ARCHITETTURA FARE PENSARE

Il telelavoro


Testo di Leonardo Servadio.Servizio di Sara Sperolini.
Lavorare comodi nell’ambiente desiderato

UN TAVOLINO DALLA STRUTTURA LEGGERA, UN TAPPETO CHE DELIMITA UN’AREA PARTICOLARE IN UN ANGOLO DEL SOGGIORNO. BASTANO TRE METRI QUADRATI PER ORGANIZZARE UN UFFICIO IN CASA, GRAZIE ALLE NUOVE TECNOLOGIE. E LA NEVROSI DA TRAFFICO CITTADINO DIVENTA UN RICORDO LONTANO.

Nell’immagine a sinistra, funzionale il carrello portacomputer con 4 ripiani di cui uno estraibile e ruote con freni. (Robots) Sopra, combinazione libreria angolare Billy, con ante in vetro smerigliato e lamina; tavolo computer su rotelle e tavolino, sempre su rotelle, con 1 cassetto e 1 ripiano. (Ikea)
A destra, fa parte di una serie di elementi componibili, questo elegante scrittoio e tavolo per il computer in ciliegio patinato.(Grange)

Oppure l’ufficio diventa casa. C’è poco da fare: quando uno lavora in ufficio deve perlopiù adattarsi all’ambiente che trova. Gliel’hanno preparato in funzione dei desideri della ditta, o di quello che ci si aspetta che lui – o lei – necessiti per svolgere il lavoro. Così lo spazio è, bene o male, sempre omologato secondo presupposti cui non sempre l’individuo si conforma. Ognuno ha sensibilità, caratteristiche, esigenze tutte proprie, singolari, esclusive. Invece lavorare a casa costituisce la grande opportunità di non dover più conformarsi a uffici preparati secondo criteri che possono essere alieni ai nostri. L’opportunità di prepararsi su misura il proprio ambiente di lavoro. Ed eventualmente di affinarlo sempre più secondo i propri gusti. Di variarlo se necessario. In altri termini, di sentirsi liberi di lavorare come – e quando – si vuole. Si sa, la libertà non ha prezzo. E un ambiente che è proprio quel che vogliamo è quanto di meglio per lavorare bene. Certo, si perde il rito: uscire di casa, le code in auto, la calca degli autobus… ma forse ne guadagna la qualità della vita.

Nella pagina a sinistra, in alto, mobile per computer in cristallo temperato con piano estraibile per tastiera e piano intermedio porta stampante. (Gallotti & Radice)
Al centro, più classico il mobile porta computer in legno, nelle versioni ciliegio e tinto noce. (Modulirazionali)
In questa pagina, tavolino in acciaio verniciato con piani in cristallo sabbiato. (Bontempi)

Come può la casa diventare anche ufficio ? Magari possiamo progettare da soli l’ambiente adatto, che dev’essere completamente nostro. Può essere tutta una stanza, oppure un angolo, persino un solo mobile richiudibile. Diverse ditte propongono soluzioni “chiavi in mano” o personalizzabili. Il nostro ufficio deve essere coerente con l’ambiente domestico, ma distinto. Perché il lavoro resta diverso dal semplice “abitare”. Così l’ufficio in casa dev’essere in grado di astrarre dalle abitudini domestiche, per favorire la concentrazione. Deve integrarsi senza confondersi col resto dell’appartamento. Quando si trova in una stanza che accoglie diverse funzioni, quella del lavoro va bene identificata: basta una sedia messa in un certo modo di fronte al computer strategicam e n t e piazzato e un piano di lavoro libero da oggetti non attinenti a questa attività. Da anni ormai si sperimentano soluzioni di questo genere. Si tratta di interpretarlo col gusto dell’artigiano, perché col telelavoro tutti torniamo a essere un po’ artigiani, lavoratori in proprio.

IL COMPUTER PORTATILE È DI PER SÉ UN UFFICIO AMBULANTE. MA NON BISOGNA LASCIARSI PRENDERE LA MANO. LAVORARE È UNA COSA SERIA. MEGLIO EVITARE LA PRECARIETÀ. E DEFINIRE UNO SPAZIO CHE SIA LEGATO SOLO ALL’IMPEGNO PROFESSIONALE

C’è anche una esposizione “Spazi domestici per il telelavoro” che si è svolta nell’ambito di Fierarredo, a Bologna, nel giugno 2001. La casa moderna è già ricca di strumentazioni ad alta tecnologia. Il computer è già ovunque “di casa”. Un disegno intelligente può ricavare spazi adatti al lavoro in qualsiasi ambiente. Una parete mobile, un finto armadio a muro, un’apertura a soffietto possono nascondere una parete interamente attrezzata con schedari, scrivania e telefono. Un mobile da cucina di altezza opportuna diventa il luogo del computer. In questo modo l’ufficio perde il suo tipico tono asettico e impersonale, diventa luogo di vita vissuta. Il rischio è la distrazione. Il vantaggio è l’atmosfera rilassata e amichevole. in Italia già quasi un milione di persone utilizza il telelavoro. Negli Stati Uniti si parla già di diverse decine di milioni. È una tendenza destinata a crescere. E se il computer fino a ieri è stato solo uno strumento, oggi diventa anche un elemento di arredo. Nascono proposte dal design studiato. In che misura un ambiente già arredato in un certo stile può trasformarsi? L’eclettismo, la sovrapposizione di elementi come strategia di composizione artistica e architettonica non è nuova. E anche un ambiente dal disegno classico può armonizzarsi col telelavoro.

A sinistra, per ridurre ansia e stress, la poltrona che massaggia con l’aiuto della musica, per un totale coinvolgimento della mente edel corpo
In questa pagina ,al centro, pochi elementi semplici per la zona lavoro minimal. (Porro)
A destra, anche il colore delle pareti ha un ruolo molto importante, stimola la concentrazione e la creatività. (Muraspec, Agena).

 

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