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Il parquet nelle sale da bagno

Approfondimenti

Il bagno oggi è diventata un’area molto importante per l’intera progettazione dell’unità abitativa: non più luogo asettico, dove necessità e funzione prevalgono sulla creatività, ma spazio da inventare nel quale l’estro creativo del progettista, miscelando antiche filosofie con materiali e tecnologie all’avanguardia, idea spazi nuovi ed originali.

Le aziende che producono materiali edili hanno avvertito questa esigenza del mercato, cercando di realizzare prodotti sempre più innovativi e di qualità, con lo scopo di valorizzare l’estetica e la praticità di questo spazio abitativo. Proprio per questo il parquet nella sala da bagno sta diventando una delle scelte più apprezzate dall’interior design: il pavimento in legno risveglia i sensi, la superficie calda e apparentemente morbida invita a camminare a piedi nudi, l’originale cromatismo delle venature costituisce un piacere per la vista, mentre nuovi trattamenti superficiali sanno sempre meglio rispondere alle aspettative dell’utente. Il legno: caratteristiche, finiture, impiego nel bagno. Anzitutto occorre effettuare alcune considerazioni preliminari relative all’aspetto del legno, in quanto ogni listello è sempre un pezzo unico e irripetibile. La sua colorazione naturale dipende sia da quella delle pareti cellulari che da quella delle sostanze presenti nell’interno delle cellule: è tipica di ogni specie, ma varia da pianta a pianta con il mutare delle caratteristiche climatiche
e mineralogiche del luogo di crescita. La colorazione del legno, fattore spesso determinante nella scelta di un parquet, è una caratteristica variabile nel tempo, nel senso che la sua esposizione all’aria ed alla luce, specialmente per l’azione
dei raggi ultravioletti, comporta modificazioni del colore delle pareti cellulari e delle sostanze contenute, in conseguenza di azioni chimiche o di altra natura più o meno complesse. Tale fenomeno è generalmente chiamato, con un termine
improprio ma oramai entrato nell’uso comune, "ossidazione". Per questo processo gli elementi in legno per parquet tendono a variare la colorazione che possiedono già con la prima mano di trattamento, per cui è di vitale importanza che chi si appresta ad acquistare un pavimento in legno consideri le modalità di viraggio specifiche della specie legnosa esaminata per quello specifico trattamento.

In particolare Doussié, Iroko e Jatobà presentano in alcuni casi fenomeni di forte e rapida ossidazione, che possono comportare differenti e consistenti evoluzioni nel processo di viraggio del colore, anche a partire da elementi inizialmente simili fra loro. Il Teak al contrario presenta al momento della posa variegature e aloni naturali di colore difforme che, con l’esposizione alla luce, tendono a schiarire e scomparire grazie al progressivo aumento dell’uniformità di colore. Rovere, Acero europeo e Ciliegio europeo tendono, nonostante il processo di ossidazione, a conservare il medesimo tono di colore. I trattamenti di finitura superficiale sono molto importanti sia per la capacità di influenzare l’evoluzione della tonalità di colore nel tempo, che per le molteplici soluzioni che offrono ai fini di un impiego ottimale del pavimento in legno nella stanza da bagno. La finitura con vernici poliuretaniche, pur garantendo un’ottima protezione grazie al film continuo che chiude i pori del legno, non limita in alcun modo il naturale processo di alterazione cromatica, per cui nel tempo la pavimentazione assumerà i toni di colore tipici della specie egnosa dalla quale il prodotto è stato ricavato. In questo caso anche la manutenzione è ridotta al minimo: è sufficiente effettuare, un paio di volte all’anno, un trattamento di protezione con apposite cere autolucidanti per chiudere le microfessurazioni eventualmente presenti. La finitura con vernici all’acqua possiede caratteristiche tecniche simili alle vernici poliuretaniche, ma a differenza di queste impedisce che il ciclo naturale di alterazione cromatica sia completato.è pertanto da impiegare nel caso in cui la specie legnosa considerata abbia una fibratura pienamente rispondente alle proprie aspettative, ma si voglia ottenere, per la più parte delle specie legnose, una pavimentazione dai toni più tenui. La finitura a cera, sistema più tradizionale e naturale di protezione, esalta meglio degli altri il calore del legno e ne permette la continua traspirazione, poiché non ne ottura la porosità come nel caso di un prodotto verniciante. Tale trattamento è compatibile con tutte le specie legnose comunemente in uso, non causando particolari reazioni di colorazione; esso richiede però esperienza nell’applicazione e cura nell’uso e nella manutenzione. Negli ultimi anni sta riscontrando un notevole gradimento la finitura all’olio, che esalta la tonalità caratteristica della specie legnosa.

Nelle foto: pavimento in iroko è la finitura ideale per questo elegante bagno: le sue calde tonalità si sposano al meglio con i sanitari bianchi e con i mobili di linea essenziale

In commercio esistono diversi prodotti: gli oli uretanizzati hanno un processo di essiccazione analogo a quello degli oli naturali, mentre capacità filmogena e resistenze meccaniche sono simili a quelle delle vernici poliuretaniche; gli oli naturali sono generalmente a base di miscele di oli siccativi naturali e sintetici, contenenti variabili aliquote di solventi minerali; l’applicazione di questi prodotti non forma un film superficiale ma genera una vera impregnazione con saturazione della porosità del legno, che generalmente richiede tempi piuttosto lunghi. Ai fini dell’impiego nella stanza da bagno tra le tipologie di finitura sopra menzionate sono da prediligere quelle a poro chiuso, mentre sono delicate le finiture naturali, che lasciano cioè aperto il poro della specie legnosa. In tal caso occorre anche rimuovere con tempestività residui liquidi eventualmente caduti sul pavimento, per evitare il rischio che le sostanze penetrino in profondità e possano lasciare spiacevoli ed anti-estetici aloni o macchie. è infine buona prassi seguire, per qualsiasi tipologia di finitura adottata, qualche piccolo accorgimento al fine di impiegare correttamente il parquet nella stanza da bagno: asciugare immediatamente l’acqua eventualmente caduta sul pavimento per evitare infiltrazioni che possano provocare rigonfiamenti del legno; arieggiare l’ambiente dopo aver utilizzato la doccia o la vasca, per evitare gli accumuli di umidità ambientale. Oltre alla finitura superficiale, esistono poi specie legnose che, soprattutto per buoni parametri di stabilità dimensionale, risultano certamente più adatte di altre per l’impiego nel bagno: il Teak ha fibre ricche di oli che lo rendono particolarmente resistente all’umidità, tanto da farne un materiale di largo impiego nell’industria navale. Doussié, Merbau, Iroko sono altre specie legnose che, garantendo comunque risultati ottimali quando siano impiegati nella stanza da bagno, permettono di allargare le possibilità di scelta e rispondere adeguatamente con un’offerta diversificata in termini di prezzo, tonalità di colore e fibratura.

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