ARCHITETTURA FARE

Il mare in una vasca

Servizio: Gabriella Anedi
Foto: Simone Reggiori

Il mare sembra proprio un’amplificazione della piscina: è tale l’effetto illusionistico che si produce guardando affacciati da questa vasca la baia sottostante, effetto attentamente ricercato calibrando profili e dimensioni di questa realizzazione che, nelle ridotte dimensioni, amplifica virtualmente il suo spazio come in un gioco di cerchi concentrici nell’acqua. Un modo sensibile di costruire attento alle forme di un paesaggio fortemente antropizzato ma non stravolto, come pure le colline su cui si adagia questa gradevole piscina, voluta dai proprietari per avere, nella quiete del giardino a terrazza, un refrigerio facilmente accessibile. La forma libera, disegnata dall’architetto Villani, permette di sfruttare al massimo la direzione longitudinale lasciando ampie porzioni di calpestio per favorire la sosta e i bagni di sole.

Grande è stato il lavoro di scavo (250 mc!) e di rinforzo con doppie pareti per assicurare stabilità su un terreno leggermente franoso. La visione dall’alto permette di leggere la perfetta integrazione con il giardino ricavato nella roccia a cui, recentemente, sono state aggiunte ben 870 piante e innumerevoli arbusti tra cui lavanda, quercia, salvia. I muretti sono tutti eseguti con pietra locale a spacco o a secco e i bordi della vasca sono stati accuratamente ricoperti da siepi di capperi e agapanti. L’occhio scorre libero secondo i tipici itinerari di un gusto pittoresco che rivela anditi e sentieri improvvisi nella fitta vegetazione entro cui si incastona il limpido specchio della piscina.

SCHEDA TECNICA
Anno di realizzazione: 1997
Dimensioni: lunghezza max mt 9,50 larghezza 5 mt
Superficie: mq 50
Profondità: max 2,20
Volume: 65 mc
Impianto depurazione: Sanipool
Pavimentazione in pietra di Luserna Vasca in cemento armato realizzata con doppia parete e bordo a sfioro.

 

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