FARE

Il soggiorno dilatato all’intorno,


A Praia de Atlantica in Brasile

Espressione di uno stile di vita, un modo di intendere le vacanze: nella contemplazione a contatto con
la natura e in un ambiente di socialità.

One way to have a holiday: contemplation in a social setting surrounded by nature.

Progetto e interior designer Maria Cristina Rinaldi, architetto
Servizio e foto di Amanda del Cortivo
Testo di Leonardo Servadio

Il parco condominiale, il bosco, il mare non lontano… il luogo denso di luminosità, con quell’aria pura e sapida in cui si mescolano mille diversi aromi di fiori e piante, di salsedine e prati. Una casa per la contemplazione. Non un punto di
appoggio in un contesto ameno da cui partire per esplorare i dintorni (questa è spesso per noi europei la casa di vacanza al mare o ai monti); qui in Brasile la casa di vacanza è luogo in cui si può stare. E l’amaca non è un elemento
di importazione, magari di pura bellezza: è nata qui questa rete sospesa in cui adagiarsi per sorbire mollemente il
lieve passare del tempo, accompagnato dal fruscio delle foglie. Qui l’ozio è di casa, e la casa è per l’ozio. Non necessariamente inoperoso: nella cultura latina l’ozio è i momento del libero pensiero, del contemplare e del creare.

The house at Praia de Atlantica has a European feel to it. This is hardly surprising given how despite the original architecture that Brazil has developed, its culture nevertheless remains largely European, albeit full of outside influences. Here the European style is clearly seen by the classic approach: pitch roof, dormer window, and pergola. What is immediately most striking with regards the architectural approach is the overall sense of proximity: the trees that seem almost to touch the projection of the roof on the main façade and, above all, the pool at the rear that touches the covered veranda and seems almost to enter the house. Passage between ‘inside’ and ‘outside’ is marked by an almost imperceptible threshold. It is as if the walls of the building could be made transparent for the passage of air. Living room, entrance, veranda, dining room… spaces intersect without interruption. This logical succession
of rooms that are different yet close continues even when you go beyond the perimeter of the roof. The double-height living room and the doubled-up windows accentuate this condition.

LE TRAVI E I TRALCI
Due porticati prolungano la copertura della casa sul retro, ai lati dello spiovente che affaccia sulla piscina. Se sul fronte principale la casa è resa trasparente dal timpano vetrato, sul lato opposto questo effetto è ottenuto con l’interconnessione tra esterno e interno che si realizza con questi elementi mediani. Il porticato è intelaiatura di una copertura possibile: vi si arrampica la vite o l’edera. Ma qui è realizzato con tronchi pieni di forte spessore: travi le cui prestazioni, inutili sul piano strutturale, acquistano un valore simbolico.

Se la casa è fatta per chi vi abita, deve riflettere le sue abitudini, il suo modo di vivere.
L’architettura è espressione
culturale dell’abitare, non gesto scultoreo del progettista.

Un vialetto che sembra entrare direttamente nella casa. Questa abita lo spazio tra la piante con naturalezza.
A sinistra dall’alto: scorcio della veranda sul retro, e la piscina. Scorcio del porticato.

A footpath looks as though it goes directly into the house. It provides a natural occupation of the space between the trees. Left from top, view of the veranda at the back, and the pool. View of the portico.

La casa di Praia de Atlantica ha un taglio europeo: il che non sorprende. Il Brasile ha sviluppato una sua corrente architettonica originale, ma la sua cultura è essenzialmente europea, seppure ricca di contaminazioni. Qui il taglio europeo si evidenzia nella “classicità” dell’approccio: il tetto a falde, l’abbaino, il pergolato. Quel che più immediatamente colpisce, nell’approccio progettuale, è il senso di prossimità che lo intesse: i tronchi che sfiorano lo sporto del tetto della facciata principale e, soprattutto, la piscina che sul retro tocca la veranda coperta, quasi entrando in casa. Il passaggio tra “dentro” e “fuori” è relegato a una soglia sottile, quasi impercettibile. Come se le pareti dell’edificio potessero essere rese trasparenti al passaggio dell’aria. Salone, ingresso, veranda, pranzo, salotto…. la successione di spazi non ha soluzione di continuità, e questo logico succedersi di ambienti, diversi ma vicini, continua
anche quando si esce dal perimetro del tetto. L’ambiente a doppia altezza nella sala, e le vetrate raddoppiate accentuano questa condizione. Non si va in un altro ambiente: ci si trova già in esso, perché non esiste un passaggio da superare.

You do not enter another room as such because you are already in it, given that there is no passage to go through. The house represents a continuous exchange of concurrent emotions. On the ground floor the space is very much open. There is a carefully studied living room with fireplace, sofas and, around it, three bedrooms, the kitchen, and two utility rooms. The floor above has been reserved for privacy, with a space for the television in which to close in on yourself to then collapse into a collective dream. Then there is also the guest bedroom, separate, which is given even greater privacy.
As you walk up the stairs, you remove yourself from the social area.

Le aperture e l’intimità. Le finestre a tutta altezza verso le piante, fanno
del bosco la “quarta parete” delle abitazioni;
la casa protegge, ma non nasconde la luce e i colori della natura.

Dall’alto: il soggiorno, verso la veranda che sul retro della casa confina con la piscina. Si notano i ventilatori a soffitto:
la libera circolazione d’aria e la vicinanza con le piante consente un controllo climatico naturale. Vista verso il soppalco che attraversa il volume. Vista verso il camino. I mobili sono su disegno, realizzati da Zommer, di Lajeado.

From top: the living room looking towards the veranda, which at the rear of the house borders with the pool.
Notice the ceiling fans: the free circulation of air and the vicinity of the trees allows for natural climatic control.
View of the gallery that crosses the volume. View of the fireplace. All the furniture is custom made by Zommer, of Lajeado.

Così la casa è un racconto di emozioni compresenti nel continuo interscambio. Al piano terra lo spazio è tutto aperto. C’è l’articolato salone col camino, i divani e, attorno, tre camere da letto, la cucina e due locali per il personale di servizio. Al
piano superiore è riservata la privacy: lo spazio per la televisione, dove il singolo si richiude in sé, esce dall’ozio e si tuffa nel sogno collettivo. E c’è la camera per gli ospiti, separata, cui è riservato un grado maggiore di intimità. Salendo la scala, ci si sottrae allo spazio della socialità.

You do not enter another room as such because you are already in it, given that there is no passage to go through. The house represents a continuous exchange of concurrent emotions. On the ground floor the space is very much open. There is a carefully studied living room with fireplace, sofas and, around it, three bedrooms, the kitchen, and two utility rooms.

In basso: la camera da letto padronale, con la vetrata che guarda verso il pergolato e l’amaca. Una delle altre due camere al piano terra, che guardano vero la facciata principale. L’interno è inteso quale ambienti di libertà.
A sinistra: la scala che sale senza ringhiera e corrimano esprime questa condizione, così come la trasparenza degli ambienti.

The interior rooms provide a profound feeling of freedom. Left, the banister-free staircase is an expression of this freedom, as is the transparency of the rooms.

The floor above has been reserved for privacy, with a space for the television in which to close in on yourself to then collapse into a collective dream. Then there is also the guest bedroom, separate, which is given even greater privacy.

 

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