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Rinascimento, il camino nei secoli XIV e XVI
Nel periodo rinascimentale il camino assume
un ruolo di rilevante importanza come
elemento d’arredo. Gli esemplari rinascimentali
sono caratterizzati dalle ragguardevoli
dimensioni, con un’apertura da fuoco superiore
ai due metri di larghezza per un’altezza di
poco inferiore, sormontata da un’importante
cappa che si eleva fino al soffitto. I camini occupano
buona parte della parete sulla quale si
appoggia e sono realizzati esclusivamente in
pietra finemente scolpita, con il ricorso per le
tipologie rustiche, di elementi lignei. La struttura
compositiva è spesso influenzata dall’architettura,
attraverso il ricorso ad elementi mediati
dagli ordini classici quali architravi, cornici,
colonne capitelli e forti giochi di bassorilievi.
Sui montanti ornati mediante colonne o cariatidi
o scolpiti a grottesche si appoggia l’architrave
dimensionata in modo da reggere l’enorme
peso della botte ed animata per mezzo di modanature,
dentellature, motivi dipinti o scolpiti
in bassorilievo. I motivi decorativi ricorrenti sono
rappresentati da figure antropomorfe, teste
leonine e di ariete, candelabre, cartelle, cartocci,
figure femminili e puttini alati, modanature
a ovoli o dentelli, festoni di frutta, grifoni alati,
ghirlande, formelle con ritratti di santi o di personaggi
o stemmi nobiliari. Nelle sale dei palazzi
fiorentini compare il camino privo di cappa,
architravato e incassato nel muro. Con il rifiorire
delle condizioni economiche, la costruzione
di nuovi fabbricati in muratura e la sostituzione
di quelli in legno, il camino a muro si
diffonde e assume già la tipologia a cappa incassata,
sporgente ed esterna che mantiene
tutt’oggi. La decorazione assume un valore architettonico
e il camino è interpretato come inquadratura
del focolare. Il comignolo esterno
subisce l'influsso delle forme decorative, diventando
elemento importante nell'architettura
della casa. Tra gli accessori c’è un uso frequente
di sportelli in legno di noce intarsiati con cui
sigillare il focolare nei periodi estivi o di non
utilizzo. Intorno al 1540 compare il contrecoeur
o piastra da fuoco, termine che indica la
parte verticale del focolare situata fra i due piedritti
del camino e, per assimilazione, viene dato
lo stesso nome anche alla placca di metallo
che generalmente ne decora lo sfondo. Realizzato
quasi sempre in lega di ferro, il contrecoeur,
accessorio tipico del camino francese,
comparve verso la seconda metà del XV secolo
diventando oggetto di uso corrente circa cinquant’anni
dopo questa data”.
Il Rinascimento italiano
La Cortigiana |
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Amor m’ha fatto tal ch’io vivo in foco
qual nova salamandra al mondo, e quale
l’altro di lei non men stranio animale
che vive e spira nel medesmo loco.
Le mie delizie son tutte e ‘l mio gioco
viver ardendo e non sentire il male,
e non curar ch’ei che mi induce a tale
abbia di me pietà molto né poco.
A pena era anche estinto il primo ardore,
che accese l’altro Amore, a quel ch’io sento
fin qui per prova, più vivo e maggiore.
Ed io d’arder amando non mi pento,
pur che chi m’ha di novo tolto il core
resti de l’arder mio pago e contento.
(GASPARA STAMPA, RIME, CXXXIV.
ARCHIVIO STORICO DI BAIO) |
(ARCHIVIO STORICO DI BAIO) |
Appuntamento con la storia
| 1402-04 |
1420-29 |
1414 |
1418 |
| Roma. Brunelleschi e
Donatello vanno a Roma.
A differenza degli altri artisti
non per eseguire opere ma
per studiare i reperti antichi.
La conoscenza dei
monumenti classici diventa
indispensabile nella
formazione degli artisti. |
Firenze. La nuova
architettura si manifesta
dalla prima opera di maggior
portata di Brunelleschi:
la ‘Sagrestia Vecchia’ a
San Lorenzo.
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Montecassino.
L’umanista
Bracciolini riscopre
il de Architectura di
Vitruvio che
diventerà il testo
base della teoria
architettonica e
urbanistica
rinascimentale.
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Firenze. Al concorso per la
realizzazione della cupola del
Duomo, vince il progetto di
Brunelleschi con una
copertura a doppia calotta
ottagonata, realizzata a spina
di pesce senza centine, autoportante in ogni fase
della costruzione. |
1435 |
Madonna col Bambino davanti a un
parafuoco, 1435. La tavola rappresenta
in un intima ambientazione domestica
un momento di tenerezza tra
madre e figlio, con Maria che ha appena
finito di lavarlo o si accinge a
farlo di fronte al tepore del fuoco. |
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Il girarrosto progettato da Leonardo
da Vinci e alcuni studi dell’artista per
migliorare il funzionamento dei camini
contenuti nel Codice Atlantico
(1490) conservato alla Biblioteca
Ambrosiana di Milano. |
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Mater
artium
necessitas.
La necessità è madre
delle arti!
Leonardo da Vinci |
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ll Genio creativo di Leonardo da Vinci (Vinci, Firenze 1452 – Cloux, Loira 1519) si è occupato anche di camini,
fonte di riscaldamento primaria nel Rinascimento. Non solo ha razionalizzato i camini per un miglior
funzionamento, come si vede nei due disegni del Codice Atlantico dove propone uno studio sull’alimentazione
della fiamma (attraverso una presa d’aria esterna ne ottimizza le prestazioni), ma ha progettato anche un girarrosto automatico, basato sullo sfruttamento dell’energia prodotta dal fumo. |
Palazzo Ducale di Urbino: la Sala degli Angeli,
il suo nome deriva dalla presenza di un maestoso
camino che troneggia al centro dell’ambiente
e sul cui architrave corre un fregio di festosi
angeli danzanti. Gli elementi decorativi, risolti
con l’uso cromatico dell’oro su fondo azzurro
sono l’espressione più significativa della
cultura artistica del suo autore: Domenico Rosselli
(1439-1498) scultore toscano. |
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Appuntamento con la storia
| 1436 |
1443-53 |
1462-66 |
1482 |
Firenze. Leon
Battista Alberti
pubblica il suo
secondo trattato il
De pictura, in cui c’è
una prima stesura
teorica della
prospettiva
scientifica inventata
da Brunelleschi e
applicata da
Masaccio. |
Padova. Donatello si
trasferisce in città, dove
realizza alcune delle sue
opere principali (l’altare
del Santo e il monumento
equestre a Gattamelata)
e diventa punto di
riferimento per gli artisti
lombardo-veneti.
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Milano.
Costruzione della
Cappella Portinari a
S. Eustorgio.
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Milano. Prima
permanenza
Leonardo da
Vinci alla corte
degli Sforza
come esperto in
macchine militari,
architetto,
scultore,
ingegnere e
pittore. |
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La tipologia del camino
rinascimentale
vede un largo uso di
pietra arenaria, facile
da scolpire o da incidere,
nell’architrave
compaiono simboli e
parole che raccontano
storie mitologiche
o gli stemmi della casata. |
Longum iter
est per
praecepta,
breve et
efficax
peresempla.
Lunga è la strada
dei precetti, breve ed
efficace quella degli esempi.
(Seneca,
Epistulae ad Lucilium - 6, 5)
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1510 |
Miniatura, Gennaio: banchetto di un
ricco signore, dal Brevario Grimani,
c.a.1510. Venezia, Biblioteca Nazionale
Marciana. |
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Tardo Cinquecento
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Il camino racconta |
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Camino del tardo Cinquecento del Castello di
Gropparello (PC) che ripropone i canoni costruttivi
rinascimentali. L’apparato decorativo, riprende
i temi della mitologia classica come cariatide
e talamone, le due figure che reggono
l’architrave, arricchito da alcune scene, come il
rapimento di Europa da parte di Giove, trasformatosi,
per l’occasione, in toro.
(DA: IL CAMINO, N. 84, DI BAIO EDITORE) |
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Con le cariatidi |
Camino cinquecentesco dalla splendida cornice
decorata con figure femminili in logo dei piedritti.
La coppia di erme femminili, a guardia del
focolare. In origine l’erma era costituita da un pilastrino
terminante con testa o un busto, era
sormontata dalla figura del dio Hermes, da cui
prese il nome.
(DA: IL CAMINO, N. 84, DI BAIO EDITORE) |
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Sala dei fasti Farnesiani dipinta
da Taddeo Zuccari a
Palazzo Farnese Caprarola
realizzato su progetto di Jacopo
Barozzi Vignola
(1559). (DA: IL CAMINO N.
89, DI BAIO EDITORE) |
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Vincenzo Scamozzi |
Vincenzo Scamozzi (1548-1616): ultimo
dei grandi architetti del ‘500 italiano
ed europeo, riunì le sue capacità
progettuali, fondate su solide basi teoriche
scientifiche e tecniche nel trattato L'Idea
della architettura universale (1615). Nell’opera
un intero capitolo è dedicato all’importanza
del camino nei palazzi e nelle
ville patrizie con restituzioni delle nappe
alla veneziana, che a noi sono giunti
con schizzi di studio ricchi di appunti e didascalie.
Proprio in merito alle nappe l’autore
suggerisce di porle nel mezzo della
facciata delle sale o delle stanze, oppure
tra due finestre o porte “come la bocca e il
naso fra gli occhi, tanto che l’aria e il vento
non possa dare impedimento al fumo.” |
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Nella bottega di Baccio Bandinelli, grande artista fiorentino
del Cinquecento, il camino assume un duplice
scopo: da una parte serve a creare una fonte di
luce che fa risaltare la scena tramite la fiamma e, dall’altra
evidenzia una cornice architettonica con precisi
contorni, di gusto classico, che, insieme al
cornicione
sulla parete, crea quasi l’effetto di un antico
bassorilievo.
(DA: SOLO PER IMMAGINI CAMINI OTTOCENTO,
DI BAIO EDITORE) |
Della sontuosità dei banchetti
cinquecenteschi e
dell’Arte del cucinare, Bartolomeo
Scappi ci ha lasciato
una ricca testimonianza
nel trattato pubblicato
nel 1570. Qui riportiamo
la tavola che illustra la ‘Cucina
a Campana’,
Seconda
metà del Cinquecento.
(DA:
ARCHIVIO STORICO DI BAIO) |
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De gustibus
non est disputandum.
Sui gusti non si discute
Appuntamento con la storia
| 1508 |
1508-12 |
1524-35 |
1535 |
Roma. Raffaello giunge a
Roma da Firenze e inizia a
lavorare in Vaticano nella
Stanza della Segnatura. |
Roma. Michelangelo
affresca la volta della
Cappella Sistina.
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Mantova. Giunge
da Roma Giulio
Romano e realizza
Palazzo del Tè,
residenza
suburbana della
corte dei Gonzaga.
Esemplare
architettura
manierisrtica
italiana.
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Parma. il
Parmigianino
dipinge la Madonna
dal collo lungo ora
conservata agli
Uffizi a Firenze. |
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“La Sala Nettuno a Palazzo
Thiene di Vicenza, prende il
nome della figura della divinità
marina che sormonta il gigantesco
camino con ciclope che
fa parte dei ‘molti e varii camini’
un tempo esistenti a Palazzo
Thiene. Opera di Bartolomeo
Ridolfi, il motivo manieristico
accentuato dalle gigantesche
dimensioni delle figure è
espresso nella composizione a
piani sovrapposti: in basso la
testa del ciclope e in alto il
gruppo di Nettuno attorniato
da creature marine”.
Il secondo camino è nella Sala
Proserpina.
(PER GENTILE CONCESSIONE: VICENZA,
PALAZZO THIENE - BANCA POPOLARE
DI VICENZA) |
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Argento, ferro lucidato e
bronzo ebbero una parte
importante nell’abbellimento
delle grate e dei ferri da
camino che variavano, secondo
le possibilità economiche
del padrone di casa,
ma ognuno consisteva essenzialmente
di un elemento
verticale terminante con
due piedi fornito di una
sbarra orizzontale inclinata
verso il basso si da formare
un terzo piede. La decorazione
era limitata all’elemento
verticale e i ceppi
bruciavano sulla parte orizzontale
chiamata ‘sbarra da
ceppi’ realizzata sempre in
ferro. Oggi gli alari antichi
sono veri e propri oggetti di
antiquariato, dei quali si apprezzano
le innumerevoli
varietà di forma e lavorazione.
Nelle foto, alcuni esemplari
disponibili da Domus
Aurea. |
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Appuntamento con la storia
| 1536-41 |
1548 |
1550 |
1563 |
Roma.
Michelangelo
affresca la parete
sopra l’altare
della Cappella
Sistina con il
Giudizio
Universale. |
Vicenza. Palladio
è incaricato
del rifacimento
del Palazzo della
Ragione. L’uso di
forme classiche
incontrano il favore
del pubblico che gli
commissionerà
diverse opere.
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Firenze. Vasari
pubblica la prima
edizione delle Vite
de’ più eccellenti
pittori, scultori e
architetti. L’opera
è la prima storia
dell’arte che va
da Cimabue a
Michelangelo.
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Trento. Si
conclude il Concilio
iniziato nel 1545 gli
ultimi decreti
regolano la
produzione
artistica.
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Oggi come un tempo
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Gusto, eleganza e classe
nel Castello Thun di Bolzano
che ha mantenuto intatti
gli spettacolari scorci cinquecenteschi,
di grande
fascino. All’interno la stufa
verde del ‘500 con lo stemma
Thun continua a scaldare
l’ambiente. |
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