ARCHITETTURA FARE PENSARE

Il nuovo volto della campagna

UNO STILE FATTO DI PICCOLI PARTICOLARI, DI MOBILI SEMPLICI, MAGARI RECUPERATI, MA CHE RITROVANO VITA NELLE CAMERE DALLE SFUMATURE PASTELLO, NEI BAGNI DOVE REGNANO FIORI E FOGLIE, NEI SOGGIORNI UN PO’ SHABBY, POETICAMENTE TRASANDATI.

legno e pietra sono i materiali primari, presi in prestito dalla natura

Ci sceglie di sfogliare un libro di cottages, ha già negli occhi e nei pensieri immagini fuori dal tempo, case dove l’architettura si coniuga a termini quali materiali naturali, atmosfere di tranquillità, la campagna più dolce. E questo libro non delude le aspettative: immagini di esterni immersi nei boschi si susseguono a interni dove la luce gioca a velare gli ambienti, i colori creano accoglienti e confortevoli atmosfere. Ma sfogliare “Cottage living” non é solo una fuga dalla realtà quotidiana, é soprattutto un ricco tesoro da cui attingere spunti, idee e consigli per trasformare la propria casa, darle quel tocco di fantasia e serenità che forse le mancava. Dai primi esempi di cottages nel lontano Millequattrocento, queste costruzioni semplici eppure tanto suggestive, sono diventate vere e proprie icone dell’architettura americana e inglese. Oggi viverci o anche solo abitarci per le vacanze e i fine settimana é una scelta dettata dal desiderio di vivere a stretto contatto con la natura. Di solito, anche se la loro architettura non segue regole o canoni precisi, queste dimore sono accomunate dal legame inscindibile con l’ambiente e dal rapporto tra esterni e interni, che porta ad avere patii, verande e grandi finestre che si spalancano sul verde, e da interni dove i colori chiari e la comodità dell’arredamento prevalgono.

Dal termine inglese “cote”, e dal suo significato di rifugio, baracca per animali, sono nati nel lontano Millequattrocento i primi esempi di cottages in materiali di recupero, pietra, legno e più tardi mattoni.

 

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