettico dello specchio sopra il
camino, ornato da una cornice con
parti in legno dorato e intagliato e altre
parti in legno dipinto in verde mare.
(DA, IL CAMINO N.70) |
|
Maioliche Blu |
|
I fianchi del camino sono rivestiti da mattonelle in ceramica di
Delft, dallo straordinario disegno bianco e blu, tipico elemento
di decoro dei Paesi Bassi. |
|
|
Primo 700 |
|
|
Cornici da camino disegnate da William
Kent (1685 - 1748) la cui opera è spesso sovraccarica di dettagli anche
se di aspetto solenne. La disposizione
spesso adottata nel 700 in Inghilterra è un modello di cornice piano
ideale nella parte alta
per incorniciare
specchi e quadri.
(DA CAMINI
INGLESI, DI BAIO EDITORE) |
|
Metà 700 |
|
Disegni per cornici di piccoli camini di William Chambers (1723 - 1796), il
suo amore per lo stile Regency e la sua ossessione per l’Oriente fu responsabile
di una certa divisione rappresentata dall’anglicizzato Rocaillle di
Chippendale. La famosa scuola di scultori produsse un numero prodigioso
di cornici da camino, in cui i contorni del camino come gli architravi superiori
erano una massa di volute bizzarre, interposte a seconda dell’occasione
con elementi decorativi quali conchiglie, pagode e rocce.
(DA CAMINI INGLESI, DI BAIO EDITORE) |
aaaaaaa |
Ripetitio est
materstudiorum.
La ripetizione è madre
della scienza
|
Il camino di Savoia |
|
|
La tradizione della lavorazione del marmo veronese continua a vivere nel laboratorio di Savoia Mario & Pietro
che avvalendosi delle attuali tecnologie di taglio rinnova lo spirito delle antiche botteghe artigiane. La varietà
di modelli proposti, la vasta gamma di materiali trattati, l’accuratezza delle lavorazioni e la capacità di realizzare
qualsiasi opera partendo da un’idea, un disegno o una fotografia sono i caratteri distintivi dell’azienda. |
Creazioni come un tempo
Nobilitas sola est
atqua unica virtus.
L’unica vera nobiltà è la virtù (Giovenale, 8, 20) Appuntamento con la storia
1714 |
1727 |
1734 |
1742 |
Verona. Maffei organizza
per incarico dell’Accademia,
in forma museografica il
lapidario romano.
|
Londra. Con W. Kent,
protagonista ell’architettura
inglese del primo Settecento
inglese, con edifici in cui usa
elementi dell’architettura palladiana
e un vivace gusto decorativo degli
interni ha inizio la moda del
‘giardino all’inglese’. |
Roma. È aperto al pubblico il
Museo Capitolino, istituito da
Clemente XII, primo museo
pubblico di Roma che nel 1749
sarà affiancato alla Pinacoteca.
|
Benjamin Franklin inventò la stufa 'Franklin’
in cui il fuoco. Queste stufe hanno come i
camini, un focolare aperto su fiamma visibile,
ma a differenza di questi cedono una
notevole quantità di calore per convezione
grazie a una circolazione forzata di aria calda
che lambisce le parti metalliche della stufa. |
1768-72 |
1769 |
1776-78 |
1783 |
1799 |
Londra. R. Adam protagonista del
neoclassicismo ‘domestico’ realizza
la sede della Royal Society.
|
Giovanni Piranesi pubblica
‘Diverse maniere d’ornare i
camini e ogni parte degli edifici’.
|
Milano. Piermarini dirige la
costruzione del Teatro della
Scala che diventa un
modello per i teatri
neoclassici realizzati alla fine
del secolo e inizio Ottocento. |
Roma. Con il Teseo e il Minotauro
A. Canova ottiene la sua prima
affermazione come scultore, una
poetica classica che culminerà
nell’opera Amore e Psiche del 1787-93. |
Madrid. Goya esegue il quadro
‘La famiglia di Carlo V’ un audace
interpretazione ritrattistica. |
|