FARE PENSARE

Il museo dedicato all’artista

 
Tratto da:
Il ferro battuto N°14
Toni Benetton

Il museo dedicato all’Artista

Adiacente al corpo centrale della villa una lunga barchessa a due piani, connotata da una serie di arcate al piano terra e da un singolare cornicione ad archetti, accoglie il museo dedicato a Toni Benetton. Suddiviso in quattro fasi temporali, l’itinerario si amplia dal 1946, anno d’inizio della sua attività artistica, sino al 1996, anno della sua scomparsa, una serie di studi e bozzetti completano la galleria e accompagnano, esemplificandolo, il percorso creativo del Maestro. Il piano terra, anticamente adibito a cantine con i suoi tipici basamenti per le botti, dona all’esposizione un’atmosfera particolare che lega intimamente lo spettatore all’artista, e offre una visione delle opere raccolta, priva di alcuna distrazione. Insieme alle opere in ferro battuto, una parte della mostra permanente si occupa della vena artistica che lo scultore ha espresso con figure realizzate in bronzo, cera, gesso o semplice terracotta. Sono ritratti ispirati di persone reali o fantastiche che hanno colpito l’immaginazione di Benetton, o effigie di artisti, scrittori, e personaggi che hanno costellato la sua vita artistica. Al piano superiore, colpisce il visitatore la luce penetrante dalle numerose finestre che, con lame nette, taglia lo spazio e le sculture, promuovendo nuove soluzioni o interpretazioni in un continuo rigenerarsi nell’arco della giornata. Il tetto con le travi a vista, nella sua semplice efficienza alleggerisce lo spazio e agevola l’artista Benetton che qui ha voluto installare le sue opere più lievi ed elastiche. Attraverso le finestre dello stesso ambiente, un tempo adibito a granaio, è possibile osservare da un punto di vista privilegiato il parco con le sue macrosculture ed avere un’immagine d’insieme manifesta dello spirito e della materia che hanno animato la vita formidabile di Toni Benetton.

 

 

 

 

condividi :
Beni Culturali Ecclesiastici e Stato
31/07/2005
LUCI che ricordano il passato
29/04/2010