| Tratto da: Il camino N° 87 |
Una barchessa residenziale | ||||||
| Di Baio Editore | |||||||
|
QUELLO CHE IN ORIGINE ERA
UN’ALA DI SERVIZIO DIVENTA UNA RESIDENZA PALLADIANA
Molto originale il risultato di questa ristrutturazione pensata in simbiosi
col nuovo arredo. È uno spazio mansardato aperto, di dimensioni ciclopiche,
che ospita mobili antichi e raffinati partiti decorativi con la disinvolta
libertà di alcuni musei eccellenti che devono adattarsi a sedi storiche.
Nello stesso tempo lo spazio non perde d’intimità: è un’abitazione di
rappresentanza che prende possesso di uno spazio monumentale circoscrivendolo
in varie zone funzionali formalmente autonome. Questa potrebbe essere
la chiave di lettura più pertinente, perché cerca di cogliere il pensiero
dell’architetto nello sforzo di creare un interno significativo adattando
le esigenze della committenza a un particolarissimo spazio dato. Molto
interessante la soluzione data al camino monumentale che chiude con magnificenza,
anche grazie all’arazzo che lo sovrasta, l’angolo dei divani in velluto
verde bottiglia che fanno salotto sotto il tetto spiovente della barchessa.
La casa, all’interno delle seconde mura storiche di Vicenza, prende vita
dal rifacimento conservativo di una costruzione annessa a un palazzo storico
del ‘600. Gli archi, con bugnatura liscia ad intonaco, sono quelli originali
e, prima dell’intervento, si affacciavano sulla corte interna del grande
palazzo.
|
|||||||