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Il tetto ventilato

Come garantire benessere termico del sottotetto e lunga vita alla copertura? La soluzione più efficace è la ventilazione del tetto

La copertura ventilata è un tradizionale sistema costruttivo, adottato da tempo immemorabile per favorire la migliore vivibilità dei locali sottotetto (temperando gli eccessi termici) e nello stesso tempo allungare la vita delle tegole o dei coppi (allontanandone l’umidità). Oggi il sistema è stato riscoperto e tecnologizzato.
In cosa consiste il tetto ventilato?
Si tratta di creare una lama d’aria tra il manto di copertura in tegole e l’isolante sottostante; in tal modo il
surriscaldamento della superficie esterna della tegola innesca un moto ascendente dell’aria nell’intercapedine,
che sale verso il colmo, aspirando aria dalla gronda. Così si diminuisce enormemente la quantità di calore trasmesso
dalle tegole alla struttura sottostante, sia per effetto della ventilazione, sia per il fatto che la tegola non si trova
più a diretto contatto con la coibentazione.

La ventilazione apporta numerosi benefici:
– smaltisce il vapore acqueo che trasmigra dagli ambienti sottostanti prima che condensi sull’intradosso freddo
delle tegole;
– d’estate tiene ventilato il solaio di copertura espellendo l’aria calda prima che il calore si trasmetta agli ambienti
sottostanti;
– d’inverno distribuisce la piccola parte di calore che sale dall’isolamento evitando irregolari scioglimenti del
manto nevoso;
– espelle ed asciuga eventuali infiltrazioni dovute alla concomitanza di forti piogge e vento o all’assorbimento delle tegole. La circolazione di questa lama d’aria è indispensabile in ogni tetto a falde, dato che la funzionalità della copertura
è legata al fatto che il tetto possa avere uno scambio da e con l’atmosfera che gli consenta di mantenere la propria
massa ad un livello termoigrometrico idoneo.

L’importanza della sagomatura

La tecnica di stampaggio (per i materiali isolanti chimici) e quella di aggregazione (per il sughero) hanno permesso di creare pannelli con un’opportuna sagomatura, che ha una duplice funzione: quella di sostenere al meglio gli elementi di copertura senza necessità di altre strutture (quindi con un risparmio di tempo nella posa) e quella di “disegnare” nella maniera migliore la canalizzazione per la ventilazione del tetto, favorendo la circolazione dell’aria tra la linea di gronda e il colmo senza ricorrere ad alcun altro elemento. Poiché la sagomatura viene fatta in rilievo sul pannello, non solo non ne viene diminuita l’azione isolante ma anzi ne viene potenziata.

Sughero o polistirene

Ovvero materiali naturali o di sintesi chimica? Se dalla parte dei primi c’è il vantaggio della naturalità (è la corteccia della Quercus suber), del collaudo del tempo (anfore romane in mare da oltre 2.000 anni sono state trovate col contenuto perfettamente preservato dal tappo di sughero) e della sicurezza (il sughero non brucia e non emette fumi tossici), i
vantaggi dei secondi sono la maggiore capacità isolante, la possibilità di sagomarli su misura per l’elemento di copertura previsto e, non ultimo vantaggio, un costo decisamente minore.

Appunti – Soluzione Efficacie

La struttura del pannello isolante Stirostamp Ventilato prodotto da Coopbox è composta di polistirene espanso
sinterizzato dalla densità di 30 kg/mc, battentato su tutti quattro i lati per un perfetto incastro degli elementi (si
evitano così i ponti termici, ovvero la dispersione di calore nei punti lasciati scoperti dall’isolante), negli spessori di 50, 100 e 120 mm (si considera questa misura per il pannello vero e proprio, senza considerare gli elementi sporgenti che favoriscono la ventilazione, che si aggiungono a questo spessore e ne potenziano la capacità isolante) e da un listello premontato di legno (multistrato fenolico) che favorisce il corretto e veloce posizionamento degli elementi di copertura viene realizzato con diversi passi di interasse per adattarsi perfettamente a ogni tipo di tegola o coppo).

L’isolamento

Il polistirene espanso sinterizzato (classe 1 di resistenza al fuoco) ha diverse qualità:
● densità di 30 kg/mc che ne assicura durata e costanza nel tempo di valore isolante;
● conduttività termica λ di 0,034 W/mK, un buon valore (ricordiamo che più la cifra è bassa, più alta è la capacità di isolare da caldo e freddo);
● costanza termica tra -50°Ce +75°, cioè tra queste temperature estreme (tutto l’arco delle possibilità che si verificano nei nostri climi) la sua capacità isolante si mantiene invariata;
● inattaccabilità da parte di muffe, funghi e roditori;
● insensibilità agli agenti chimici presenti nei materiali costruttivi e in atmosfera;
● permeabilità al vapor acqueo: la sua struttura cellulare favorisce la traspirazione dell’umidità prodotta all’interno degli
ambienti e quindi preserva da muffe e macchied’umido.

L’impermeabilità

Non solo il polistirene che forma il pannello Stirostamp è per sua natura impermeabile, ma lo stampaggio della lastra
favorisce lo scorrere dell’acqua, eventualmente infiltratasi sotto la copertura o derivante da una precipitazione atmosferica durante i lavori, fino alla gronda, senza interessare minimamente gli ambienti interni e fungendo anche da
seconda impermeabilizzazione.

La resistenza al calpestio

La resistenza a compressione è di 1,8 kg/cmq (con una deformazione del 10%) e questo non solo assicura la totale resistenza ai carichi (anche nevosi di forte intensità) ma consente tranquillamente di camminare sui pannelli posati per tutte le operazioni di montaggio.

Ventilazione

La forma dei pannelli Stirostamp garantisce una perfetta ventilazione del tetto, creando una camera d’aria da 240 cmq fino a 480 (a seconda dello spessore del pannello) per ogni metro lineare: quindi si attiva una corrente d’aria tra la gronda (il primo pannello deve essere completato con gli appositi pettini o reti parapasseri, per evitare che i volatili vi
nidifichino e ostruiscano i canali ventilanti) e il colmo, in cui andranno collocati gli accessori opportuni, per garantire il fissaggio meccanico (da evitare assolutamente la malta!) degli elementi del colmo stesso, così da favorire il deflusso
dell’aria di ventilazione. In tal modo i pannelli Stirostamp assicurano il sostanziale smorzamento dell’onda termica e quindi le migliori condizioni di comfort abitativo e di risparmio energetico (ricordiamo che dal tetto si può disperdere circa il 30-40% del calore) con totale ecocompatibilità.

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