FARE PENSARE

Il teatro del mondo

Alle soglie del mondo moderno e contemporaneo, il Settecento è il secolo nel quale, in tutte le arti, nasce il personaggio nella sua totalità psicologica e narrativa come entità espressiva autonoma e moderna” afferma il
Prof. Flavio Caroli ideatore e curatore della spettacolare mostra “Il teatro del mondo. L’Anima e il Volto del Settecento” che si è svolta con grande successo al Palazzo Reale di Milano.

Filip Moroder Doss ritratto mentre
scolpisce la Vivandiera

Un periodo storico fondamentale per le trasformazioni e le conoscenze acquisite in tutti i campi del sapere umano e quindi cruciale nel passaggio all’età contemporanea e tuttavia considerato non solo nella Storia dell’Arte ma nella Storia in senso lato un periodo noioso, frivolo, superficiale e in definitiva poco appassionante. Un secolo spesso frainteso che chiarito nelle sue sfaccettature svela una multiforme storia, ricca di grandi invenzioni e stridenti contrasti sociali, intensissima nelle arti, musica, teatro e letteratura. Tra le opere esposte la stampa de La Vivandiera (1771) tratta dalla raccolta Mascarade à la Grecque di Ennemond-Alexandre Petitot e diventata scultura nel 2002 grazie alla sapiente mano dell’artista Filip Moroder Doss. Lo scultore di Ortisei in Val Gardena, ha trasformato la stampa della Vivandiera in una statua.

La riproduzione fedele degli oggetti come gli utensili da cucina (le pentole, i cucchiai), i particolari che indagano con naturalismo i tratti del volto e i drappi dei tessuti, mentre i dettagli spinti fino all’estremo virtuosismo come la corda aggrappata al gancio che sostiene la lepre esaltano la bellezza e l’eleganza dell’insieme. Le proporzioni sono state mantenute nel rapporto di 1:6 l’immagine della riproduzione della stampa misurava un altezza di 20 cm l’opera è alta 1.23 m. La figura è stata slanciata per renderla amabile. È un opera unica certificata dal marchio di tutela delle sculture in legno prodotte esclusivamente ed integralmente a mano.

 

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