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SOBRIA COMPOSTEZZA E APPARENTE SEMPLICITÀ PER IL NUOVO CAMINO VALDOSTANO
Arredamento d’interni: Fernanda Cinesini Ciocca, Fior di Pesco
Componenti in legno: Jean Pierre Broglia, ménuisier-ébéniste
Località: Arnad, Aosta
Materiali: l’inserto del camino é prodotto da Palazzetti Lelio
Art Director e testo: Rita Ghisalberti
Foto: Fabrizio Gini
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Famiglia Bertolin. Rinaldo,
Marilena e il figlio Guido sono ritratti davanti al camino del soggiorno.
Un significativo momento dell’inaugurazione avvenuta alla presenza
di autorità. Riconosciamo da sinistra verso destra: Rollandin Augusto,
Senatore; Deval Filippo, Sindaco di Arnad; Colle Ivo, Deputato; Perrin
Carlo, Assessore Agricolo; Caveri Luciano, Europarlamentare; Vierin
Dino, Presidente della Giunta; Ferraris Piero, Assessore Industria;
Bertolin Rinaldo, Proprietario del Salumificio Bertolin; Sanguinetti
Enzio, Giornalista. |
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Un edificio che si estende su una superficie di 2500 metri quadri concilia
perfettamente le esigenze produttive di una azienda in netta espansione
e le necessità quotidiane della famiglia dei proprietari che ci vivono.
Elemento d’unione è l’elegante camino del soggiorno simbolo dell’azienda
nei cataloghi che ritraggono i prodotti davanti al fuoco e del calore
domestico di una famiglia che di generazione in generazione porta avanti
nel tempo un’antica tradizione.
L’arredo eseguito tutto su misura crea delle zone “aperte” dove lo sguardo
spazia dal salotto al tinello, dalla cucina al vestibolo. L’angolo conversazione
più intimo e raccolto è disposto intorno al camino. La zona pranzo è caratterizzata
da un tavolo rettangolare di linea estremamente sobria dove trovano comodamente
posto dieci commensali. Il tavolo è realizzato in massello di ciliegio
ed ha il piano lavorato a scacchiera in modo che le venature naturali
del legno creino motivi geometrici. La sedia è eseguita nello stesso stile
del tavolo ed è impreziosita sullo schienale da montanti verticali e traversine
che creano fra loro un incrocio traforato di formelle quadrate.
La zona notte è separata da un’originale elemento divisorio verticale
in ferro battuto e oscurato con raffinati drappi di stoffa.
La cucina a vista è realizzata in massello di ciliegio ed è delimitata
da un’ampia penisola a pianta semicircolare. Il rivestimento della parete
dietro il piano cottura è eseguito con formelle in granito di forma quadrata
delimitate fra loro da un filetto di ciliegio e un dadino in noce.
Un armonioso gioco di legni, tessuti e colori disegna ambienti accoglienti
L’appartamento realizzato sopra la struttura aziendale si sviluppa su
un’unica superficie di pianta rettangolare caratterizzata da ampie vetrate.
Così gli spazi di soggiorno, stupore luminoso e aperto, sono invasi dal
sole e dalla natura circostante e non rivelano la vita produttiva che
si svolge al di sotto. Questa impostazione sembra contaminare i differenti
oggetti che occupano lo spazio (camino, travi in vista) per conferire
loro una reale autenticità della tradizione che si snoda in un percorso
di emozioni. La vastità dello spazio è stata risolta con un sapiente uso
del colore giocato unicamente nei toni del giallo e dell’ocra, che emanano
una sensazione di raccoglimento. L’area giorno è caratterizzata dal camino
che si sviluppa a tutta altezza composto da due stipiti sagomati e un’architrave
eseguiti in legno di ciliegio massello e lucidati a cera, il tutto delimitato
da due divani disposti ad “L” dove sul retro trovano posto due mobili
a giorno e una base a spicchio. I divani di linea classica sono ricoperti
con velluto di lino di Rubelli, le tende sono sbordate con un tessuto
a righe dove il colore ocra e rosso viene interrotto da una linea verde
che va a legare con quelle sul pouf. Il grande tappeto pachistano riassume
tutti i colori. Al lato del camino è presente un tavolo vestito con tessuto
Fishbacher, arricchito sul coprimacchie di preziosi pizzi svizzeri. Sopra
al camino una splendida specchiera con una cornice floreale colpisce piacevolmente
l’occhio addolcendo le linee sobrie del camino in pietra di Luserna e
legno.
LUCIDATURA A CERA
Sulla superficie del legno perfettamente pulita e lisciata si applicano
diverse mani di cera d’api preventivamente scaldata e diluita con acqua
di trementina. Quando il poro del legno è saturo e non assorbe più cera
si lascia essiccare per circa 24 ore, quindi con spazzole di diversa consistenza
si toglie la cera in eccedenza e con un panno morbido si termina la lucidatura.
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